<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440</id><updated>2011-11-25T02:10:56.569+01:00</updated><title type='text'>AmericaMercatoIndividuo</title><subtitle type='html'>Appunti polemiche proposte note a margine citazioni. Il tutto tendenzialmente radicale liberale liberista laico e americante.</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>171</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-1774861908097447996</id><published>2007-05-30T13:57:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:51.058+01:00</updated><title type='text'>Corriere delle mie brame, e brame del mio Corriere.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rl1oyQ2MXxI/AAAAAAAAAHU/xxxF9PQWnbM/s1600-h/8bc412f65fcfd426dd1a4e85cdc3b2d3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rl1oyQ2MXxI/AAAAAAAAAHU/xxxF9PQWnbM/s400/8bc412f65fcfd426dd1a4e85cdc3b2d3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5070323968214064914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;per &lt;a href="http://www.loccidentale.it"&gt;L'Occidentale&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ok, avevano scherzato. Oggi Il Corriere della Sera affida il suo editoriale a Piero Ostellino, che ci dice in prima pagina quello che, solo e pensoso, in dignitosa controtendenza, scriveva da anni nei deserti campi della pagina delle opinioni: che il bipolarismo in Italia c’è, mancano spesso le idee, più spesso il coraggio, ma insomma la democrazia è quello che è e contano i numeri: “Il successo del centrodestra e la sconfitta del centrosinistra ripristinano il principio dell’alternanza che presiede anche a un bipolarismo come il nostro”.  E chi mai avesse voluto interpretare l’intervista di D’Alema al Corriere o il discorso di Montezemolo alla Confindustria come frutto di un disegno politico “dei media”? Macché, si diverte Ostellino, “attribuiva loro poteri e disegni di natura politica che non potrebbero coltivare, e tanto meno manifestare, anche se lo volessero, senza cadere nel ridicolo”. Ma chi dirige il Corriere, Talleyrand? Beh, non so, ma questo è un gran modo di cadere in piedi. Compliments.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corriere delle mie brame… e brame del mio Corriere. E’ la storia del più grande giornale italiano. Da un lato scalate misteriose per impadronirsi della testata, dalla P2 (un successone) ai furbetti del quartierino (‘na catastrofe). Anomalia tutta italiana, che fa il paio con la proprietà attuale del Corriere, suddivisa in lotti fra i maggiori potentati economici. Dall’altra il giornale che cerca di influenzare il corso della politica. E questo è normale, no? Non proprio. Nei paesi dove la stampa è un potere indipendente, i giornali scendono sì in campo, specie al momento delle elezioni, a sostegno di una parte o di un  programma politico. Ma il Corriere fa di più: non si limita a favorire un attore a detrimento dell’altro, ambisce al ruolo di regista, promuove a protagonisti quelle che sarebbero soltanto comparse, si inventa tessiture politiche altrimenti evanescenti. Non è uno specchio, ma un proiettore. Come la Repubblica forse? No, tutt’altro. La Repubblica è uno specchio deformante, che rende mostruosi gli avversari e belli e buoni gli amici, ma la sua scelta di campo è esplicita. E’ un giocatore falloso, ma indossa i colori di una squadra. Il Corriere invece ambisce alla propria  indipendenza, la rivendica in testi immortali come, appunto, la “dichiarazione di indipendenza” siglata fra la proprietà e la redazione nel 1973 e sempre riconfermata (anche nell’epoca della P2), fa di questa il segno della propria differenza. E quando decide di scendere in campo indossa i colori di una squadra anglosassone. Vedi l’editoriale con cui Paolo Mieli annunciò il sostegno del giornale alla lista dell’Unione alla vigilia delle ultime elezioni politiche: il direttore volle precisare che la sua scelta non avrebbe in alcun modo influenzato la libertà di esprimere opinioni diverse nei commenti, nei fondi e negli editoriali del Corriere. Impostazione che suscitò la protesta del comitato di redazione, che la giudicò “suggestiva” (traduzione ancora in corso, ndr): “E’ invece tradizione acclarata di tutti gli importanti organi di informazione delle grandi democrazie occidentali, da Le Monde al New York Times al Washington Post, che la linea del direttore si esprima e venga portata avanti con coerenza e continuità negli editoriali, ferma restando la massima apertura di opinioni e interventi”. Primo caso al mondo di un organo sindacale giornalistico che rimprovera al direttore di lasciare troppa libertà di espressione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà il Corriere aveva già fatto questa scelta, senza gran proclami, nel 1996 (direttore sempre Paolo Mieli) e aveva in precedenza contribuito alla caduta del primo governo Berlusconi facendosi latore (cioè, in linguaggio giornalistico, realizzando un brillante scoop) di una comunicazione giudiziaria per tangenti alla guardia di finanza emessa dalla procura di Milano il 21 novembre 1994 (per inciso, alla fine Berlusconi ne sarà assolto) nel bel mezzo della Conferenza internazionale sul crimine organizzato che Berlusconi presiedeva a Napoli. Direttore anche allora Paolo Mieli. &lt;br /&gt;Scottato dai precedenti il Corriere ha cercato stavolta di sostenere Prodi anche dopo le elezioni. Prima si è inventato l’ottima ma velleitaria agenda Giavazzi, dando quotidiana voce all’ala riformista dei Ds e all’eterogeneo gruppo dei “volenterosi”, poi ha favorito l’emigrazione di Marco Follini dall’Udc, poi ha pompato all’inverosimile l’alternativo (a Berlusconi)  Casini. Fino al commento post elezioni amministrative del vicedirettore Pigi Battista che dà di nuovo  la linea: basta con la sinistra che fa la sinistra, tutti stretti intorno a Padoa Schioppa, subito un leader vero per il Partito Democratico.&lt;br /&gt;E però ormai lo sanno a via Solferino che tutto questo non basta. E infatti il Corriere è impegnato da un po’ alla costruzione della Terza Repubblica. Qualcuno potrebbe vederci qualche analogia colla vicenda del gran burattinaio che si impadronì del Corriere alla fine degli anni Settanta e che ne fece un potentissimo strumento di influenza politica. Certo, anche allora il Corriere cercò di tessere in prima persona la trama politica del paese. Ma l’analogia finisce qui. Il “Piano di Rinascita democratica” di Licio Gelli era soltanto una copertura di facciata per realizzare imprese molto più losche e mediocri nel campo degli affari e del potere. In realtà la P2 si guardò bene dal mettere in discussione gli equilibri politici dell’epoca: sostenne con fervore il compromesso storico di Berlinguer e Aldo Moro, la linea della fermezza di Pci e Dc contro le Br, foraggiò senza limiti i debiti di Dc, Pci e Psi e dei loro quotidiani di partito, si ramificò in ogni ambiente garantendo il potere a chi ce l’aveva e promettendolo a chi vi aspirava. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi il disegno è tutt’altro. Il paragone giusto è con la prima direzione Mieli. Allora, nel 1994, Mieli aveva puntato molto sull’ingenuità di Occhetto; ora conta, con riserva, sulla spregiudicatezza di D’Alema. All’epoca del crollo della prima repubblica aveva tenuto bordone ai magistrati di Mani Pulite; ora si impegna nel fai da te, coalizzando intorno a un bel libro di due firme prestigiose del Corriere (Stella e Rizzo) le forze che intendono demolire la Casta. Monti, Montezemolo e Montesquieu (quello dei limiti al potere politico) sono le tre emme intorno alle quali si sviluppa oggi il progetto che la quarta tenacemente persegue: la bella politica, immune dai vizi dellla corruzione, dello spreco e dell’arricchimento personale. Come dargli torto? Ma ora come allora l’idea di fondo è la stessa, ed è sbagliata: arrivare a un bipolarismo di stampo europeo, (e quindi) senza Berlusconi. La storia politica della seconda repubblica si è retta però intorno all’assioma contrario: o Berlusconi o niente bipolarismo. Vista la qualità dei progetti in circolazione e la caratura dei potenziali leader è facile prevedere del resto che ancora a lungo  Berlusconi potrà dire tranquillamente: “le bipolarisme, c’est moi”. E così ancora una volta il Corriere fallirà nel suo tentativo di supplenza. E magari, chi lo sa, si renderà conto che vestire di panni anglosassoni i consueti intrecci fra stampa, denaro e potere, e dar vita artificiale alle proprie chimere politiche, non è il modo più saggio per rovesciare il sistema delle caste.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-1774861908097447996?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/1774861908097447996/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=1774861908097447996&amp;isPopup=true' title='19 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1774861908097447996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1774861908097447996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/corriere-delle-mie-brame-e-brame-del.html' title='Corriere delle mie brame, e brame del mio Corriere.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rl1oyQ2MXxI/AAAAAAAAAHU/xxxF9PQWnbM/s72-c/8bc412f65fcfd426dd1a4e85cdc3b2d3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>19</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-926258927070016231</id><published>2007-05-21T16:43:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:51.424+01:00</updated><title type='text'>Chiamatemi Veltronì</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RlGzZg2MXwI/AAAAAAAAAHM/eHUTvMit-fY/s1600-h/a1973h.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RlGzZg2MXwI/AAAAAAAAAHM/eHUTvMit-fY/s320/a1973h.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067028306663857922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;per l'Opinione di domani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Veltroni vorrebbe Letta in un governo di sinistra per le ragioni opposte a quelle per cui Sarkozy ha scelto Kouchner : perché è uno dei campioni del Centrodestra, perché la pensa in tutto e per tutto come Berlusconi, perché è un suo alias. Veltroni vuole un governo smussato, per avere un’opposizione smussata. E questo non è Sarkozy. E’ Berlinguer.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Veltroni l’americano, il kennediano, l’hollywoodiano, ha scoperto la Francia. Lestissimo, il giorno dopo la vittoria di Sarkozy ci ha fatto sapere che l’uomo nuovo, quello della rottura degli schemi tradizionali, in Italia è lui. Veltroni ha cominciato a surfare sull’onda francese approfittando di una fortunata coincidenza, tanto provvida da sembrare ai maligni (come me) costruita a tavolino. Il martedì dopo le elezioni francesi è infatti apparsa  sulla prima pagina di Repubblica un’accorata lettera di un elettore di sinistra, tanto insofferente della maleducazione e della delinquenza diffusa tra gli immigrati da temere di essere vittima di una patologica mutazione in uomo di destra. Uno che “guardo Ballarò e Matrix”, uno che “sono stato candidato municipale per la lista Veltroni per Roma”, uno che “insegno alle mie figlie i valori della tolleranza e della non-violenza”, uno che “a 49 anni sto diventando un grandissimo razzista e non lo sopporto”. Niente paura! risponde il giorno dopo il sindaco di Roma, sempre sulla prima di Repubblica: “Invocare la legalità non è politicamente scorretto”. E spiega che “la sicurezza non è di destra né di sinistra” e quindi “per chi minaccia il diritto alla sicurezza e alla legalità dei cittadini, per chi ruba alla società quel bene prezioso che è la serenità, c’è solo una risposta ed è la severità e la fermezza con cui pretendere che rispetti la legge e paghi il giusto prezzo”. Bravò! &lt;br /&gt;Dopo di che Veltroni si è messo al lavoro per convincere il ministro dell’Interno Amato a varare un piano straordinario anti-crimine per le grandi città. Amato, a dir la verità non aspettava l’ora, ma purtroppo a sollecitarlo in questa direzione c’era stato finora soltanto il sindaco di Milano. Cosa assai “politicamente scorretta”. Come ricorderete Letizia Moratti il 26 marzo scorso ha organizzato, presente Silvio Berlusconi, una manifestazione pubblica contro la delinquenza.  Il centrosinistra aveva reagito furibondo, a cominciare da Romano Prodi che a Matrix, appunto, aveva replicato seccamente: “Con Milano ci vuole un grande rapporto… Vuol dire che cercheremo di averlo con la Regione e la Provincia”. Per non parlare dei Ds milanesi, che avevano liquidato la manifestazione con una sentenza sommaria: “Letizia Moratti ha distrutto in un solo giorno la sua immagine di Sindaco di tutti i milanesi per portare una modesta manifestazione di commercianti e attivisti di partito ad ascoltare il comizio del Presidente di Forza Italia”. E l’Unità di rincalzo, a titolare il suo commento “Moratti divide Milano” e  far dire a Dario Fo che il vero problema di Milano è la Moratti, non la sicurezza: “Perché non dichiara guerra allo smog?”.&lt;br /&gt;Poi Sarkozy straccia la sinistra francese e tutto cambia: la sicurezza non è né di destra né di sinistra - ma se proprio vogliamo dirla tutta è di sinistra. Da Cofferati a Chiamparino a Veltroni a Penati ecco che da ogni parte dell’Italia rossa e turrita spuntano i nuovi Rudy Giuliani. &lt;br /&gt;Il secondo passo verso la definitiva incoronazione quale omologo di Sarkozy (e tant pis per il bayrouiano Rutelli) Veltroni l’ha fatto venerdì scorso. Il giorno prima Sarkozy aveva varato il suo governo e nominato ministro della difesa Bernard Kouchner, fondatore di Medici senza Frontiere ed esponente di primo piano del Partito Socialista. Dal quale il segretario Hollande l’ha prontamente espulso. Veltroni no. Al contrario, parlando a un convegno su Ricerca e Sviluppo, ha fatto sapere al mondo di aver cercato e anche trovato: “Mi auguro di vivere in un paese in cui il bipolarismo sia fatto in modo di permettere a persone di rilievo di far parte del governo a prescindere dagli schieramenti”. E ha fatto il nome di chi vorrebbe che di un “governo siffatto” faccia parte: Gianni Letta. &lt;br /&gt;E qui, diciamocelo francamente, casca l’asino. Perché Letta è un eccellente personalità politica, un preziosissimo mediatore, un infaticabile tessitore, ma è l’esatto contrario di ciò che rappresenta Kouchner per Sarkozy. Kouchner è stato scelto perché, pur militando nel partito avverso, condivide la politica del nuovo Presidente francese sui diritti umani, sul ruolo degli Usa, su Israele. E’ socialista ma la pensa come Sarkozy. Veltroni vorrebbe Letta per le ragioni opposte: perché è uno dei campioni del Centrodestra, perché la pensa in tutto e per tutto come Berlusconi, perché è un suo alias. Veltroni vuole un governo smussato, per avere un’opposizione smussata. E questo non è Sarkozy. E’ Berlinguer, semmai, è il compromesso storico, è il consociativismo, è l’ammucchiata, è  la solita storia del bipartitismo imperfetto Dc-Pci, è l’ennesimo b-movie sul gattopardismo nazionale. Prossimamente a Cinecittà.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-926258927070016231?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/926258927070016231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=926258927070016231&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/926258927070016231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/926258927070016231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/chiamatemi-veltron.html' title='Chiamatemi Veltronì'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RlGzZg2MXwI/AAAAAAAAAHM/eHUTvMit-fY/s72-c/a1973h.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2386884313525654577</id><published>2007-05-21T16:27:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:51.628+01:00</updated><title type='text'>11minuti 21-5. Il meglio e il peggio dei giornali di oggi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RlGvKQ2MXuI/AAAAAAAAAG8/mBnc20f-yuw/s1600-h/1985020-e320f95c286da464.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RlGvKQ2MXuI/AAAAAAAAAG8/mBnc20f-yuw/s200/1985020-e320f95c286da464.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5067023646624341730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11minuti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Superbanca: commenti positivi sui giornali, ma la Stampa preferiva la sposa francese. Affare centrosinistro? Profumo non ha bisogno di taxi, dice il Giornale. Tesoretto preelettorale. Rifondazione non ci sta. Ma gli statali avranno quel che vogliono. L'indulto produce crimine. La politica non produce. Veltroni mima Sarkozy (ma torna a Berlinguer). Melandri contro  Fassino. Luzzatto: sbagliai su Ariel Toaff.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2386884313525654577?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2386884313525654577/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2386884313525654577&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2386884313525654577'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2386884313525654577'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-21-5-il-meglio-e-il-peggio-dei.html' title='11minuti 21-5. 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La rassegna stampa di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkxjUw2MXtI/AAAAAAAAAG0/hJ1Tyd5vq9w/s1600-h/1985020-e320f95c286da464.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkxjUw2MXtI/AAAAAAAAAG0/hJ1Tyd5vq9w/s200/1985020-e320f95c286da464.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065532889245703890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11minuti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Festa di compleanno del governo Prodi. Gli fanno la festa Tps, Ds e Margherita sulla Rai, Rifondazione e i comunisti su Bush, la Chiesa sui Dico, Mastella sul conflitto d'interessi. Tasse: più salate e più complicate. Dai Verdi favoreggiamento esterno all'ecomafia. Per Repubblica Israele bombarda Hamas. Tremonti o Brambilla, Letta o Brunetta? Sarkozy l'americano seduce Barbara Spinelli. Zucconi spiega la vendetta su Wolfowitz. Fuga dei cristiani dall'Iraq.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2268643836397830725?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2268643836397830725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2268643836397830725&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2268643836397830725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2268643836397830725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-17-5-la-rassegna-stampa-di.html' title='11minuti 17-5. La rassegna stampa di Marco Taradash'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkxjUw2MXtI/AAAAAAAAAG0/hJ1Tyd5vq9w/s72-c/1985020-e320f95c286da464.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-8907421221720498678</id><published>2007-05-16T14:06:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:51.933+01:00</updated><title type='text'>11minuti 16-5. La rassegna stampa di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rkr2eA2MXsI/AAAAAAAAAGs/AMDq1Zw6j-8/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rkr2eA2MXsI/AAAAAAAAAGs/AMDq1Zw6j-8/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5065131726415355586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11minuti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Immigrazione e violenza: da Mercedes Bresso soluzione svizzera sulla droga. Governo di sinistra e ambientalista, ma per l'Ue inquina. Dopo il family day i cattolici aprono ai laici, la Chiesa rilancia sul testamento biologico e  Fassino si butta sul family gay. Conflitto a sinistra sugli interessi di Berlusconi ma l'Alitalia interessa a governo e sindacato. La maggioranza surgela il parlamento. Il centrodestra è sbrambillato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-8907421221720498678?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/8907421221720498678/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=8907421221720498678&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8907421221720498678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8907421221720498678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-16-5-la-rassegna-stampa-di.html' title='11minuti 16-5. La rassegna stampa di Marco Taradash'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rkr2eA2MXsI/AAAAAAAAAGs/AMDq1Zw6j-8/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-6017674727196433302</id><published>2007-05-15T10:36:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:52.115+01:00</updated><title type='text'>11minuti 15-5. La rassegna stampa di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rklxem8cd7I/AAAAAAAAAGk/Vj45t8uDYfg/s1600-h/oceans_eleven_minpg.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rklxem8cd7I/AAAAAAAAAGk/Vj45t8uDYfg/s320/oceans_eleven_minpg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064704026618918834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11minuti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;In Sicilia vince il centrodestra. Nel governo rivincita della sinistra? Mediaset compra la Rai via Endemol?  Annunziata e Reibman sul Family Day. I comunisti non digeriscono i bambini.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-6017674727196433302?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/6017674727196433302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=6017674727196433302&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6017674727196433302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6017674727196433302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-15-5-la-rassegna-stampa-di.html' title='11minuti 15-5. La rassegna stampa di Marco Taradash'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rklxem8cd7I/AAAAAAAAAGk/Vj45t8uDYfg/s72-c/oceans_eleven_minpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-679374810089839121</id><published>2007-05-14T13:03:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:52.324+01:00</updated><title type='text'>11minuti 14-5. La rassegna stampa di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkhDNW8cd6I/AAAAAAAAAGc/vNSkbIrXGV0/s1600-h/oceans_eleven_minpg.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkhDNW8cd6I/AAAAAAAAAGc/vNSkbIrXGV0/s400/oceans_eleven_minpg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5064371677754587042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11 minuti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;11 minuti di rassegna e altri 22 di lettura e approfondimenti dai quotidiani di oggi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Dadullah, ucciso. Un colpo durissimo per i Talebani, che sono in rotta con Al Quaeda. Dove Siete? I Ds si interrogano dopo gli aventini del Family Day e di Piazza Navona  e si trovano d'accordo con se stessi. Ma su di loro il fuoco incrociato di Annunziata e Franchi. I Dico in archivio. I gay ora vogliono l'arci-matrimonio. Veltroni assorbe anche Moccia e il Secolo si scoccia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-679374810089839121?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/679374810089839121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=679374810089839121&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/679374810089839121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/679374810089839121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-14-5-la-rassegna-stampa-di.html' title='11minuti 14-5. La rassegna stampa di Marco Taradash'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkhDNW8cd6I/AAAAAAAAAGc/vNSkbIrXGV0/s72-c/oceans_eleven_minpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2817545392964233485</id><published>2007-05-11T12:31:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:52.507+01:00</updated><title type='text'>11minuti 11-5. La rassegna stampa di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkRGrW8cd1I/AAAAAAAAAFo/_udeXE6zs8Q/s1600-h/oceans_eleven_minpg.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkRGrW8cd1I/AAAAAAAAAFo/_udeXE6zs8Q/s320/oceans_eleven_minpg.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5063249591778703186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11minuti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Rignano: il Procuratore Capo di Tivoli ci confonde un po'. Droga e Bus: la colpa è di chi vuole modificare la legge. Little Tony (il Manifesto) Blair abbandonato dalla sinistra. Che non è più riformista, né sulle pensioni (dice il Sole) né sul Riformista. Vargas Llosa sul Corsera: ero contro la guerra in Iraq ora non più. La vigilia del Family e del Lay-Day.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2817545392964233485?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2817545392964233485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2817545392964233485&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2817545392964233485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2817545392964233485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-11-5-la-rassegna-stampa-di.html' title='11minuti 11-5. La rassegna stampa di Marco Taradash'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkRGrW8cd1I/AAAAAAAAAFo/_udeXE6zs8Q/s72-c/oceans_eleven_minpg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-1848379075566980174</id><published>2007-05-10T12:08:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:52.686+01:00</updated><title type='text'>11minuti 10-5. La rassegna stampa di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkL-oG8cd0I/AAAAAAAAAFg/GlHz1Siq2iw/s1600-h/oceans_eleven_ver1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkL-oG8cd0I/AAAAAAAAAFg/GlHz1Siq2iw/s320/oceans_eleven_ver1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062888896130217794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11minuti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Padoa Schioppa contro tutti. E Prodi rischia il pensionamento anticipato. Rutelli dopo Bindi nel mirino dei laici del centrosinistra. Feltri dice basta allo spezzatino della destra. Veltroni fascista? Bertinotti fra Israele e Hamas.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-1848379075566980174?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/1848379075566980174/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=1848379075566980174&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1848379075566980174'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1848379075566980174'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-la-rassagna-stampa-di-marco.html' title='11minuti 10-5. La rassegna stampa di Marco Taradash'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkL-oG8cd0I/AAAAAAAAAFg/GlHz1Siq2iw/s72-c/oceans_eleven_ver1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-4844383337180544301</id><published>2007-05-09T13:38:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:52.879+01:00</updated><title type='text'>11minuti 9-5. La rassegna stampa di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkG2xW8cdzI/AAAAAAAAAFY/ICoERjsEmpM/s1600-h/oceans_eleven_ver1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkG2xW8cdzI/AAAAAAAAAFY/ICoERjsEmpM/s320/oceans_eleven_ver1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062528415230097202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11minuti&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Il Partito Democratico non c'è ma è più litigioso che se ci fosse. Padoa Schioppa non cede ai sindacati sulle pensioni. Biondi e Cicchitto non vanno al Family Day. Ferrero e Bonino contro Bindi che non vuole il family gay. Gli ebrei contro Bertinotti, e l'Unità s'infuria. Interviste a Mario Lozano e a Mathias Rust.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-4844383337180544301?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/4844383337180544301/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=4844383337180544301&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/4844383337180544301'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/4844383337180544301'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-9-5-la-rassegna-stampa-di.html' title='11minuti 9-5. La rassegna stampa di Marco Taradash'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkG2xW8cdzI/AAAAAAAAAFY/ICoERjsEmpM/s72-c/oceans_eleven_ver1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2053781961982175943</id><published>2007-05-08T18:40:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:53.028+01:00</updated><title type='text'>Studenti di Teheran, l'ora della crocefissione.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkCpvm8cdyI/AAAAAAAAAFQ/DG-0JrnASuI/s1600-h/amir-kabir-2.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkCpvm8cdyI/AAAAAAAAAFQ/DG-0JrnASuI/s320/amir-kabir-2.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062232616537454370" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sta probabilmente arrivando l’ora della vendetta del regime iraniano sugli studenti che l’11 dicembre scorso contestarono pubblicamente il presidente Ahmadinejad presso il Politecnico Amir Kabir di Teheran. Le voci si susseguono da tempo, ma il primo maggio scorso le avvisaglie hanno cominciato a prendere forma concreta. Centinaia di studenti legati al regime hanno infatti invaso il Politecnico per protestare contro pubblicazioni studentesche che “insultavano l’Islam”. La storia è cominciata quando nel campus sono stati distribuiti tre articoli con la testata dei giornali studenteschi. I titoli erano “Nessuno è sacro”, “”Corvi neri” (con riferimento alle donne che indossano il chador) e “Dove trovare più prostitute”. Si tratta con ogni evidenza di un falso fabbricato dal Basij, un corpo paramilitare religioso, per riprendere gli attacchi contro gli studenti. Colpito dalla clamorosa protesta di dicembre il regime ha evitato ritorsioni immediate, ma ora, con l’avvicinarsi dell’anniversario della violenta irruzione della polizia nell’Università del 9 agosto 1999, si va diffondendo la convinzione che verrà presto portata a compimento la minaccia che lo stesso Ahmadinejad rivolse ai contestatori: “Crocifiggeremo gli pseudo-studenti”. I nomi di coloro che innalzarono cartelli e gridarono slogan contro Ahmadinejad sono del resto noti da tempo. Il “Centro d'informazione degli studenti” del Basij, un corpo paramilitare di repressione, ha subito pubblicato i nominativi di sei studenti qualificati come "hooligans” e le foto di tutti gli altri, annunciando che se l’Università non avesse preso provvedimenti sarebbe stato lo stesso Basij a passare all’azione. A sua volta il vice presidente del Majlis, il Parlamento, Mohammad-Reza Bahonar,  aveva definito gli studenti “individui in preda all'alcool ed ai problemi sessuali" aggiungendo che "coloro che non si comportano bene devono pagare il prezzo". L’ora sta per giungere.&lt;br /&gt;Nel corso di questi mesi in tutte le Università iraniane la repressione è stata durissima. A gennaio tre studenti dell’Università Shahid Chamran di Ahwaz, nel Sudovest del Paese sono stati condannati a dure pene detentive: Hani Bavi, condannato a 11 anni di reclusione, Lafteh Sarkhe, a 10 e Qasem Karshavi, a 3 anni. Altri due universitari, Asu Saleh e Kiah Hejazi, sono stati condannati a sei mesi di reclusione - sospesi per tre anni - per gli articoli pubblicati in una rivista da loro diretta, Dahang.  È stata inoltre chiusa, un'altra pubblicazione studentesca, Tahmeh Azadi (Il sapore della libertà), curata dall'associazione degli studenti del Politecnico di Teheran, mentre il più importante giornale studentesco del Politecnico, Vajeh, è stato chiuso per un anno e il redattore capo Hakimzadeh sospeso per sei mesi. E intanto sono saliti a 150 gli studenti “stellati”, quelli obbligati a indossare sull’abito da una a tre stelle le stelle a seconda del loro grado di dissidenza. A tutti è reso difficile se non impossibile proseguire negli studi. &lt;br /&gt;Ma il peggio deve ancora venire. Non sarebbe la prima volta che la violenza  del regime o dei suoi gruppi armati si scatena alla vigila di agosto, in modo da approfittare della fine della sessione di esami. Anche quest’anno, prevede il sito di opposizione Roozonline.com toccherà agli studenti del Politecnico essere presi di mira per servire di lezione agli altri a causa dell’audacia che mostrarono l’anno scorso davanti al presidente Ahmadinejad. Nei giorni scorsi la polizia è stata impegnata soprattutto a far rispettare la nuova legge sul vestiario. Nei primi giorni dall’entrata in vigore della legge 150.000 donne sono state multate, fermate o arrestate per aver violato la legge che impone l’uso del velo e la modestia nell’abbigliamento, e molte di esse dovranno subire un processo. L’accusa è di “attenersi a modelli decadenti e di attentare alla sicurezza e alla dignità dei giovani uomini, minando le fondamenta delle famiglia”. Passata l’onda sulle donne immodeste, è in arrivo la tempesta sui “giovani uomini” politicamente immorali. Si avvicina l’ora della crocefissione. I governi e i parlamenti dell’Occidente sono avvertiti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2053781961982175943?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2053781961982175943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2053781961982175943&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2053781961982175943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2053781961982175943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/studenti-di-teheran-lora-della.html' title='Studenti di Teheran, l&apos;ora della crocefissione.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkCpvm8cdyI/AAAAAAAAAFQ/DG-0JrnASuI/s72-c/amir-kabir-2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-8137831920463709220</id><published>2007-05-08T14:03:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:53.161+01:00</updated><title type='text'>Dispetti 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkBo2m8cdxI/AAAAAAAAAFI/2N7K-isWA5k/s1600-h/fam.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkBo2m8cdxI/AAAAAAAAAFI/2N7K-isWA5k/s200/fam.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062161268540733202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Manifesto di Alleanza Nazionale: “La famiglia, il più bel patrimonio della nostra Italia”. Immagine confacente. Incontro per strada un vecchio camerata, uno di quelli che all’epoca era meglio stargli alla larga. Ora è integrato. Gli dico. “Viva la famiglia”. “Viva la fica” risponde. Respiro di sollievo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-8137831920463709220?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/8137831920463709220/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=8137831920463709220&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8137831920463709220'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8137831920463709220'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/dispetti-2.html' title='Dispetti 2'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkBo2m8cdxI/AAAAAAAAAFI/2N7K-isWA5k/s72-c/fam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-3597349890574036321</id><published>2007-05-08T12:32:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:53.497+01:00</updated><title type='text'>11minuti. La rassegna stampa di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkBSF28cdvI/AAAAAAAAAE4/GC_SPZKFtFs/s1600-h/oceans_eleven_ver1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkBSF28cdvI/AAAAAAAAAE4/GC_SPZKFtFs/s200/oceans_eleven_ver1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5062136241766299378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sarkozy mette in crisi la sinistra italiana. Ma anche la destra. Veltroni se lo accaparra su legge e ordine.  La Cdl ci si rispecchia ma non vede nulla. Rutelli scarica il Pse. Bindi no day no gay. Duello a distanza fra Ferrara e Gasparri sull'eterno femminino.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11minuti&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-3597349890574036321?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/3597349890574036321/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=3597349890574036321&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3597349890574036321'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3597349890574036321'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-la-rassegna-stampa-di-marco_08.html' title='11minuti. La rassegna stampa di Marco Taradash'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RkBSF28cdvI/AAAAAAAAAE4/GC_SPZKFtFs/s72-c/oceans_eleven_ver1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-1845743896478490264</id><published>2007-05-07T17:18:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:53.580+01:00</updated><title type='text'>Dispetti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rj9EkG8cduI/AAAAAAAAAEw/huBvmx_ac6k/s1600-h/wg03_800_copy1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rj9EkG8cduI/AAAAAAAAAEw/huBvmx_ac6k/s320/wg03_800_copy1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061839893317842658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Da un manifesto per il Family Day: "Contro la dittatura del relativismo". Ah sì? E io allora sono contro la democrazia dell'assolutismo!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-1845743896478490264?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/1845743896478490264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=1845743896478490264&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1845743896478490264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1845743896478490264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/dispetti.html' title='Dispetti'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rj9EkG8cduI/AAAAAAAAAEw/huBvmx_ac6k/s72-c/wg03_800_copy1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-3580210565712825201</id><published>2007-05-07T16:56:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:53.704+01:00</updated><title type='text'>Casini si è ammalato di sarcosite.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rj9AL28cdtI/AAAAAAAAAEo/XwCpm4xAkXI/s1600-h/nouvellecuisineaff2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rj9AL28cdtI/AAAAAAAAAEo/XwCpm4xAkXI/s320/nouvellecuisineaff2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061835078659503826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Casini lascia Bayrou per Sarkozy. Crederci? Sicuro, se dirà no alla proporzionale e sì al partito della libertà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;“Lo straordinario successo ottenuto da Bayrou alle elezioni presidenziali francesi è il segno che ormai le categorie destra-sinistra non rappresentano più gli umori degli elettori”. Parola di Pierferdinando Casini, intervistato da La 7 subito dopo il primo turno. Nel frattempo qualcosa dev’essere successo se il leader dell’Udc dice al Corriere della Sera di oggi che “se c'è una lezione da trarre dal voto francese, è che per vincere bisogna avere il coraggio di cambiare. Cambiare profondamente”. Intanto ha cominciato a cambiare idea lui stesso. Che non si riconosce più nel centrista francese ma in chi ha dato voce alla destra francese rivendicandone esplicitamente tradizione e denominazione, innovandola in una chiave liberale e atlantica. &lt;br /&gt;Certo, perdersi nei meandri della terminologia è quanto di più inutile e fuorviante si possa fare. La storia politica italiana degli ultimi quindici anni è la riprova di quanto l’uso novecentesco dell’antitesi destra-sinistra non corrisponda più alla realtà. Perfino il più giacobino degli intellettuali antiberlusconiani, Paul Ginsborg, mentore dei girotondi, ha dovuto riconoscere - e dove, davanti alle telecamere di Enzo Biagi! – che fra il leader del centrodestra e la sinistra corre un abisso di modernità. Certo l’ha fatto a modo suo, enfatizzando il ruolo politico della televisione commerciale, ma la sentenza per la sinistra resta senza attenuanti. Dice Ginsborg che “Berlusconi sara' tanto studiato nel futuro e si dirà che e' un uomo eccezionale, che e' un innovatore che ha fatto nel suo modo. Io non sono d'accordo con nulla o quasi nulla di quello che ha proposto in questi anni. Ma lui veramente, a differenza della sinistra, ha saputo innovare, e utilizzando tutte le leve di potere possibile, ha creato il berlusconismo”. Insomma, progresso e innovazione non sono più sinonimo di sinistra, mentre conservazione e staticità ne sono divenuti i connotati culturali più diffusi. &lt;br /&gt;Ma Casini ancora due settimane fa non esprimeva questa convinzione. Al contrario esaltava il “centro” francese di Bayrou, come lo scontato superamento dello schema tradizionale. Destra e sinistra erano finiti emergeva il centro. La composizione degli opposti, l’attenuazione dello scontro, un buon massaggio di moderatismo: questa la medicina per il male italiano, secondo Casini. &lt;br /&gt;Oggi, dopo la vittoria di Sarkozy, e – sospettiamo – dopo il suo straordinario discorso d’investitura, che ha fatto scoprire il neopresidente francese anche a chi finora aveva preferito girare col paraorecchi, Casini si adegua. Sarkozy ha vinto “perché ha innovato, perché ha avuto il coraggio di presentare agli elettori ricette anche impopolari: ha proposto la riforma delle pensioni guardando ai giovani più che al pensionati; ha detto che la scuola deve tornare al principio della meritocrazia e ha puntato l'indice contro il '68 come primo passo verso la deresponsabilizzazione della società francese. Ha evocato l'identità dell'Occidente e ha detto basta alla contrapposizione con gli Usa. E' stato capace di far passare il concetto che la sicurezza non è un tema "di destra', ma un diritto di tutti e soprattutto dei più deboli che alla criminalità sono più esposti”. Meglio tardi che mai. Sentire Casini parlare il linguaggio “estremista” e “berlusconiano” di Sarkozy (come da definizione di François Bayrou) è una gran consolazione per chi aveva puntato da subito sulle qualità liberali del leader gollista. E per chi dubitava che tutte quelle belle cose si potessero realizzare in Italia attraverso un accordo, per esempio, fra Casini e Fassino.&lt;br /&gt;Ma Casini dovrebbe convincerci  che la sua è  una conversione effettiva e non un tentativo di applicare la teoria dei due forni alla nouvelle cuisine. Un modo per superare tutti i nostri dubbi Casini ce l’ha. Anzi, ce l’offre lui stesso, quando si trasfigura nel neopresidente francese e proclama che ha trionfato “un grande professionista della politica che a 50 anni non ha aspettato che il suo predecessore gli cedesse la leadership, ma è andato a conquistarsela con i fatti”. Ecco, basta che ora Casini aggiunga che certo simili sfide non si possono realizzare all’interno di un sistema proporzionale che impedisce lo scontro fra le personalità dei leader e lo annacqua nella mediazione continua fra le oligarchie di partito. E che si impegni da subito per la costruzione di quel partito unitario del centrodestra italiano che, sul modello dell’Ump di Sarkozy, permetta anche  agli elettori italiani di individuare il loro candidato non attraverso il filtro  delle casematte, delle ideologie, delle tradizioni, delle etichette e delle clientele, ma sulla base delle idee, dei comportamenti e delle proposte concrete.  No alla proporzionale, sì al partito delle libertà. Ecco, quando Casini lo dirà, giuro che crederemo alla sua conversione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-3580210565712825201?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/3580210565712825201/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=3580210565712825201&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3580210565712825201'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3580210565712825201'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/casini-si-ammalato-di-sarcosite.html' title='Casini si è ammalato di sarcosite.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rj9AL28cdtI/AAAAAAAAAEo/XwCpm4xAkXI/s72-c/nouvellecuisineaff2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2822334833760896836</id><published>2007-05-07T10:31:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:53.830+01:00</updated><title type='text'>11minuti. La rassegna stampa di Marco Taradash</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rj89zW8cdsI/AAAAAAAAAEg/CI6uicy2Joo/s1600-h/oceans_eleven_ver1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rj89zW8cdsI/AAAAAAAAAEg/CI6uicy2Joo/s320/oceans_eleven_ver1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5061832458729453250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Sarkozy conquista anche l'Italia. Anche Casini si candida (ma con la proporzionale). Polemica Della Vedova-Pannella sul 12 maggio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.11minuti.com"&gt;11minuti&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2822334833760896836?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2822334833760896836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2822334833760896836&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2822334833760896836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2822334833760896836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/11minuti-la-rassegna-stampa-di-marco.html' title='11minuti. La rassegna stampa di Marco Taradash'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rj89zW8cdsI/AAAAAAAAAEg/CI6uicy2Joo/s72-c/oceans_eleven_ver1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-8147747162481292033</id><published>2007-05-04T13:02:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:53.968+01:00</updated><title type='text'>Mollate Rino Gaetano!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RjsZnW8cdrI/AAAAAAAAAEY/EItTFM_cgPM/s1600-h/Maprendeteviapicella.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RjsZnW8cdrI/AAAAAAAAAEY/EItTFM_cgPM/s320/Maprendeteviapicella.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060666770245580466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo l’Ulivo e i Ds, i sindacati. Al festival di Sanremo dei soviet musicalioti, degli zombie sessantottini, della bella gioventù che non matura mai, al concertone del 1° maggio insomma, ci hanno provato di nuovo a mummificare Rino Gaetano.  E’ vero, ci sono più cose fra la terra-terra delle zuffe di partito e il cielo del linguaggio politico di quanti incubi la nostra filosofia possa sognare. Che rabbia ad esempio quando la parola “liberale” diventa un prefisso inodore e incolore, cui agganciare qualsiasi desinenza ossimora, e tutti i furfanti si declinano liberalqualcosa, e non c’è leader della sinistra postcomunista degno di questo nome, da Bertinotti a D’Alema, da Mussi a Folena (giuro!) che non rivendichi un suo quarto di liberalismo. Ma lo sopportiamo, tutto sommato è la riprova che avevamo ragione noi quando ci dicevano che liberale voleva dire fascista. E poi ci dissero che radicale voleva dire fascista, e come si fa chiamare ora la sinistra comunista per camuffare le sue origini e non dare troppo nell’occhio? E passi, vuol dire che avevamo ragione. Quando però dall’appropriazione indebita si passa al sequestro di persona, le cose diventano più delicate. Specie se si tenta di sequestrare una storia, una memoria, e di stravolgerne senza scrupoli il senso. Non sto parlando della querelle sul Pantheon del Partito Democratico. No, parlo di una cosa, più seria. Di canzonette.&lt;br /&gt;E di Rino Gaetano. Una cui canzone del 1975, “Ma il cielo è sempre più blu”, è stata abusata l’anno scorso dagli strateghi della campagna elettorale dell’Ulivo e di nuovo l’altra settimana dai registi del congresso di scioglimento dei Ds e poi l’altroieri dal palco di San Giovanni. Rino Gaetano è morto 26 anni fa in un incidente stradale e non può farci nulla. Ma il permesso di utilizzare la sua canzone in un congresso di partito, di qualsiasi partito, o in una campagna elettorale, o davanti a Cgil-Cisl-Uil, non l’avrebbe mai dato, questo è certo. E di sicuro non l’avrebbe dato agli eredi di quel Pci da cui veniva svillaneggiato come un cantante frivolo, un giullare, anarcoide, un disimpegnato. E che svillaneggiava a sua volta, nel calderone (“qualunquista” gli dissero, i ciarlatani) dell’Italia arrugginita e senza antitetanica degli anni Settanta di Nuntereggaepiù. &lt;br /&gt;Dal loro punto di vista i comunisti avevano ragione. Rino Gaetano era lontano mille miglia da ogni forma di intruppamento intellettuale, da ogni conformismo benpensante o progressista, e non era organico a nessuna setta di cantautorato buono tanto per un proletario festival dell’Unità quanto per una borghese ma gramsciana sala concerti. Se De Gregori cantava che la “Storia siamo noi” tutti, dai trinariciuti ai fascistelli erano virilmente d’accordo nel sentirsi marginali ma protagonisti, se Fossati soffiava retorica a pieni polmoni per ordinare all’intontito popolo della sinistra e magari anche a quello democristiano in sonno di alzarsi “che si sta alzando la canzone popolare”, Gaetano faceva l’opposto. Quelli sono inni perfetti, da pagina dei frustrati a congresso, sembrano scritti apposta. Ma uno come Gaetano se tratta di politica scrive “E Beati i professori, beati gli arrivisti, i nobili e i padroni specie se comunisti”, e poi sfotte tutti gli strafottenti: “Eya alalà  pci psi  dc dc  pci psi pli pri dc dc dc dc… Ue paisà  il bricolage  il quindicidiciotto  il prosciutto cotto  il quarantotto  il sessantotto il pitrentotto sulla spiaggia di capocott..”.&lt;br /&gt;In che modo la sinistra ufficiale si è sempre atteggiata verso Rino Gaetano ce l’ha del resto ricordato l’organo del correntone mussiano, Aprile: “Gli aderenti a quella sinistra che ancora preferisce i brani di Guccini alle più leggere melodie di Rino Gaetano non potranno non riconoscersi nella conclusione a cui Fabio Mussi desumibilmente perverrà.. nel Partito Democratico, noi non ci saremo”. Ancora preferisce, appunto.&lt;br /&gt;Proviamo a immaginare del resto allora come Gaetano canterebbe il Pantheon democratico-sindacale: Invece di “Cazzaniga  avvocato Agnelli Umberto Agnelli  Susanna Agnelli Monti Pirelli dribbla Causio che passa a Tardelli..” avrebbe infilzato uno dietro l’altro tutti i candidati: “Berlinguer, Gramsci, Nenni, Craxi, Spinelli, Einaudi, Gobetti, Turati, Gandhi, Madre Teresa, Mandela, John F. Kennedy, Bob Kennedy, Martin Luther King, Willy Brandt, Olof Palme, Maritain, Darwin, Freud”. Il catalogo è questo, non me ne sono inventato nessuno, Einaudi (!) compreso. Rino Gaetano, quanto ci manchi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-8147747162481292033?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/8147747162481292033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=8147747162481292033&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8147747162481292033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8147747162481292033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/mollate-rino-gaetano.html' title='Mollate Rino Gaetano!'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RjsZnW8cdrI/AAAAAAAAAEY/EItTFM_cgPM/s72-c/Maprendeteviapicella.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-6141222052386901017</id><published>2007-05-03T13:40:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:54.188+01:00</updated><title type='text'>Aboliamo il Concertone (e la Chiesa si faccia qualche domanda)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RjnLH28cdqI/AAAAAAAAAEQ/9_PW9FJifgk/s1600-h/prima.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RjnLH28cdqI/AAAAAAAAAEQ/9_PW9FJifgk/s320/prima.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5060298992196023970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Datemi retta. Il problema del concertone non è Andrea Rivera. E’ il concertone. Partito come manifestazione a sostegno del sindacato si è trasformato nel suo opposto. L’unico servizio che ormai Cgil-Cisl-Uil rendono al mondo del lavoro è infatti l’organizzazione del maxi-concerto, che garantisce ogni anno lavoro e salari a un mare di persone grazie a sponsorizzazioni e alla diretta di Rai3. E pazienza se, come è capitato al Festival di Sanremo, che si è mangiato la canzone italiana, il Concertone si è mangiato il sindacato. In cambio dei cinqueminutini sul palco ne ottengono cinquanta in diretta tv, e la pubblicità vale la spesa. Intanto il mostro si evolve, si ingrossa, s’involgarisce. Grazie a Claudia Gerini, una che presenta gridolinando, proclama di essere cambiata dopo l’ascolto di Chuk Berry, dice tutto con l’esclamativo, Piazza San Giovanni non ha più nulla da invidiare al casinò della Riviera. E’ il festivàl di Sanremo del luogocomunismo, dei soviet cantautorali, del guevarismo inteso come versione politica del bovarismo, vale a dire frustrazione mixata col velleitarismo, del me la canto e me la suono. Eccezionalmente vi brilla una stella, come accadde l’anno scorso con Vinicio Capossela, di solito sono otto ore di bruma musicale e di afrore ideologico. Ma, come accade a Sanremo, l’ufficialità delle riprese  Rai fanno del Concertone una ribalta mediatica  capace di trasformare ogni comparsa in divetto e ogni banalità in “dibbattito”. Di qui l’appello per un nuovo referendum: aboliamo il Concertone, o in alternativa Rai3.  Tanto le botte rischiamo di pigliarle anche raccogliendo le firme solo sulla legge elettorale, come è successo a Segni in Piazza San Giovanni.&lt;br /&gt;Quel che vorremmo davvero scongiurare è che una battuta scontata di un apprendista comico sul Papa e le ambiguità della Chiesa diventi caso politico e affare di Stato. Magari avranno ragione Alberto Melloni, Francesco Paolo Casavola, Antonio Socci: non si scherza col fuoco, e quando le Br minacciano, quando il capo dei Vescovi è sotto scorta, quando i cristiani sono massacrati nei paesi islamici, meglio rinunciare alla critica, all’ironia, alla beffa. Magari. Io la penso all’opposto: non mi importa se le vignette anti-islamiche sono divertenti, ciò che conta è che siano libere di circolare. Non mi importa se Andrea Rivera fa una battuta che non graffia o graffia troppo, ciò che conta è che la dica senza temere ritorsioni (e l’accostamento al terrorismo lo è). Resto dell’idea che la libertà sia il miglior antidoto ai rischi ad essa connessa, e che il terrorismo non farà proseliti se  il creazionismo viene messo alla berlina. &lt;br /&gt;E d’altra parte la Chiesa ha oggi l’occasione di riparare a qualche svista metodologica. Mettiamo il caso che qualcuno commentasse così le minacce a monsignor Bagnasco: “Va deplorato con fermezza che vescovi o sacerdoti siano stati e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente.. Ma se il clericalismo viene riconosciuto come un diritto o una cosa buona nessuno dovrebbe sorprendersi se i comportamenti irrazionali e violenti aumentano”. Tutti noi giudicheremmo inaccettabile e piuttosto ipocrita questo deplorare e insieme comprendere. Lo chiameremmo giustificazionismo. Ma  se questi concetti fossero tratti da un documento vaticano sull’omosessualità, cambierebbe il nostro giudizio? Eppure nella “Lettera al Vescovi della Chiesa Cattolica sulla cura pastorale delle persone omosessuali” firmata, per conto della Congregazione per la Dottrina della Fede dal Cardinale Joseph Ratzinger, in data 10 ottobre 1986, proprio questo si legge: “Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei pastori della Chiesa, ovunque si verifichino... Tuttavia, la doverosa reazione alle ingiustizie commesse contro le persone omosessuali non può portare in nessun modo all'affermazione che la condizione omosessuale non sia disordinata. Quando tale affermazione viene accolta e di conseguenza l'attività omosessuale è accettata come buona, oppure quando viene introdotta una legislazione civile per proteggere un comportamento al quale nessuno può rivendicare un qualsiasi diritto, né la Chiesa né la società nel suo complesso dovrebbero poi sorprendersi se anche altre opinioni e pratiche distorte guadagnano terreno e se i comportamenti irrazionali e violenti aumentano”.&lt;br /&gt;Credo che di fronte alle minacce terroristiche (quelle vere, non quelle assimilate per comodità) la Chiesa dovrebbe interrogarsi su questo modo di trattare la violenza contro chi non si adegua ai suoi dettami. Deplorare la violenza ma non sorprendersi se chi non rinuncia alla propria libertà ne cade vittima, questo non è ben fatto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-6141222052386901017?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/6141222052386901017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=6141222052386901017&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6141222052386901017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6141222052386901017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/05/aboliamo-il-concertone-e-la-chiesa-si.html' title='Aboliamo il Concertone (e la Chiesa si faccia qualche domanda)'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RjnLH28cdqI/AAAAAAAAAEQ/9_PW9FJifgk/s72-c/prima.gif' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-8243352177032719237</id><published>2007-04-18T17:47:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:54.365+01:00</updated><title type='text'>La Forza e la Democrazia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RiY-Iz9XosI/AAAAAAAAAEI/6j2anSNWaDA/s1600-h/MthBinLaden.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RiY-Iz9XosI/AAAAAAAAAEI/6j2anSNWaDA/s320/MthBinLaden.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054795952877445826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Certo, meglio esportare la democrazia che facilitare le dittature. Come gli Stati Uniti erano abituati a fare negli anni sessanta e settanta,  in Grecia o in Cile. Certo, meglio esportare la democrazia che combattere soltanto le dittature di destra come quella di Somoza o di Rezha Palhavi e cercare compromessi con quelle comuniste, come gli Stati Uniti si abituarono a fare all’epoca della presidenza Carter, alla fine degli anni settanta. Potremmo liquidare con una battuta il disastro iracheno o il puzzle afgano, e rassegnarci all’idea che essere una provincia dell’Impero liberale è sicuramente meglio che essere sovrani al di fuori di esso; e magari compiacerci perché abbiamo saputo sconfiggere chi negli anni di piombo seppe rovinarci la vita pur affrontando in modo solo virtuale l’eterno dilemma se sia preferibile vivere in miseria economica e morale sotto il totalitarismo comunista o vivere  in miseria economica e morale sotto un’autocrazia di destra. &lt;br /&gt;Ma il fatto è che tutti gli schemi sono saltati da quando la religione è (ri)diventata instrumentum regni, e per giunta una religione, quella islamica, che viene interpretata dalla maggioranza dei suoi fedeli in modo pervasivo, arcaico, militarista. Non aiutano più le letture marxiste fondate sulla robustezza della struttura  economica e quelle liberali fondate sulla tradizione e la cultura. La guerra non è più soltanto questione di frontiere, armamenti ed eserciti ma di metropolitane, controlli di sicurezza e intelligence. Volenti o nolenti la democrazia, intesa come autogoverno e contenimento pubblico delle fazioni estremiste, da affare di Stato è diventata affare di politica internazionale.&lt;br /&gt;Ecco perché la cosiddetta esportazione della democrazia non è un ennesimo incidente di percorso dell’idealismo wilsoniano, ma una necessità strategica cui l’Occidente non può rinunciare, nonostante i primi fallimenti registrati. L’importante è non fare gli struzzi, imparare dagli errori, riconoscere che il momento elettorale è soltanto uno e non il più importante dei passaggi obbligati in un quadro di democratizzazione (come il successo di Hamas in Palestina emblematizza).&lt;br /&gt;Vale forse la pena rileggere il saggio “Dittature e Doppio Standard”, pubblicato nel 1979 su Commentary  diretto da Norman Podhorez, che avrebbe portato Jeane Kirkpatrick, a quel tempo democratica, all’ufficio di ambasciatore Usa presso le Nazioni Unite sotto la presidenza di Ronald Reagan. Come è noto Kirpatrick accusava la presidenza Carter di sudditanza psicologica nei confronti dei regimi comunisti e di sostenere senza criterio tutti i movimenti di opposizione alle autocrazie di destra, come quelle di Somoza in Nicaragua e di Reza Palhavi in Persia, nonostante le buone relazioni con gli Usa. Gli argomenti di Kirpatrick erano solidi: “Parlando in generale, le autocrazie tradizionali tollerano iniquità sociali, brutalità e povertà, mentre le autocrazie rivoluzionarie le generano”. E mettendo a confronto i governi della Cina popolare con quello di Taiwan, della Corea del Nord con quello del Sud, e i regimi comunisti del Vietnam, del Laos e della Cambogia con quelli precedenti, notava che era oltre ogni ragionevole dubbio il fatto che i primi fossero molto più repressivi dei secondi. Partendo da questa analisi Jeane Kirkpatrick svolse un ruolo essenziale nella definizione della dura politica anti-Urss di Reagan, fatta di guerre stellari e affermazione dei diritti umani, di euromissili e di sostegno all’emigrazione ebraica, che avrebbe nel giro di pochi anni portato al tracollo del regime sovietico. Reagan fu accusato di dare troppo spazio ai principi morali e di venir meno alla tradizionale dottrina Kennan del “containment”, cioè della limitazione della potenza sovietica entro i confini di Yalta, che era stata la stella polare di Henry Kissinger e di tutti i “realisti”. &lt;br /&gt;Ma ora ci interessa soprattutto la parte del saggio in cui si discute proprio dell’esportazione della democrazia, e dei suoi limiti. John Stuart Mill nel suo saggio sul governo rappresentativo ne descriveva le tre condizioni fondamentali: “Primo, bisogna che la popolazione lo voglia; secondo, che voglia e sia abbastanza abile da fare quanto è necessario per conservarlo; terzo che voglia e sia capace  di adempiere ai doveri e svolgere le funzioni che un governo rappresentativo le impone”. In aggiunta a tutto questo, scrive Kirkpatrick, occorrono istituzioni forti per incanalare e contenere il conflitto e strumenti di partecipazione non ufficiali che possano aggregare i diversi interessi e opinioni presenti nella società, limarne le asperità, elaborare compromessi. Se questo manca sarà molto difficile per il Governo riuscire a trasferire le richieste popolari in una politica pubblica. La stessa società americana, che pure è presa universalmente ad esempio “ha costruito la sua democrazia attraverso una guerra d’indipendenza, un primo fallimento costituzionale, una guerra civile e un lungo processo di graduale acquisizione del diritto di voto che ha infine portato a un governo costituzionale democratico”.&lt;br /&gt;Per quanto la politica estera degli Usa nei confronti di molte dittature anticomuniste sia risultata spesso brutalmente indifferente ai diritti umani, la conseguenza che Kirpatrick traeva non era però quella di abbandonare al loro destino i popoli soggetti alle dittature. Occorreva piuttosto impedire che in loro soccorso giungessero, magari con l’appoggio degli Usa (o, oggi, dell’Europa), movimenti rivoluzionari che tutto avrebbero fatto tranne costruire quei presupposti minimi di libertà individuale e organizzazione della società civile che consentono il progressivo sviluppo di una società democratica.&lt;br /&gt;Sotto la presidenza Reagan avvenne dunque un cambiamento fondamentale nei rapporti con l’Urss e col blocco sovietico. Come ha scritto Ian Buruma, lo storico anglo-olandese che ha coniato il termine “occidentalismo” per indicare l’avversione ovunque diffusa alla cosiddetta pax americana, “una volta che gli americani decisero di appoggiare la democrazia anziché l’oppressione in nome dell’anticomunismo, i democratici ne trassero profitto e il divario fra idealismo americano e interesse personale nazionale si restrinse”. &lt;br /&gt;L’attacco dell’11 settembre, grazie anche alle riflessioni dei neoconservatori americani, in buona parte eredi diretti della lezione di Jeane Kirkpatrick (che faceva parte dell’American Enterprise Institute) ha ancora una volta portato il governo degli Usa a ribaltare la strategia verso il totalitarismo, che oggi ha assunto le vesti arabescate dell’Islam politico.  Significativo è l’esordio del documento firmato dalla Casa Bianca il 17 settembre 2002 e intitolato ‘La strategia per la sicurezza nazionale degli Stati Unititi d’America’: “La grande battaglia del XX secolo fra la libertà e il totalitarismo si è conclusa con una vittoria decisiva delle forze per la libertà – e un unico modello possibile per il successo di una nazione: libertà, democrazia e libera impresa. Nel XXI secolo solo le nazioni che condividono l’impegno per la difesa dei diritti umani fondamentali e per garantire le libertà politiche ed economiche saranno in grado di sviluppare le potenzialità dei loro popoli e assicurare loro un futuro prospero. Ovunque le persone vogliono poter parlare liberamente, scegliere da chi vogliono essere governati, avere una propria fede, educare i propri ragazzi – uomini e donne -, possedere beni e godere dei benefici del proprio lavoro. Questi valori di libertà sono giusti e veri per ogni persona, in ogni società, e il dovere di difendere questi valori contro i loro nemici è il comune appello da parte tutti i popoli amanti della libertà in ogni parte del mondo e in ogni età”. &lt;br /&gt;Certo, la retorica americana può suonare falsa alle disincantate orecchie europee, i cui timpani sono stati lacerati da troppe esplosioni,  ed è ha ragione Buruma quando osserva che l’’occidentalismo’ “è nato in Europa come reazione all’affidamento europeo alla scienza, all’Illuminismo, e alla separazione fra chiesa e stato, specialmente a quest’ultima. Gli occidentalisti vedono l’Occidente moderno come una società tecnologica senza anima umana”. Del resto l’eco di queste posizioni risuona talvolta nei documenti ufficiali della stessa Chiesa Cattolica e molto più di frequente nella predicazione di molti cristiani affascinati dai movimenti di resistenza contro il capitalismo e la modernizzazione. &lt;br /&gt;Ma oggi la distinzione amico-nemico, su cui si è sempre fondata la politica estera delle grandi potenze, non è più chiara come in passato.&lt;br /&gt;Lyndon Johnson, il vicepresidente democratico che nel 1963 succedette a John F. Kennedy, sintetizzò perfettamente la strategia realista della sua epoca riferendosi a Somoza, il dittatore del Nicaragua: “Sappiamo che è un figlio di puttana, ma è il nostro figlio di puttana”. Battuta ripresa negli anni ottanta per applicarla a un potente alleato degli Usa (e dell’Urss) nel contenimento dell’Iran khomeynista, il Rais iracheno Saddam Hussein. &lt;br /&gt;Ma oggi cosa pensare ad esempio della famiglia reale saudita? Da una parte si proclama alleato fedele dell’Occidente e degli Usa e intreccia relazioni economiche strettissime con gli investitori internazionali, dall’altro accorda sempre più potere alle autorità religiose wahabite che incarnano la lettura più estremista del Corano e mobilitano milioni di persone alla guerra santa contro gli infedeli occidentali ed ebrei. &lt;br /&gt;I figli di puttana sono sempre più tali, ma sempre meno “nostri”. La forza e la democrazia servono più di prima. Dobbiamo imparare a usare meglio la forza della democrazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Questo articolo sarà pubblicato nel prossimo numero della rivista Charta Minuta&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-8243352177032719237?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/8243352177032719237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=8243352177032719237&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8243352177032719237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8243352177032719237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/04/la-forza-e-la-democrazia.html' title='La Forza e la Democrazia'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RiY-Iz9XosI/AAAAAAAAAEI/6j2anSNWaDA/s72-c/MthBinLaden.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-4494899356247271871</id><published>2007-04-13T15:20:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:54.560+01:00</updated><title type='text'>Tesoretto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rh-GoT9XorI/AAAAAAAAAEA/6Lu0BliwHbg/s1600-h/Page_1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rh-GoT9XorI/AAAAAAAAAEA/6Lu0BliwHbg/s400/Page_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052905334043550386" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Produzione industriale al ribasso in febbraio: 0,7% tendenziale, 0,5% mese su mese. Ma l’extra-gettito fiscale, il cosiddetto “tesoretto”, di cui oggi Prodi spiega al Corriere la destinazione, giusto alla vigilia della campagna elettorale per le amministrative,  aumenta: +7,1% nel primo bimestre2007, con una punta di +16,3% per l’Ires, l’imposta sul reddito delle società. Che ci sia una relazione fra le due notizie?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-4494899356247271871?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/4494899356247271871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=4494899356247271871&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/4494899356247271871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/4494899356247271871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/04/tesoretto.html' title='Tesoretto'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rh-GoT9XorI/AAAAAAAAAEA/6Lu0BliwHbg/s72-c/Page_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-3103079856172712440</id><published>2007-04-13T14:22:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:54.783+01:00</updated><title type='text'>Il Casinò di San Referendum</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rh93eT9XopI/AAAAAAAAADw/JyZ3dhQlOdw/s1600-h/baccara.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rh93eT9XopI/AAAAAAAAADw/JyZ3dhQlOdw/s400/baccara.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052888669570441874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Legge elettorale? No, ancora? Referendum? No, ancora? Non pare vero. Passano gli anni, cambiano le mode,  perfino i papi, ma il sistema politico italiano non riesce a liberarsi da quest’incubo. E per quanto sgradevoli ci possano sembrare le repliche, è di nuovo sulla speranza di un successo referendario che deve puntare chi ha a cuore il buon governo e la stabilità delle istituzioni. Certo, un mucchietto di fiches sul tappeto verde al Casinò di Sanremo sarebbe un investimento più sicuro, vista la devastazione subita nel frattempo dall’istituto referendario.  Ma tant’è.  Sono passati 14 anni dal famoso referendum Segni che aprì le porte al maggioritario e, grazie alla discesa in campo di Silvio Berlusconi, al bipolarismo. E 8 anni dal referendum del 1999 (poi malamente replicato nel 2000) che per un pugno di voti mancò il quorum necessario per dare al paese un sistema maggioritario vero. Lo ricordate, no?  Poche decine di migliaia di voti non espressi annullarono la volontà di una maggioranza schiacciante di elettori. E al danno si aggiunse la beffa: se le liste fossero state epurate da presunti italiani residenti all’estero, in realtà morti e sepolti da anni, la parte proporzionale sarebbe stata tranquillamente abolita. E con essa il meccanismo che definiva i rapporti tra i partiti all’interno delle alleanze, minando alla base lo schema bipolare su cui si reggeva il confronto fra maggioranza e opposizione. Il bisogno di dare visibilità alla propria lista costringeva infatti alla rissa continua le forze minori, che altrimenti rischiavano di essere liquidate prima dalla scena mediatica e poi dallo spoglio elettorale: fu così che due anni di “verifica” quotidiana ridussero allo stremo delle forze di un governo, quello retto da Berlusconi,  che pure aveva conquistato una maggioranza amplissima nei due rami del Parlamento. &lt;br /&gt;Non si poteva andare avanti col “mattarellum”, no. Ma il rimedio che il centrodestra escogitò, spinto da Casini, fu peggiore del male: il calderoliano “porcellum”, un accrocco che da un lato ha provocato l’ulteriore polverizzazione del sistema dei partiti, dall’altro annullato il potere degli elettori nella scelta dei parlamentari (essendo del tutto ininfluente la qualità dei candidati sull’esito del voto), e infine – per l’assurdo e inoperante premio di maggioranza su base regionale imposto dal Quirinale per l’elezione del Senato – impedisce al governo in carica  di contare su una maggioranza stabile in un ramo del Parlamento.&lt;br /&gt;Il confronto che ferve in queste ore fra Governo e opposizione, fra partiti maggiori e cespugli, per evitare il referendum, e magari convincere i promotori a rinviare di un anno la raccolta delle firme che si avvierà il 24 aprile, è una duplice finzione.  Da un lato serve soltanto a dare un po’ di respiro alla maggioranza asmatica guidata da Prodi e a far guadagnare tempo all’opposizione per ricucire la lacerazione con l’Udc. Dall’altro è un modo per aggirare il ricatto dei piccoli partiti del centrosinistra che minacciano la crisi se una legge elettorale che li salvaguardi, quale che sia, non verrà approvata. Prodi ci prova, Ds e Dl invece rilanciano e chiedono il ritorno all’uninominale e il doppio turno e un fenomenale sbarramento al 5%. Come no? Tutti sanno che un compromesso è impossibile, che nessun partitino rinuncerà mai alla sua piccola ma sicura esistenza, al suo gramo ma confortevole orticello di guerra,  in cambio di un futuro incerto all’interno di una casa più grande con vista sulla prateria elettorale. Né gli si può chiedere questo sacrificio quando l’incertezza sulle responsabilità presenti e sul proprio ruolo futuro governa (si fa per dire) il comportamento dei partiti maggiori dell’uno schieramento e dell’altro. Si farà il partito democratico? Chi lo sa, e come, e con chi, e quando mai. Si farà il partito delle libertà? Idem. Mancano strategie, idee, forse anche idealità, le ideologie sono defunte, predomina il tatticismo. I Ds affrontano una scissione, la Margherita forse si ricomporrà in un’aula di Tribunale, Forza Italia assiste allo scontro buffo fra i moschettieri del Re e quelli del Cardinale (che però sono una persona sola) raccolti nel partito e nei circoli, An non sa che pesci pigliare in attesa che il suo leader trovi la canna (da pesca). E che devono fare un Mastella, un Boselli, un Di Pietro? Si affidano a Calderoli, com’è giusto. Una legge magari si farà, e sarà un peggioramento di quella attuale, ma non servirà a impedire il referendum.&lt;br /&gt;Se davvero qualcuno volesse la riforma dovrebbe proporre qualcosa di accettabile per quasi tutti ma non per tutti. Il sistema spagnolo è l’unica mediazione possibile in tal senso: conserva la proporzionale, ma ha un effetto maggioritario; mantiene ai partiti la scelta dei candidati ma, vista la piccola dimensione delle circoscrizioni che porta all’elezione di tre, quattro candidati in media, ad eccezione delle città metropolitane, costringe a sceglierli con criterio; garantisce un diritto di tribuna, almeno nelle poche circoscrizioni maggiori, a tutti i soggetti significativi; non mette fuori gioco i gruppi a forte rappresentanza locale (ad esempio la Lega e l’Udeur); e soprattutto favorisce l’aggregazione in partiti più grandi. Semplice no? Sì, troppo semplice per la partitocrazia italiana, rifluita da un sistema consociativo a uno feudale, che si autoconserva grazie al complicato e complice ingranaggio di un sistema che impedisce al tempo stesso di governare e di fare opposizione. E allora, nonostante ne siamo già usciti più volte con le tasche vuote, tutti di corsa al Casinò referendario a ritentare la sorte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-3103079856172712440?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/3103079856172712440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=3103079856172712440&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3103079856172712440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3103079856172712440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/04/il-casin-di-san-referendum.html' title='Il Casinò di San Referendum'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rh93eT9XopI/AAAAAAAAADw/JyZ3dhQlOdw/s72-c/baccara.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-5524590239290270021</id><published>2007-04-11T16:48:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:54.923+01:00</updated><title type='text'>Abu Omar. Quanta confusione. Ma il governo B. ci ha messo del suo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rhz5lD9XooI/AAAAAAAAADo/tcjsZg5MYdI/s1600-h/cia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rhz5lD9XooI/AAAAAAAAADo/tcjsZg5MYdI/s400/cia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052187297116037762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Quanta confusione. L’unica cosa chiara l’ha scritta l’Avvocatura dello Stato nel suo ricorso davanti alla Corte Costituzionale contro il rinvio a giudizio dell’ex direttore del Sismi Nicola Pollari. Dove si descrive “il sensibile danno” recato dall’inchiesta dei magistrati milanesi sul sequestro Cia del presunto terrorista Abu Omar  “all’immagine del governo italiano, soprattutto nella delicatissima e vitale materia della collaborazione fra Stati nel campo dell’antiterrorismo”. E si sostiene che “la divulgazione dei risultati istruttori espone i Servizi italiani al rischio concreto di ‘ostracismo informativo’ da parte degli omologhi stranieri”, anche perché i Pm milanesi hanno avuto “un atteggiamento che appare teso, costi quel che costi, all’apprendimento di notizie coperte dal segreto di Stato”.&lt;br /&gt;Il segreto di Stato, ecco il punto. Il governo Berlusconi l’aveva apposto oppure no? Secondo noi avrebbe dovuto farlo, perché quello della collaborazione fra intelligence alleate nella lotta al terrorismo è uno dei pochissimi casi in cui è effettivamente giustificato. Ma il ministro Di Pietro oggi dice che Milano ha agito “dopo aver chiesto se quelle indagini potevano essere svolte e dopo che nessuno aveva opposto il veto. Perche' la verita' sul segreto di Stato bisogna dirla tutta: non esiste alcun atto scritto di apposizione del segreto”.&lt;br /&gt;Se Di Pietro ha ragione bisogna riconoscere che il Governo di allora si è mosso con ingenuità o superficialità. Invece di giurare e spergiurare di nulla sapere e nulla pensare prima attraverso il ministro dei rapporti col Parlamento Carlo Giovanardi (gennaio 2004) poi attraverso una nota di Palazzo Chigi (11 maggio 2006) subito seguita da un’analoga assicurazione del ministro della Difesa Antonio Martino che il 12 maggio ribadisce "l'assoluta estraneità del Governo e del Sismi rispetto al sequestro di Abu Omar, rapimento che non coinvolge ad alcun titolo nè l'esecutivo nè il Servizio, nè direttamente nè indirettamente”, il Governo avrebbe dovuto fare rivendicare il suo ruolo in un’operazione volta a scongiurare nuovi attentati terroristici islamici contro l’Europa o gli Usa. Magari, secondo la prassi britannica, trincerandosi dietro un no comment e, secondo quella nostrana, dietro il segreto di Stato.  L’unica cosa che non doveva consentire era di lasciare mano libera a dei magistrati che sono riusciti perfino a intercettare le telefonate fra il capo dei servizi segreti e i suoi più stretti collaboratori. Trasformando, come spesso capita da noi, una cosa molto seria in una farsa all’italiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-5524590239290270021?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/5524590239290270021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=5524590239290270021&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/5524590239290270021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/5524590239290270021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/04/abu-omar-quanta-confusione-ma-il.html' title='Abu Omar. Quanta confusione. Ma il governo B. ci ha messo del suo.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rhz5lD9XooI/AAAAAAAAADo/tcjsZg5MYdI/s72-c/cia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-7730076317512851443</id><published>2007-04-11T14:31:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:55.138+01:00</updated><title type='text'>Stelle su Teheran. Ma non illudiamoci, Amadinejad non è Hitler.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhzZHj9XonI/AAAAAAAAADg/mINLx1f265Q/s1600-h/Page_1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhzZHj9XonI/AAAAAAAAADg/mINLx1f265Q/s400/Page_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5052151605937807986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ahmadinejad è equanime: dopo aver distribuito stelle di demerito agli studenti che avevano manifestato il loro dissenso nei suoi confronti all’Università di Teheran, ha deciso di estendere il privilegio anche ai professori. Una stella, e sei ammonito; se precario, non avrai il posto. Due stelle e ti tagliano i fondi per la ricerca. Tre stelle e sei licenziato. Alla terza stella invece gli studenti vengono espulsi dall’Università. Il problema peggiore, per gli studenti come per i professori, è che non si sa che fine fanno dopo. &lt;br /&gt;E’ la “rivoluzione culturale” del premier iraniano, scrive oggi sulla Stampa Farian Sabahi, una nota giornalista e storica iraniana. Ma - va ricordato a Luciano Violante e ai diessini, affinché nella loro “bulimia del ripensamento” non si facciano mancare nulla - la situazione non era diversa quando il presidente della camera firmava una condiscendente prefazione al libro del “riformatore” Khatami. La stessa Sabahi spiegava tre anni fa al Manifesto che “in questi anni Khatami ha deluso un po' tutti: nel luglio del 1999 non ha difeso gli studenti, non ha detto una parola per liberare gli intellettuali e i giornalisti finiti in carcere, colpevoli soltanto di avere espresso la loro opinione”. Fra gli altri Mohsen Kadivar, colpevole di aver detto «il governo del clero non è compatibile con la democrazia perché se la gente vota a favore di una determinata misura, non è detto che poi questa misura venga messa in pratica perché a decidere sarà sempre il Rahbar, il leader supremo, vale a dire l'ayatollah Ali Khamenei». Osservava Farian Sabahi che Kadivar, amico e politicamente vicino a Khatami, era stato “invogliato a esprimersi in questi termini per le promesse di riforma del presidente Khatami” e aveva scontato, per essersi espresso in questo modo, nove mesi di carcere. &lt;br /&gt;Ecco il punto. L’Occidente, o almeno una sua parte consistente, fece allora l’errore ottimistico di distinguere fra Kathami e la teocrazia, come se un regime politico che fonda la sua legittimazione sull’interpretazione di un testo sacro fosse compatibile con qualcosa di simile alla democrazia liberale. Oggi non vorremmo che venisse fatto l’errore opposto: che si identificasse in Ahamadinejad il problema dell’Iran e della sua evoluzione militarista e nuclearista. Ahmadinejad si comporta come Hitler, è pericoloso come Hitler, ma non ha gli stessi poteri di Hitler. Liquidarlo, se mai ci si provasse (ma ci si prova?), non sarà sufficiente. Il problema è e resta la teocrazia, il governo degli ayatollah, la shari’a, la strumentalizzazione  politica della religione islamica, il virus quaedista che contamina, si estende e si rafforza. &lt;br /&gt;Distinguere fra Ahmadijad e la teocrazia è una nuova versione dell’ottimismo occidentale, opposta a quella precedente, ma altrettanto consolatoria e vile.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-7730076317512851443?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/7730076317512851443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=7730076317512851443&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/7730076317512851443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/7730076317512851443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/04/stelle-su-teheran-ma-non-illudiamoci.html' title='Stelle su Teheran. Ma non illudiamoci, Amadinejad non è Hitler.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhzZHj9XonI/AAAAAAAAADg/mINLx1f265Q/s72-c/Page_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2878888969811386796</id><published>2007-04-10T19:37:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:55.370+01:00</updated><title type='text'>Non mettiamo Abele contro Caino (né l'Europa contro gli Usa).</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhvMPD9XomI/AAAAAAAAADY/ch4Fs0BHM0c/s1600-h/ghigliottina.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhvMPD9XomI/AAAAAAAAADY/ch4Fs0BHM0c/s400/ghigliottina.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5051855966158955106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non s’era mai visto. Una marcia promossa da Marco Pannella per costringere il Governo Prodi a mantenere i suoi impegni e promuovere davanti all’Onu una risoluzione che porti alla sospensione della pena di morte è diventata, per un gioco di prestigio dei media e del Governo stesso, una marcia governativa per imporre al Papa di prendere posizione contro la pena di morte. Come se dipendesse dal Vaticano convincere Cina, Iran, i paesi arabi, gli stati comunisti e gli USA della necessità di rivedere le proprie convinzioni. Lo stesso Pannella lo ha ricordato oggi a se stesso e a Massimo D’Alema. &lt;br /&gt;E tuttavia. Già il fatto di leggere, negli elenchi degli stati che conservano la pena capitale diffusi dagli abolizionisti il nome degli Stai Uniti, la più grande democrazia liberale del mondo, accanto a quello di regimi dittatoriali che si servono dei tribunali, dei giudici e dei boia per soffocare sul nascere ogni soffio di libertà, suscita sconcerto, come ha giustamente notato Dino Cofrancesco. Certo, la pena di morte è un male in sé per chi crede doveroso imporre allo Stato dei limiti invalicabili sulla vita individuale, o per chi non ha – a ragione – una fiducia mistica nella giustizia così da ritenere che la verità giudiziaria coincida necessariamente con quella storica, o per chi è convinto che ognuno debba avere la possibilità di ricostruire la propria identità morale anche dopo la più abietta delle azioni. Forse sotto questo profilo è ancora più grave che la pena di morte sia contemplata da un sistema dove vige la rule of law piuttosto che da un regime retto sull’arbitrio. &lt;br /&gt;Ma, se vogliamo dare più efficiacia alla campagna abolizionista, dovremmo essere in grado di differenziare la strategia d’azione e, soprattutto, di comunicazione contro la pena di morte in funzione del sistema di garanzie di cui gode l’individuo in generale e l’imputato in particolare. Se l’errore giudiziario è possibile, e neppure infrequente, perfino laddove, negli Usa, l’imputato può essere condannato solo se la sua colpevolezza sia provata “oltre ogni ragionevole dubbio”, figuriamoci nei paesi dove questo principio è sconosciuto.  E dove vengono puniti con la morte reati che altrove comporterebbero pene minori o addirittura nessuna pena (per esempio, sotto il regime della shari’a, in caso di adulterio femminile o di bestemmia, o di omosessualità). &lt;br /&gt;Non è questione di contrapporre Abele a Caino come fanno i revenant della pena di morte: la condanna del reo è sempre successiva al reato, e ogni tentativo di dimostrare l’effetto dissuasivo della pena capitale è fallito. Le vittime dei reati si difendono meglio mettendo in questione le teorie sociali che tendono a svalutare la responsabilità individuale in nome di una presunta colpa collettiva, e le culture politiche che puntano a cicoscrivere sempre più rigidamente gli spazi della libertà individuale nel presupposto di una visione pessimistica dell’uomo. &lt;br /&gt;Proprio per questo gli sviluppi futuri della campagna contro la pena di morte dipendono in larga misura dalla capacità di dissociare gli Usa non tanto dall’uso di uno strumento penale particolare quanto dall’assimilazione ai paesi che utilizzano quello strumento perché non conosconono o perché disprezzano la cultura della libertà individuale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2878888969811386796?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2878888969811386796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2878888969811386796&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2878888969811386796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2878888969811386796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/04/non-mettiamo-abele-contro-caino-n.html' title='Non mettiamo Abele contro Caino (né l&apos;Europa contro gli Usa).'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhvMPD9XomI/AAAAAAAAADY/ch4Fs0BHM0c/s72-c/ghigliottina.gif' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-8477582861676082720</id><published>2007-04-06T13:41:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:55.644+01:00</updated><title type='text'>Ripensamenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhYzmLJkzMI/AAAAAAAAADQ/nvToei8Xd9c/s1600-h/staino_craxi_1.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhYzmLJkzMI/AAAAAAAAADQ/nvToei8Xd9c/s400/staino_craxi_1.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5050280763063585986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fassino si è pentito per non aver salvato Moro. Violante si è pentito per aver massacrato Craxi. Ecco perché il testamento biologico non è una buona idea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-8477582861676082720?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/8477582861676082720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=8477582861676082720&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8477582861676082720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8477582861676082720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/04/ripensamenti.html' title='Ripensamenti'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhYzmLJkzMI/AAAAAAAAADQ/nvToei8Xd9c/s72-c/staino_craxi_1.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-3915690350184736965</id><published>2007-04-06T13:37:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:55.767+01:00</updated><title type='text'>Garante di chi? Il Grande Fratello di Prodi contro los Amerikanos</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhYxy7JkzLI/AAAAAAAAADI/Mdc9B_XbVMY/s1600-h/bigbrother_0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhYxy7JkzLI/AAAAAAAAADI/Mdc9B_XbVMY/s320/bigbrother_0.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5050278783083662514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Spento il fax di Palazzo Chigi,  entra in scena il Garante per le Comunicazioni. L’obiettivo è lo stesso: impedire a Tronchetti Provera di farsi gli affari suoi, rientrando dal debito enorme contratto al momento dell’acquisto e mai sanato, e garantire al giro di banche che affiancano il presidente del Consiglio di mantenere il controllo su una società- la più grande azienda italiana, quasi centomila dipendenti - la cui proprietà è privata ma i cui favori sono sempre stati pubblici (nel senso del potere). Non voglio entrare nel merito della batracomiomachia che impegna campioni della finanza abituati da sempre alle logiche feudali di un sistema economico lontano anni luce dall’idea di mercato che ne hanno i liberali (destinati, come nel poema satirico di Leopardi, a fare sempre una brutta fine) . L’Italia, lo sappiamo, resta in fondo a tutte le classifiche internazionali sulla libertà di mercato e concorrenza. Incide il fisco, poi il fisco, poi il fisco, poi il pessimo uso che l’amministrazione pubblica fa dei soldi dei contribuenti (vedi alla voce scuola, giustizia, università, infrastrutture, previdenza, assistenza sociale, famiglia, trasporti), i vincoli sindacali e corporativi al mercato del lavoro, la corruzione,  la criminalità organizzata, la scarsa credibilità del sistema bancario, l’eccesso di regolamentazione, il debito pubblico accumulato negli anni del consociativismo. &lt;br /&gt;E’ così che nel 2006 siamo finiti al posto n. 42 nel mondo nell’indice redatto ogni anno dalla Heritage Foundation e dal Wall Street Journal, con la prospettiva di scendere ancora più in basso nell’anno in corso per l’ulteriore aumento della pressione fiscale e dei cento e passa aggravi contributivi e burocratici imposti dal Governo Prodi. Che si fa bello, per giunta, del successo della lotta all’evasione fiscale sebbene il condonatore Tremonti avesse recuperato nel 2005 ben 2,6 miliardi di euro in più di quanto abbia fatto il  vampiro Visco nel 2006 (19, 4 contro 16,8). &lt;br /&gt;Telecom, Mediobanca, Intesa, Capitalia sono declinazioni di quell’ intreccio fra poteri politici ed economici che ben conosciamo e che appartiene alla degenerazione dello statalismo italiano in capitalismo di rapina. Qualcosa di simile è successo nella Russia postsovietica. Ma, dato che non ci vogliamo far mancare nulla, ecco che il Governo Prodi butta nella mischia anche i poteri istituzionali. &lt;br /&gt;                                    &lt;br /&gt;                                   ***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cominciò Angelo Rovati, alias del Presidente del Consiglio ed esperto nella raccolta di fondi elettorali. In una luminosa mattina di settembre dell’anno scorso, che per puro caso veniva appresso alla fatidica notte della passeggiata del portavoce Sircana nei labirinti dell’eros, si scoprì che Rovati aveva messo nero su bianco  l’intimazione a Tronchetti Provera di cedere la rete fissa allo Stato,  pena la condanna a sprofondare sotto il peso dei debiti e – udite udite!– a cadere vittima dei provvedimenti dell’Autorità per le comunicazioni. E per farsi meglio intendere l’alias aveva apposto sul fax lo stemma  di palazzo Chigi. Scandalo, dimissioni, prima rifiutate poi concesse a denti stretti. Di Rovati, non del Garante, incautamente tirato in ballo dall’alias di Prodi. Dal Garante solo silenzio, non una protesta per essere stato usato in un’operazione così spudorata, e per l’offesa recata alla sua indipendenza garantita dalla legge.&lt;br /&gt;Ed ecco che ieri a sorpresa il Garante si inserisce nello scontro fra Governo e Tronchetti Provera, che ha deciso fra le proteste delle banche di liquidare il presidente Guido Rossi, per offrire un sostegno non richiesto  (o sì?)  al giro di Prodi. Dice Calabrò: “Finora abbiamo lavorato bene con Guido Rossi sulla separazione della rete dai servizi, ma se dovesse mutare l’attuale clima di collaborazione segnaleremo al Governo la necessità di avere poteri più incisivi per imporre la separazione funzionale della rete”. &lt;br /&gt;Parole gravi, inopportune, visto lo scontro in atto, e inappropriate al ruolo di un’Autorità super partes. &lt;br /&gt;Non è in discussione se la separazione della rete fissa sia cosa buona o no per assicurare ai concorrenti un accesso più trasparente. Se lo è, del resto, non si capisce come mai fino a questo momento sia stata tollerata una situazione diversa e perché il garante non sia intervenuto per ripristinare le regole violate. Il problema è che oggi Calabrò si rivolge al Governo chiedendogli di fatto di emanare un decreto legge per modificare e rafforzare i poteri dell’Autorità. Un disegno di legge infatti sarebbe del tutto inutile,  al fine di bloccare l’acquisizione dell’azienda da parte di AT&amp;T e America Movìl, visti i tempi lunghi della discussione parlamentare. Calabrò chiede a Prodi ciò che Prodi, se non fosse rispettoso della separazione dei poteri (ma si può dubitarne?) chiederebbe a Calabrò di chiedere a Prodi: uno strumento d’urgenza, sottratto al controllo parlamentare, che affidi all’Autorità il compito di realizzare ciò che Palazzo Chigi direttamente non può fare, una volta fallito il blitz di Rovati.  Ha proprio ragione il costituzionalista Sergio Fois: le Autorità rischiano di diventare un potere autoritario, irresponsabile e privo di qualsiasi legittimazione democratica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;                                    ***&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Il sogno dell’antico presidente dell’Iri, oggi presidente del consiglio, resta  infatti quello che si celava dietro al piano Rovati: dare vita all’Istituto Reti Italiane (acronimo IRI, come ipotizzato sarcasticamente da Alberto Mingardi), accorpando Terna, Sna e Telefoni in quello che Oscar Giannino ha definito il disegno di “grande fratello” prodiano. Progetto cui Massimo D’Alema offre, attraverso il presidente della sua Fondazione ‘Italianieuropei’, Carlo Padoan,  la necessaria copertura ideologica in chiave antiamericana: “E’ una questione di sicurezza nazionale. E’ illusorio che il mercato possa risolvere da solo questi problemi”. &lt;br /&gt;E come no! Abbiamo paura di essere intercettati? Affidiamoci allo Stato!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-3915690350184736965?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/3915690350184736965/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=3915690350184736965&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3915690350184736965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3915690350184736965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/04/garante-di-chi-il-grande-fratello-di.html' title='Garante di chi? Il Grande Fratello di Prodi contro los Amerikanos'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RhYxy7JkzLI/AAAAAAAAADI/Mdc9B_XbVMY/s72-c/bigbrother_0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-5468371890653008895</id><published>2007-03-29T15:38:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:56.029+01:00</updated><title type='text'>La Cdl e la lezione di Sarkozy</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgvCpIlmcaI/AAAAAAAAAC8/qMKjc9ru0tU/s1600-h/sarkozyappelezmoidieu1mj.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgvCpIlmcaI/AAAAAAAAAC8/qMKjc9ru0tU/s400/sarkozyappelezmoidieu1mj.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5047341819334390178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;per l'Opinione del 30 marzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Premessa. Concordo con chi ritiene che Pierferdinando Casini col suo voto a sostegno della missione in Afghanistan abbia consentito al centrosinistra di nascondere le sue laceranti divisioni interne. Assicurando a priori il suo appoggio al Governo Casini ha soffocato sul nascere ogni possibile sospiro di dissenso della parte riformista della maggioranza, e ha regalato a Prodi alcuni mesi di navigazione più o meno tranquilla. Perché l’ha fatto mi pare chiaro, e d’altra parte non lo nasconde: punta a un accordo sulla legge elettorale per  sfaldare il bipolarismo “primitivo” e “conflittuale”, consentendo i partiti di centro a scegliere dopo le elezioni, se necessario, quale maggioranza formare. Un salto all’indietro di quindici anni, con la differenza che la Prima Repubblica non permetteva, per la presenza auto-escludente del Pci, alternanze di governo, ma solo nel governo. Il nuovo centro post-democristiano avrà così molta più libertà di movimento della vecchia Dc se le ambizioni di Casini si realizzeranno, ma gli elettori perderanno definitivamente la sovranità politica, già abbondantemente limata dalla quota proporzionale del “mattarellum” e dall’attuale “porcellum”. Ai liberali questo progetto non può piacere.&lt;br /&gt;Ciò detto, resta da chiedersi come mai il centrodestra sia riuscito nell’impresa di trasformare un evento normale nella vita dell’opposizione parlamentare, il ritrovarsi in minoranza, in una sconfitta politica così grave da offrire il destro alla grande stampa di cantare l’elogio funebre della Casa delle libertà. In altre parole, dato per scontato che gli avversari di Berlusconi altro non aspettavano che un passo falso qualsiasi per riprendere il fuoco ad alzo zero contro la sua leadership, e lavorare a una successione più conforme ai loro interessi, perché mai il leader dell’opposizione non ha valutato le conseguenze del voto, costringendo persino il Giornale a titolare il suo editoriale “Centrodestra da reinventare”?&lt;br /&gt;Hanno sbagliato Berlusconi, Fini e Bossi ad astenersi al Senato (cioè, in pratica, a votare contro)? Assolutamente no. Sono settimane che scrivo che la missione italiana ha cambiato natura negli ultimi mesi e che, come tutta la politica estera del governo Prodi-D’Alema, serve solo di copertura per una strategia che indebolisce drammaticamente l’alleanza euroatlantica guidata dagli Usa. L’errore sta nella sequenza di voti contraddittori, nell’incertezza strategica e nella mancanza di comunicazione. &lt;br /&gt;Il capogruppo di FI al Senato, Renato Schifani ha motivato così l’astensione a pochi giorni dal voto favorevole alla Camera: “Vorrei esordire con una risposta a una domanda che più volte, sia il Governo che i Capigruppo della maggioranza, hanno posto a noi dell'opposizione (quantomeno a Forza Italia, AN e Lega). La domanda concerne il motivo di questo cambiamento di posizione nel giro di soli dieci giorni o due settimane. Il motivo lo abbiamo spiegato più volte: in questi dieci giorni o due settimane si sono verificati eventi che hanno mutato il quadro politico-militare della nostra missione in Afghanistan”.&lt;br /&gt;Convincente? Ahimé no. In realtà non è successo nulla di nuovo in queste due settimane. Già nel settembre del 2006 al summit di Mons, nel quartier generale belga della Nato, l’Italia aveva detto no alla richiesta della Nato di inviare altre truppe in Afghanistan, vista l’offensiva talebana già in corso e quella prevista per la primavera di quest’anno, e di modificare le regole d’ingaggio di quelle presenti. Neppure a Riga, nel successivo vertice di novembre, nonostante l’aggravarsi del conflitto, la risposta di Prodi era cambiata. E, al momento della discussione alla Camera, già era pervenuta al nostro governo la “lettera aperta agli italiani” sottoscritta dagli ambasciatori di Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada, Olanda e Romania, in cui si ricordavano le ragioni che avevano portato i nostri militari in Afghanistan e si chiedeva di rafforzarne la presenza. Un fatto straordinario, come notò Antonio Martino proprio nella dichiarazione di voto finale: “In sessant'anni non era mai accaduto che gli ambasciatori di sei paesi dovessero scrivere una lettera per richiamare il Governo italiano ai suoi obblighi internazionali”. E infine già era in corso il sequestro Mastrogiacomo e Gino Strada era stato messo in pista. &lt;br /&gt;Insomma, per essere convincente il centrodestra avrebbe dovuto motivare il comportamento precedente e spiegare all’opinione pubblica le (buone) ragioni del voto contrario al Senato. Costruire il consenso nel paese è l’unico antidoto alla malevolenza della stampa. Ma nessuno ci ha pensato.&lt;br /&gt;Forse i leader del centrodestra farebbero bene a fare una capatina, sabato prossimo, al Capranichetta di Roma, in Piazza Montecitorio, dove per l’intera giornata i Riformatori Liberali terranno un incontro pubblico su Nicolas Sarkozy. Potrebbero trarre vantaggio dall’analisi del modo di comunicare del candidato liberale all’Eliseo. Un capitolo del suo recente libro ‘Testimonianza’ è intitolato ‘L’esigenza di convincere’: “Penso che sia nostro dovere spiegare ciò che facciamo. Contrariamente a ciò che è comodo e confortante dire all’interno di un ufficio parigino, i francesi sono coscienti della necessità delle riforme e pronti a impegnarsi per il bene comune. Ma per impegnarli davvero bisogna presentare delle argomentazioni serie, bisogna convincerli”.&lt;br /&gt;Ecco ciò che manca alla Casa delle Libertà e a Forza Italia in particolare: la voglia di spiegare, di convincere, di coinvolgere. Se questa voglia, che è essenziale alla politica, specie a quella liberale, ci fosse, forse diminuirebbe il rischio di commettere errori tattici che possono trasformarsi alla fine in rovesci strategici.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-5468371890653008895?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/5468371890653008895/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=5468371890653008895&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/5468371890653008895'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/5468371890653008895'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/la-cdl-e-la-lezione-di-sarkozy.html' title='La Cdl e la lezione di Sarkozy'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgvCpIlmcaI/AAAAAAAAAC8/qMKjc9ru0tU/s72-c/sarkozyappelezmoidieu1mj.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-3826314520324297499</id><published>2007-03-27T14:03:00.000+02:00</published><updated>2008-11-13T14:01:56.284+01:00</updated><title type='text'>Presenze sinistre al Family Day. Una risposta a Lucia Annunziata.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgkJr5MvW7I/AAAAAAAAAC0/wL7L58phoF8/s1600-h/00503_1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgkJr5MvW7I/AAAAAAAAAC0/wL7L58phoF8/s400/00503_1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5046575507138632626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Per L'Opinione del 28 marzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo Anna Serafini, Lucia Annunziata. Dopo la senatrice Ds, esponente di primo piano delle donne di sinistra anche, ma non soltanto, perché moglie del segretario Piero Fassino, la campionessa del giornalismo di sinistra. Entrambe vogliono partecipare al Family Day, organizzato per il 12 maggio da una miriade di associazioni cattoliche allo scopo di contrastare la legge sui Dico e rilanciare i valori della famiglia tradizionale. Strano ma vero. Ma forse meno strano allla luce della doppiezza tipica della cultura di gran parte della sinistra italiana, quella che si è formata all’ombra del togliattismo o ne ha assorbito i succhi realpolitici. Sia Serafini che Annunziata non si curano del fatto che la manifestazione cadrà sì nel giorno dedicato alla mamma, ma anche nell’anniversario della grande vittoria laica sul divorzio, ed ha quindi una certa tonalità revanscista. Pentite? Macché, loro ci andranno da donne laiche, di sinistra e femministe, sostenitrici dei Dico ma anche della famiglia, della laicità ma anche del ruolo della Chiesa. &lt;br /&gt;Lucia Annunziata ha spiegato benissimo il perché sulla Stampa di lunedì scorso: primo, la famiglia è un punto fermo della tradizione operaia, di uno stile di vita austero contrapposto al libertinismo borghese; secondo, la famiglia al tempo stesso conserva i valori e accoglie le innovazioni, compresi i figli omosessuali e le coppie di fatto; terzo, la sinistra rischia una deriva indifferentista rispetto ai comportamenti individuali, all’educazione dei figli, e finisce spesso di chiudersi nel ghetto “di una somma di  differenze indifferenti”.  Conclusione dell’Annunziata: per tutte queste ragioni e anche per non cedere voti ai suoi avversari, il centrosinistra deve mantenere un legame forte e stretto col mondo cattolico e magari rinunciare ai Dico. Che vengono traditi all’ultima riga dopo essere stati esaltati nelle prime. &lt;br /&gt;Siamo alle solite. E’ in base ad argomenti del genere che la Costituzione della Repubblica accolse nel suo seno la formula secondo cui “Lo Stato e la Chiesa sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani”, grazie alla remissività dei tre esponenti comunisti Palmiro Togliatti, Concetto Marchesi e Nilde Jotti, che trattarono la resa dei laici di fronte alla parte confessionale, guidata, non a caso, da Dossetti. E a niente valsero allora le ragionevoli obiezioni di chi faceva notare come si trattasse di una formula vuota e superflua, come se si dicesse “L’Italia e la Francia sono, ciascuna nel proprio ordine, indipendenti e sovrane”. Peggiò andò quando il Pci decise, all’ultimo istante e per bocca di Togliatti, di votare a favore della costituzionalizzazione degli stessi Patti Lateranensi, in nome della ragion politica che imponeva di non lasciare alla Dc il monopolio dei valori e soprattutto degli elettori cattolici. &lt;br /&gt;Ora, chi scrive è decisamente contrario ai Dico. Penso si tratti di una pesante ingerenza dello Stato nei confronti di cittadini che scelgono liberamente e consensualmente di non sposarsi, e trovo che basterebbero poche modifiche al codice civile per garantire parità di trattamento rispetto ai coniugi laddove ora esiste qualche discriminazione. Il più del resto è stato fatto il mese scorso con la norma che equipara i figli nati dentro e fuori il matrimonio rispetto ai diritti successori e parentali. Su questo concordo in parte con le obiezioni cattoliche: si tratta di un matrimonio di serie C (o di serie A, piuttosto: pochi doveri, molti vantaggi) alternativo, in particolare, all’istituto del matrimonio civile. Del resto i Dico sono essi stessi frutto di un compromesso al ribasso che ha portato cedere diritti in cambio di tutele. Al fine, non dichiarato ma evidente, di nulla concedere sul piano dei principi, tradizionali e confessionali, alle coppie omosessuali, le uniche a giustamente reclamare, essendo loro impedito il matrimonio,  un riconoscimentio pubblico delle loro unioni.&lt;br /&gt;Ma è inaccettabile che i fautori dei Dico pretendano ora di passare anche per difensori delle più ovvie e generiche concezioni della famiglia. Botte piena e amante ubriaca/o. Ennò. Come se la famiglia fosse di per sé un modello di comportamento e una fonte di valore, e non piuttosto un luogo d’incontro di libertà e responsabilità individuali, esposto alle intemperie della vita, da costruire ogni giorno nei suoi significati e valori molteplici.&lt;br /&gt;Certo, Lucia Annunziata ha ragione quando descrive la furia devastante della concezione dei diritti propria di gran parte della sinistra: un “dirittismo” senza limiti e senza bilanciamento, erede naturale dell’egualitarimo che ha finito per liquidare come reazionario e un po’ fascista il richiamo al merito e alla differenza. A forza di esaltare la diversità la la sinistra l’ha resa uguale. E ha trasformato l’anticonformismo nel più irritante e vanesio dei conformismi. Ma chiamare a soccorso la tradizione clericale è un rimedio simile al male.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-3826314520324297499?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/3826314520324297499/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=3826314520324297499&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3826314520324297499'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3826314520324297499'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/presenze-sinistre-al-family-day-una.html' title='Presenze sinistre al Family Day. Una risposta a Lucia Annunziata.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgkJr5MvW7I/AAAAAAAAAC0/wL7L58phoF8/s72-c/00503_1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-1286713359375852564</id><published>2007-03-23T14:42:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:56.445+01:00</updated><title type='text'>Parisi non può restare nel governo Prodi-D'Alema-Strada.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgPZ9woGjQI/AAAAAAAAACs/Ew65X0TH7w8/s1600-h/in119xaoX_20070319.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgPZ9woGjQI/AAAAAAAAACs/Ew65X0TH7w8/s400/in119xaoX_20070319.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5045115662633438466" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;per l'Opinione del 24 marzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettiamo che ci sia un paese impegnato in una trattativa con dei feroci sequestratori. Mettiamo che sia stato rapito un giornalista. Mettiamo che i servizi segreti di questo paese riescano a trovare un modo per liberarlo senza accedere alla richieste dei sequestratori. Mettiamo che l’operazione venga bloccata per consentire che invece il ricatto vada a buon fine. E che nessuno paghi per questa ignominia. Assurdo vero? Eppure è quanto è successo nei giorni scorsi in Italia. Per consentire a Gino Strada, ambasciatore di fatto dei talebani in Italia, di chiudere l’accordo con i tagliagole islamici e riconsegnare loro 5 capi militari detenuti nelle carceri afgane in cambio della consegna di Daniele Mastrogiacomo, il governo Prodi-D’Alema ha impedito ai servizi segreti italiani di arrivare alla liberazione dell’ostaggio per altra via. &lt;br /&gt;Chi lo dice? Questa è la cosa più incredibile. Lo dice il ministro della Difesa di questo stesso governo, Arturo Parisi. E lo dice ad alta voce, a un giornalista del Corriere della Sera. Queste le parole di Parisi, riportate tra virgolette l’altro ieri da Francesco Verderami, e non smentite: “Quel che avevo da dire a Romano l’ho detto: i nostri servizi erano riusciti a trovare la strada per liberare Mastrogiacomo, ma è stato loro impedito. Ora dovremo fare i conti con le ripercussioni che rischiano di essere pesanti”. E ha aggiunto Parisi: “Le contraddizioni e la confusione nel governo, uniti ai modi sprezzanti del dottor Strada nei confronti dei servizi italiani hanno provocato un grave danno all’immagine dello Stato e la perdita di credibilità agli occhi degli alleati”.&lt;br /&gt;Parole che in qualsiasi altro paese avrebbero provocato le dimissioni del ministro in questione oppure quelle del Governo ma che da noi sono state inghiottite dal silenzio come acqua sulla sabbia, tranne un’interpellanza firmata dall’on. Benedetto Della Vedova e dal predecessore di Parisi alla Difesa, Antonio Martino.&lt;br /&gt;Le dichiarazioni di Parisi gettano anche una luce sull’apparente contraddizione nell’atteggiamento del governo Usa, che, a quel che ci racconta il ministro degli Esteri D’Alema, avrebbe dato  il suo consenso all’operazione di scambio dei prigionieri per poi accusare l’Italia di essere venuta meno ai suoi impegni di lealtà. La realtà è un’altra. E’ assolutamente probabile, per non dire scontato, che il Dipartimento di Stato americano, e la stessa Condoleeza Rice, fossero convinti che il governo italiano agisse attraverso i suoi servizi segreti, e che lo scambio di  informazioni sull’andamento delle trattative avvenisse a livello di intelligence. Ingenuità americana, questo sì, di fronte a un Governo che ha nel suo Dna la tradizione machiavellica del togliattismo. Si può ben immaginare la sorpresa a Washington quando, a cose fatte, si sono resi conto che il vero negoziato l’aveva condotto un misterioso personaggio di nome Gino Strada. Quel Gino Strada  che nel giugno scorso aveva scritto sull’Unità, scambiando le sue paranoie per la realtà, che “la maggioranza degli afgani non vede il ritorno dei Talebani al potere come una «minaccia»: per molti sarebbe «meglio», per altri è «una speranza», alcuni perfino pregano perché succeda. Molti non hanno simpatia alcuna per i Talebani, ma giudicano ancora peggio il fatto che il loro Paese sia militarmente occupato da stranieri”; quello Strada che nella stessa occasione aveva lanciato per primo l’idea di un tavolo della pace allargato ai talebani, pensata brillantemente ripresa dal segretario dei Ds Fassino nel pieno del sequestro Mastrogiacomo. Quello Strada  che l’altro giorno, ad autista sgozzato e giornalista liberato,  ha ripetuto che “In Italia c’è una percezione distorta della realtà afgana. In questa storia ci si è voluti fidare del governo filoamericano di Karzai, che a parole garantiva piena collaborazione e massimo impegno, mentre nella realtà faceva di tutto per far fallire una trattativa che a Kabul, e forse anche altrove, non piaceva”.&lt;br /&gt;Ora che il bubbone con gli Usa è scoppiato, ora che il Governo si è rassegnato a sorbire una giusta ma indecorosa rampogna dagli alleati, che senso ha offrire, da parte dell’opposizione, un qualsiasi sostegno a una missione in Afghanistan che, inutile quanto a contributo bellico e civile per i limiti imposti dalla sinistra massimalista, serve soltanto a mantenere in piedi il governo Prodi-D’Alema-Strada?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-1286713359375852564?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/1286713359375852564/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=1286713359375852564&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1286713359375852564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1286713359375852564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/parisi-non-pu-restare-nel-governo-prodi.html' title='Parisi non può restare nel governo Prodi-D&apos;Alema-Strada.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgPZ9woGjQI/AAAAAAAAACs/Ew65X0TH7w8/s72-c/in119xaoX_20070319.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2487833714550558028</id><published>2007-03-21T16:39:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:56.665+01:00</updated><title type='text'>Perché Sircana non deve dimettersi, e perché sì.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgFTIgoGjPI/AAAAAAAAACk/KZF2Jts4BYE/s1600-h/Calici_LunaNuova_26-4-03.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgFTIgoGjPI/AAAAAAAAACk/KZF2Jts4BYE/s200/Calici_LunaNuova_26-4-03.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044404463293861106" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Qualcuno ha trovato il modo di rovinarmi. Eppoi io non ho queste brutte abitudini” (Il Giornale, 14 marzo)&lt;br /&gt;“Smentire? E perché devo smentire? Questo merdaio non merita di essere smentito” (La Stampa 15 marzo)&lt;br /&gt;“E’ l’antisistema che attacca chi ha sconfitto la destra. La nostra democrazia ha problemi di equilibrio” (La Stampa 15 marzo)&lt;br /&gt;“E’stata la stupida deviazione di percorso di una sera d’estate. Ma dovrei dimettermi per questo?” (la Repubblica, 21 marzo).&lt;br /&gt;Sono dichiarazioni di Silvio Sircana, il portavoce del Governo, le cui foto, mentre in macchina si accosta a un trans che si prostituisce sulla pubblica via, sono state finalmente pubblicate oggi. Deve dimettersi per questo? No. &lt;br /&gt;Deve dimettersi per tutta un’altra serie di migliori ragioni. Perché ha cercato di “buttare in politica”, come se fosse un regolamento di conti fra destra e sinistra, una vicenda di tutt’altro genere. Perché non ha avuto nessuna parola di solidarietà per chi si trovava nella sua stessa situazione di gogna mediatica. Perché ha manifestato l’arroganza del potente che si sente al di sopra della verità e che è convinto di non dover neppure smentire le accuse che lo riguardano. Perché una casa editrice influente, che è anche il crocevia di interessi finanziari e bancari di primo piano, si è adoperata per togliere dalla circolazione, sborsando la non modica cifra di 100.000 euro, le foto che solo oggi lui giudica insignificanti. Per questo deve dimettersi. Non per una serata da sciroccato. Non per i suoi vizi privati. Quelli, beato chi non ce li ha. O guai a chi non ce li ha.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2487833714550558028?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2487833714550558028/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2487833714550558028&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2487833714550558028'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2487833714550558028'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/perch-sircana-non-deve-dimettersi-e.html' title='Perché Sircana non deve dimettersi, e perché sì.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgFTIgoGjPI/AAAAAAAAACk/KZF2Jts4BYE/s72-c/Calici_LunaNuova_26-4-03.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-6267236201159578956</id><published>2007-03-20T17:09:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:56.904+01:00</updated><title type='text'>Mastrogiacomo, Belpietro, il mestiere di giornalista, e le dimissioni di Sircana.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgAJbgoGjNI/AAAAAAAAACU/NK9vDSRvGSo/s1600-h/mastrogiacomolibero.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgAJbgoGjNI/AAAAAAAAACU/NK9vDSRvGSo/s400/mastrogiacomolibero.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044041950874209490" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;per l'Opinione del 21 marzo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due eventi hanno dominato le prime pagine dei giornali nelle ultime due settimane: il rapimento dell’inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo sequestrato e poi rilasciato dai Talebani, e l’inchiesta cosiddetta Vallettopoli, diventata un affaire di Stato dopo il coinvolgimento del portavoce del Governo Silvio Sircana. Due vicende che non potrebbero essere più distanti, per la drammaticità della prima e l’atmosfera da vaudeville della seconda, ma che pongono entrambe la stessa questione: qual è il mestiere del giornalista? Che cosa deve fare un giornalista di fronte a una scelta che può mettere a repentaglio la sicurezza, la tranquillità, la carriera o addirittura la vita di altre persone? &lt;br /&gt;Dopo la liberazione di Mastrogiacomo molti commentatori si sono posti ad alta voce le domande che prima circolavano sottotraccia: è giusto che la voglia di scoop di un inviato di guerra dia origine a una crisi internazionale che rischia di indebolire le alleanze di cui facciamo parte offrendo nuove munizioni mediatiche e militari al nemico? Vittorio Feltri ha detto con la massima chiarezza, come al solito, che lui un reportage come quello non l’avrebbe mai autorizzato, e ci ha descritto “la storiaccia imbarazzante” del “divo” Daniele  che “non resiste all’attrazione fatale dei turbanti e si butta nell’avventura”. Anche un esperto di cose afgane come Filippo di Robilant, che ha lavorato fianco a fianco con Emma Bonino all’epoca delle sue missioni fra i Talebani, ha espresso ieri sull’Indipendente le sue perplessità: “scelte avventurose, quando non vanno per il verso giusto, possono avere effetti devastanti a tutti i livelli” e allora “a volte il vero coraggio, in questo mestiere, è quello di sapersi tirare indietro al momento giusto”.&lt;br /&gt;Gli inviti alla prudenza e al senso di responsabilità sono assolutamente giustificati. Ma se ciò volesse dire: “cari inviati di guerra, chiudetevi in albergo a decifrare le fonti ufficiali, e inventatevi il resto”, non credo che la civiltà occidentale ne uscirebbe rafforzata. Se le nostre società sono libere, ciò si deve all’esercizio concreto di tale libertà, e il giornalismo ne è parte integrante. Anche quello deciso ad attraversare, alle volte letteralmente, il campo minato che separa i fronti. Non so quali precauzioni Mastrogiacomo avesse preso prima di decidersi a raggiungere il comando talebano. Ma anche se avesse fatto errori di valutazione, di questo si tratta: errori, difficilmente evitabili nell’esercizio di una professione che può porre di fronte a scelte difficili. Insomma: evitiamo che il giudizio negativo sulla politica estera del governo Prodi-D’Alema, che è sembrato cogliere al balzo la palla del rapimento per affidare a Gino Strada la gestione del conflitto fra la Nato e i Talebani, si trasformi in un invito all’anoressia giornalistica.&lt;br /&gt;E vengo al caso Sircana, che si è via via trasformato nel caso Belpietro, Pizzetti, Belleri. Sul direttore del Giornale, reo di aver pubblicato il nome del portavoce del Governo, potenziale vittima di ricatto secondo i magistrati di Potenza, sono subito piovuti gli strali dell’Ordine dei giornalisti. L’imputazione? Non è chiara, ma in soldoni è quella di non aver usato due pesi e due misure, e di aver fatto di Sircana quello che tutti i giornali hanno fatto di tutti gli altri, affaristi, soubrettes, calciatori e quant’altro: carne da macello mediatico. Carne già macellata dalle Procure, beninteso, ed esposta in vetrina davanti all’immagine sorridente del Procuratore di turno, grazie a una legge sulle intercettazioni che consente da decenni ai magistrati di farsi belli di inchieste che, condotte in nome della repressione dei crimini di pochi, finiscono per limitare la libertà di tutti. Belpietro ha pubblicato l’unica notizia significativa fra tante: un uomo di Governo che trascorre una serata in mezzo alle prostitute e ai transessuali. Non fa notizia? Fa. L’Ordine, non è la prima volta, ha preso un abbaglio. &lt;br /&gt;Ma non basta. Ecco che si schiera anche il Garante per la privacy, che, dopo anni di indifferenza di fronte alle violazioni più lampanti, emette un editto austriacante destinato a trasformarsi presto in una grida manzoniana, inapplicata e inapplicabile. Ma per intanto ottiene l’effetto di vietare la pubblicazione delle foto di Sircana. E qui viene il bello, perché si scopre quelle quelle foto in realtà sono impubblicabili non tanto per l’editto del professor Pizzetti, Garante in quota Prodi, ma perché protette da copyright: ne ha acquistato i diritti il settimanale Oggi, il cui direttore, Pino Belleri, spiega di aver pagato 25.000 euro per sottrarre le foto alla concorrenza, ma di aver poi deciso di non pubblicarle. E qui si apre il baratro, sotto ai piedi dell’Ordine dei giornalisti, e della stampa in generale. Perché poi si scopre che la somma pagata è di 100.000 euro, e che il managment dell’editore, la Rcs, ha dato il nulla osta ad un acquisto così oneroso e così inutile, in quanto inutilizzato. Perché? La risposta ce l’abbiamo tutti, anche se non si può scrivere. &lt;br /&gt;Ora però restano da fare alcune cose: l’Ordine deve ritirare il procedimento contro Belpietro, che ha fatto il suo dovere. Qualcuno (l’Ordine? Non ci interessa) deve chiedere a Belleri e alla Rcs ragione del suo comportamento. Il Garante della privacy deve dare spiegazione del suo tardivo intervento, e più in generale di un intervento di censura preventiva che a molti sembra incompatibile con le norme generali sulla libertà di stampa. E soprattutto, il portavoce del Governo deve dare subito le dimissioni, non perché abbia passato una serata allegra e un po’ svampita, ma perché si è trovato e si trova al centro di un gioco oscuro di interessi in aperto conflitto con la sua funzione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-6267236201159578956?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/6267236201159578956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=6267236201159578956&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6267236201159578956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6267236201159578956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/mastrogiacomo-belpietro-il-mestiere-di.html' title='Mastrogiacomo, Belpietro, il mestiere di giornalista, e le dimissioni di Sircana.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgAJbgoGjNI/AAAAAAAAACU/NK9vDSRvGSo/s72-c/mastrogiacomolibero.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-8591650823502071251</id><published>2007-03-20T16:59:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:57.101+01:00</updated><title type='text'>Caso Belleri: via i vertici dell’Ordine dei Giornalisti.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgAGYQoGjMI/AAAAAAAAACM/u0INFhwRr2k/s1600-h/8090-0+Oggi+(26-04-2006).jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgAGYQoGjMI/AAAAAAAAACM/u0INFhwRr2k/s400/8090-0+Oggi+(26-04-2006).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044038596504751298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’ordine dei giornalisti, che ha aperto un’incauta procedura contro il direttore del Giornale Maurizio Belpietro, accusato in sostanza di non avere due pesi e due misure e di applicare lo stesso metro di giudizio alle notizie che riguardano personaggi dello spettacolo o degli affari e personalità politiche di Governo, non ha nulla da dire sul fatto che Pino Belleri, direttore del settimanale ‘Oggi’, decida di acquistare ad altissimo prezzo delle foto compromettenti soltanto per non pubblicarle? Pare normale all’Ordine che l’editore di quel settimanale, la RCS, decida di sborsare una cifra come 100mila euro soltanto per togliere dalla circolazione quelle foto? Lo ritiene un fatto conforme alla deontologia? &lt;br /&gt;Personalmente non chiedo e non mi aspetto nulla dall’Ordine, che ritengo un ente inutile in  sé e dannoso nei fatti. Auspico però una cosa: le dimissioni dei suoi dirigenti, da un lato così acquiescenti verso i provvedimenti liberticidi dell’Autorità sulla Privacy, dall’altro incapaci di capire che il pericolo per la libertà di stampa proviene non dall’uso della libertà, ma dal suo soffocamento in nome di interessi diversi da quelli del giornalismo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-8591650823502071251?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/8591650823502071251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=8591650823502071251&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8591650823502071251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8591650823502071251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/caso-belleri-via-i-vertici-dellordine.html' title='Caso Belleri: via i vertici dell’Ordine dei Giornalisti.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgAGYQoGjMI/AAAAAAAAACM/u0INFhwRr2k/s72-c/8090-0+Oggi+(26-04-2006).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2287510174914359791</id><published>2007-03-15T16:49:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:57.197+01:00</updated><title type='text'>L'Afghanistan, la Nato e l'opposizione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgAEWAoGjLI/AAAAAAAAACE/lDgshvjOsVQ/s1600-h/stor_10009214_33490.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgAEWAoGjLI/AAAAAAAAACE/lDgshvjOsVQ/s400/stor_10009214_33490.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044036358826790066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ mai possibile che, in vista del prossimo voto al Senato sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, la principale se non l’unica preoccupazione che la politica e i commentatori sembrano avere riguardi la tenuta del governo Prodi? E non il modo di fronteggiare l’offensiva islamica contro le democrazie liberali dell’Occidente e contro ogni barlume di democrazia nel mondo musulmano? E non il contenimento dell’Iran del nazi-islamista Ahmadinejad, le cui ambizioni di leadership militarista verrebbero drammaticamente consolidate dal successo dell’offensiva talebana? Diciamoci la verità: non c’è alcuna ragione che l’opposizione continui a svenarsi per appoggiare una missione che dovrebbe essere invece radicalmente ripensata e rafforzata, e che solo così tornerebbe ad avere senso ed efficacia. Come ha detto alla Camera l’ex ministro della Difesa Antonio Martino “l’Italia dovrebbe dare il suo contributo a contrastare il tentativo dei talebani e di Al Qaeda di conquistare il potere in Afghanistan. Il caveat che impedisce ai nostri militari italiani di combattere dovrebbe essere rimosso: la posta in gioco è anche la loro sicurezza”.&lt;br /&gt;Ci stiamo comportando, come spesso è accaduto in passato, da riottosa provincia dell’Impero, attenta soltanto al suo particulare, e ci sfugge invece la dimensione  dello scontro globale in corso fra l’Impero liberaldemocratico, e la moltitudine dei suoi nemici. Un Impero controvoglia, quello a guida americana, che garantisce libertà civili e religiose, diritti politici, laicità e prospettive di benessere, di cui siamo parte integrante, ad esso legati nella vita e nella morte, ma che non vogliamo riconoscere nei suoi valori, nei suoi diritti, e tanto meno nei doveri ne conseguono. &lt;br /&gt;Mentre continua l’angosciosa trattativa per il rilascio dell’inviato di Repubblica Daniele Mastrogiacomo, oggi la discussione politica verte tutta su una questione irrilevante e accessoria: mantenere o no un contingente di 1900 militari dislocati tra la capitale Kabul ed Herat, nell'ovest. Prendono ufficialmente parte a una missione di peacekeeping della Nato che nel frattempo ha cambiato completamente natura, visto il fallimento dell’iniziativa multilaterale che ha fatto seguito alla guerra del 2001. E la loro sicurezza è sempre più a rischio, a meno che la missione non venga ridefinita negli obiettivi e nei mezzi a disposizione. Oggi infatti  per la Nato non si tratta più di consolidare la vittoria e di fondare le basi di una democrazia afgana, ma di sostenere l’offensiva militare della nuova “Internazionale islamica” coalizzata attorno ai redivivi talebani. &lt;br /&gt;Già al summit di Mons, nel quartier generale belga della Nato,  nel settembre del 2006 i governi dell’Europa continentale avevano rifiutato la richiesta della Nato di inviare altre truppe e di modificare le regole d’ingaggio di quelle presenti. Non erano richieste esose: altri 2.500 soldati da dispiegare nel sud del Paese, dove sono in corso ormai da mesi i più violenti scontri dall'inizio della guerra. Ma solo la Lettonia, in quell’occasione rispose all'appello, accettando di mandare 20 soldati (venti). Nessuna risposta dagli altri alleati, nonostante l’intensificarsi dell’offensiva talebana in particolare nelle regioni meridionali di Kandahar e Helmand. e l’aumento progressivo delle vittime sia fra i civili che fra i 18.500 soldati del contingente Isaf-Nato, provenienti da 37 nazioni, e gli altrettanti militari statunitensi. &lt;br /&gt;Neppure a Riga, nel successivo vertice di novembre, nonostante l’aggravarsi del conflitto, lo stallo è finito. L’Italia si è distinta, è vero, ma con una proposta insensata: quella di una Conferenza di Pace che non ha interlocutori e che nessun altro paese sostiene. Prodi, stretto fra la Nato e il Partito dei Comunisti Italiani, ha spiegato che l’Italia resta in Afghanistan “ma l'impegno militare per noi non è la sola risposta possibile. Noi pensiamo ad un impegno politico forte e di alto profilo che intervenga anche su problemi come il controllo dei confini, la lotta al narcotraffico, lo sviluppo infrastrutturale su base regionale”. Grandi parole. Però mano a mano che il costo umano sale, aumenta anche la tentazione di un progressivo disimpegno fra i diversi Paesi dalla “coalizione dei volenterosi”. Solo dall'inizio del 2007, i morti nel conflitto sarebbero stati 636 (fonte l’agenzia Peace Report) di cui 192 civili, 324 talebani, 99 militari afgani e 21 soldati Nato. Questo non ha indotto il Governo Prodi (e neppure quelli tedesco e spagnolo) a modificare i cosiddetti caveat per consentire al nostro contingente di dividere con canadesi, britannici e statunitensi (ma anche danesi e olandesi) il peso dei combattimenti.&lt;br /&gt;Ora siamo nel pieno di un’operazione militare Nato, denominata “Achille” e che punta a ristabilire la sicurezza nel Sud, ovvero a liberare le zone controllate dai talebani. Ciò sarà possibile solo se le truppe Nato resteranno nel territorio occupato: per questo necessitano di uomini e mezzi. Ma l’Italia, come la Germania e la Spagna, non ne vuole sapere di spedire truppe al Sud, anche se l’altro ieri militari italiani e spagnoli avrebbero offerto una mano armata agli alleati per bloccare le milizie talebane in fuga da Sud. Non l’avessero mai fatto! La sinistra comunista è insorta e subito il sottosegretario alla difesa Forcieri è corso al Senato per smentire tutto. Un Governo sull’orlo della vergogna nazionale, come al solito venata di ambiguità e buone intenzioni, non merita nessun aiuto dall’opposizione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2287510174914359791?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2287510174914359791/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2287510174914359791&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2287510174914359791'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2287510174914359791'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/lafghanistan-la-nato-e-lopposizione.html' title='L&apos;Afghanistan, la Nato e l&apos;opposizione'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgAEWAoGjLI/AAAAAAAAACE/lDgshvjOsVQ/s72-c/stor_10009214_33490.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-1770959077606076789</id><published>2007-03-15T16:40:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:57.312+01:00</updated><title type='text'>Solidarietà a Sircana e Belpietro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgACcgoGjKI/AAAAAAAAAB8/djMDSX6t_2c/s1600-h/BALI.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgACcgoGjKI/AAAAAAAAAB8/djMDSX6t_2c/s320/BALI.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5044034271472684194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Solidarietà a Sircana, anzitutto e in ogni caso. Ma solidarietà anche a Maurizio Belpietro, oggetto di attacchi ingiustificati e richieste di censura inaccettabili. Il direttore del Giornale ha fatto il suo dovere: ha avuto una notizia scottante e l’ha pubblicata. I suoi critici vorrebbero che si stampasse soltanto la notizia che il cane morde l’uomo: che la valletta si dona, a pagamento, al suo commendatore; ma non la notizia che l’uomo morde il cane: che il commendatore, in questo caso, frequenta il trans. Si dice: ma è tutto falso; oppure: non c’è reato; e ancora: la vittima finisce alla gogna. Ma guarda un po’, ve ne accorgete solo oggi?&lt;br /&gt;L’Italia è una Repubblica giustizialista fondata sulle intercettazioni, lo sappiamo, no? La Procura di Vattelapesca è specializzata in intercettazioni sotto la cintura, lo sappiamo no? E’ legale? Par di sì, perché la legge non punisce né chi intercetta né chi pubblica le intercettazioni. E nessuna Procura ha mai punito chi le distribuisce illegalmente ai giornalisti. E allora che deve fare un direttore di giornale? L’unica scelta che ha è quella fra l’illegalità formale e l’omertà sostanziale, e se a qualcuno piace la seconda faccia pure. Avremo meno libertà di stampa e più ricatti di Palazzo.&lt;br /&gt;Il rimedio c’è, ed è semplice, anche se nessun Parlamento sembra in grado di adottarlo. Limitare le intercettazioni solo ai reati più gravi e di alta pericolosità sociale, limitare il numero delle intercettazioni, limitare il numero degli intercettati. Ma le Procure si oppongono, perché questa limitazione comporterebbe il ritorno al faticoso lavoro dell’indagine e dell’ingegno. Ci sarebbe da lavorare. E si farebbe carriera per merito, non per anzianità e intercettazioni. E gogne mediatiche&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-1770959077606076789?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/1770959077606076789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=1770959077606076789&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1770959077606076789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1770959077606076789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/solidariet-sircana-e-belpietro.html' title='Solidarietà a Sircana e Belpietro'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RgACcgoGjKI/AAAAAAAAAB8/djMDSX6t_2c/s72-c/BALI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-6242319862464643472</id><published>2007-03-09T15:33:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:57.599+01:00</updated><title type='text'>A Piazza Farnese con Giuliani, Sarkozy e la Merkel</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RfFxG4EB_PI/AAAAAAAAAB0/3-bnhG8QZTg/s1600-h/gay_000306marriage.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RfFxG4EB_PI/AAAAAAAAAB0/3-bnhG8QZTg/s400/gay_000306marriage.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039933820946742514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Noi Riformatori Liberali abbiamo aderito, soli soletti in tutto il centrodestra,  alla manifestazione di sabato 10 marzo a sostegno dei diritti delle coppie omosessuali. Ha senso una presenza di esponenti del centrodestra nella manifestazione per il riconoscimento delle unioni civili fra omosessuali? Oppure è soltanto un rigurgito di libertarismo fuori stagione, una resa acquiescente al luogocomunismo buonista, la messa all’incasso di una cambiale a vuoto? &lt;br /&gt;Guardiamoci intorno. Rudolph Giuliani, ex sindaco di New York, ora tra i favoriti per la nomination repubblicana alle elezioni del 2008, non soltanto ha partecipato senza problemi (a differenza del siindaco di Roma Veltroni) alle ‘gay parade’ della sua città, ma nel periodo burrascoso del suo divorzio (la fatidica estate del 2001) è andato ad abitare da una coppia di amici gay repubblicani, suscitando qualche sconcerto e qualche sospetto fra i suoi elettori. Giuliani se ne è bellamente disinteressato e ora, in piena campagna elettorale, conferma di essere favorevole al riconoscimento delle unioni civili per le coppie omosessuali, attirandosi attacchi da altri candidati, come di recente il governatore del Massachussetts Mitt Romney. &lt;br /&gt;Andiamo in Francia. In una lettera inviata nel giugno 2006 al filosofo Luc Ferry, il ministro dell’Interno Nicholas Sarkozy chiedeva una riflessione sui temi della famiglia, del matrimonio e delle adozioni omosessuali, scrivendo fra l’altro: “Se i Pacs hanno costituito un progresso per il loro tempo, oggi non sembrano più corrispondere alle aspirazioni di una parte dei nostri concittadini che desiderebbero vedere attenuarsi o addirittura sparire le differenze che perdurano fra le coppie eterossessuali e quelle omosessuali”. Oggi il candidato liberale della Destra alle prossime presidenziali si dichiara favorevole a una nuova legge sulle unioni gay che vada oltre la tutela dei diritti sociali prevista dagli attuali pacs francesi. &lt;br /&gt;Germania: il primo ministro Angela Merkel è da sempre favorevole alle unioni civili e il segretario generale del suo partito, la Cdu, Ronald Pofalla disse alla vigilia dell’ultimo congresso del partito: “Non vogliamo equiparare le coppie omosessuali, né riconoscere loro il diritto d’adozione ma non dimentichiamo che siamo il partito della tolleranza: dobbiamo rifiutare ogni discriminazione”. &lt;br /&gt;Insomma, se la questione del matrimonio e delle adozioni resta estranea ai programmi della generalità dei partiti liberali e conservatori, le unioni civili omosessuali fanno invece parte del bagaglio culturale e politico dei loro leader più autorevoli e il movimento gay ha pieno diritto di cittadinanza all’interno dei partiti del centrodestra. L’eccezione italiana non siamo dunque noi Riformatori Liberali, ma chi, all’interno della Casa delle libertà, si abbarbica in nome della tradizione a una discriminazione illiberale e immotivata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-6242319862464643472?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/6242319862464643472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=6242319862464643472&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6242319862464643472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6242319862464643472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/piazza-farnese-con-giuliani-sarkozy-e.html' title='A Piazza Farnese con Giuliani, Sarkozy e la Merkel'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RfFxG4EB_PI/AAAAAAAAAB0/3-bnhG8QZTg/s72-c/gay_000306marriage.gif' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-9063543525217138409</id><published>2007-03-07T16:05:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:57.818+01:00</updated><title type='text'>Ordine Giudiziario: resa senza condizioni alle Toghe</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Re7W7k2QRVI/AAAAAAAAABs/K2Ff8R79lLY/s1600-h/092204_injustice.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Re7W7k2QRVI/AAAAAAAAABs/K2Ff8R79lLY/s400/092204_injustice.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039201352066024786" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Secondo  il ministro della Giustizia Mastella la riforma dell’ordinamento giudiziario varato oggi dal Governo, mette la parola fine alla stagione delle contrapposizioni tra politica e giustizia. &lt;br /&gt;In realtà è la resa senza condizioni della politica alla pressione della parte più conservatrice e più illiberale della magistratura, al di là del predomini del rosso fra i colori delle toghe più attive. &lt;br /&gt;Un Mastella insolitamente e preoccupantemente umile ha voluto rimarcare che la politica “ha depositato l’ascia di guerra nei confronti dei magistrati” e (ma qui il ministro ha espresso un semplice augurio) viceversa. La riforma è frutto della collaborazione costante fra Csm e ministro, ha spiegato, e da parte sua non è avvenuta “nessuna incursione piratesca” nell’ambito della sfera del Csm. Figuriamoci.&lt;br /&gt;Tutto è bene quel che finisce bene insomma. Le correnti dei magistrati ritornano sovrane assolute della formazione, della valutazione, delle retribuzioni e dell’accesso alla professione, il Csm viene potenziato nel numero dei suoi componenti e nelle sue prerogative, non c’è più alcun elemento concreto di separazione delle funzioni fra Pm e  Giudici, come pur timidamente nella già congelata legge Castelli.&lt;br /&gt;E il ministro liquida con una battuta (“Non posso fare sempre l’eretico nel governo”) l’ipotesi della separazione della carriere, al centro da anni delle lotte politiche radicali e liberali e delle richieste dell’avvocatura italiana.&lt;br /&gt;Ogni ambizione di riforma in chiave liberale e occidentale del sistema giudiziario è stata così “pacificamente” affossata dal centrosinistra. Giudici e Pm continueranno a condividere la carriera e le sue stazioni, in un intreccio di interessi che nega ai cittadini il diritto essenziale di avere un giudizio  indipendente nell’ambito di un processo equo e equilibrato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su questo  i Riformatori Liberali organizzano domani 8 marzo alle 10.30 a Roma un confronto pubblico per dire:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“No alla Controriforma della Giustizia”.&lt;br /&gt;Strapotere della magistratura, Separazione delle carriere, Obbligatorietà dell’azione penale: proposte per una politica del Centrodestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;8 marzo 2007, sala della Sacrestia, vicolo Valdina 3a, Roma ore 10.30-13.30&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Relazioni: Giorgio Spangher, Università La Sapienza, Oreste Dominioni, presidente Unione Camere Penali, Interventi: Gaetano Pecorella, Ignazio La Russa, Michele Vietti,  Benedetto Della Vedova, Mauro Mellini, Marco Taradash, Peppino Calderisi, Carmelo Palma. Presiede: Avv. Emilia Rossi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-9063543525217138409?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/9063543525217138409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=9063543525217138409&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/9063543525217138409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/9063543525217138409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/03/ordine-giudiziario-resa-senza.html' title='Ordine Giudiziario: resa senza condizioni alle Toghe'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Re7W7k2QRVI/AAAAAAAAABs/K2Ff8R79lLY/s72-c/092204_injustice.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-3926679615770438573</id><published>2007-02-16T15:31:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:58.014+01:00</updated><title type='text'>Laici? Sì. Ma non fateci giocare la partita statalismo-clericalismo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RdXBzv03fWI/AAAAAAAAABg/ndCiPo9bia8/s1600-h/imprimante+clericale.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RdXBzv03fWI/AAAAAAAAABg/ndCiPo9bia8/s400/imprimante+clericale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5032141253412093282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Qualche giorno fa l’Osservatore Romano ha celebrato, in una triste ricorrenza (l’assassinio di Vittorio Bachelet),  “quella famiglia una e indissolubile nella quale la comunità italiana ha trovato e trova una viva forza spirituale e civile”, parole pronunciate dall’insigne giurista nel remoto 1966. Quella famiglia, più virtuale che virtuosa, raccontata in modo assai diverso da Pietro Germi, esisteva forse prima del 1970, sebbene minata dalle facili e costose procedure di scioglimento praticate dalla Sacra Rota. Certo è che oggi è diventata quasi una rarità e quando esiste è in grazia della volontà dei coniugi, non della legge, né del matrimonio. Perché la famiglia preesiste alle leggi e fiorisce o appassisce sopra ogni terra e sotto ogni cielo. L’identificazione tra famiglia e matrimonio, che i cattolici riconducono a Dio e i laici alla Costituzione, è soltanto ideologica. La famiglia nasce quando una coppia si dona un impegno reciproco di continuità, di assistenza, e di amore. &lt;br /&gt;E’ giusto quindi estendere a tutte le coppie quei diritti individuali e interpersonali che oggi fossero negati sulla base di un discrimine (matrimonio o no) che, se mai l’ha avuto, ha perduto ogni senso, visto come si forma oggi una famiglia in occidente, e anche la rapidità del suo scioglimento. Ma non si deve confondere una carenza di diritti con una discriminazione. La discriminazione non è una linea oltre la quale non puoi spingerti, è un’altra cosa, è un confine che non puoi varcare, e tu sei dall’altra parte. Oggi in Italia la discriminazione colpisce soltanto le coppie omosessuali. Su di esse grava ancora, da noi, l’anatema religioso o culturale. Per questo sono assolutamente favorevole al riconoscimento giuridico della coppia gay.  Ma i Dico del Governo non rimuovono, anzi confermano, la discriminazione, limitandosi a estendere, a prescindere dal sesso, alcune forme di tutela individuale. Le persone gay però non aspirano alle tutele dello “stato sociale”, bensì al riconoscimento giuridico del loro “stato civile” di coppia. Diverso è il caso delle unioni fra un uomo o una donna. Esistono anche per loro alcune ingiuste o odiose limitazioni dell’esercizio dei diritti individuali, che si possono correggere subito e con modesto impegno (nell’ospedale, nel carcere, negli affitti eccetera). &lt;br /&gt;Ma non parlerei di discriminazione. Perché non sposarsi, per un uomo e una donna - a differenza di una coppia omosessuale - è frutto di una libera scelta, che può essere liberamente modificata in ogni momento (e non si faccia il caso dei separati in attesa di divorzio: i tempi di attesa dei benefici sociali previsti dai Dico vanno a sovrapporsi proprio ai tempi del divorzio; tempi che sarebbe invece saggio ridurre largamente, soprattutto nel caso delle separazioni consensuali). Se i Dico offrono più o meno gli stessi privilegi del matrimonio civile e molti meno svantaggi, è indubbio che si va a creare un istituto concorrente e più vantaggioso: una terza forma di matrimonio, di non so quale serie, con il ripudio al posto del divorzio (o dell’annullamento). Non crollerà il mondo, ma non credo che il principio di responsabilità ne risulterà rafforzato. E certamente ne soffrirà il principio di libertà, in virtù di uno uno Stato che viene a interferire pesantemente con le sue offerte gratuite di tutela sociale (in realtà a carico dei contribuenti) su una libera scelta di convivenza non codificata. E che apparecchia per giunta il tranello della raccomandata con ricevuta di ritorno in virtù della quale una libera convivenza si trasforma ipso facto in uno pseudomatrimonio, anche senza il consenso del partner. Ennesimo esempio delle distorsioni che nascono dall’ansia di regolamentare anche ciò che con pieno diritto sfugge al controllo dello Stato. &lt;br /&gt;L’ingerenza della Chiesa nella sfera dello Stato è oggi prepotente, ma contrastabile. Ma l’ingerenza dello Stato nel cerchio magico delle libertà individuali è molto più dannosa e lascia lividi molto più dolorosi.Sono queste le mie obiezioni ai Dico. Che mi farebbero militare, secondo quanto ha scritto qualche giorno fa sul Riformista Emanuele Macaluso, del cui pensiero tengo sempre gran conto, nella schiera dei bolscevichi berlusconiani. Non è così. Semplicemente appartengo a una cultura diversa da quella che vede nell’intervento della legge o dello Stato, sempre e comunque, l’esplicazione di funzioni di progresso e di felicità. Forse anche a sinistra, come altrove, sarà un giorno possibile accettare che la si pensi diversamente solo perché la si pensa diversamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-3926679615770438573?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/3926679615770438573/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=3926679615770438573&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3926679615770438573'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/3926679615770438573'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/02/laici-s-ma-non-fateci-giocare-la.html' title='Laici? Sì. Ma non fateci giocare la partita statalismo-clericalismo.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RdXBzv03fWI/AAAAAAAAABg/ndCiPo9bia8/s72-c/imprimante+clericale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-8720930876331109418</id><published>2007-02-11T11:24:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:58.157+01:00</updated><title type='text'>Dico: Un nuovo mostro statalista.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rc7wqv5236I/AAAAAAAAABU/dHEBHPSDxbE/s1600-h/1928293-df7957fb0738d819.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rc7wqv5236I/AAAAAAAAABU/dHEBHPSDxbE/s200/1928293-df7957fb0738d819.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5030222451023732642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;C’è un’ingerenza impropria del Vaticano nelle cose dello Stato a proposito dei Dico? No in generale (perché l’ingerenza dei gruppi di pressione è il sale della società aperta), sì, a mio parere, nel caso di monsignor Fisichella che, vedi l’intervista al Corriere della Sera di ieri, si rivolge direttamente ai parlamentari cattolici e ingiunge loro di seguire le disposizioni della Chiesa. Occorre reagire, anche se in nome del lato oscuro dei rapporti fra Stato e Chiesa, il Concordato. Ma quello che dovrebbe altrettanto se non di più preoccupare i laici di cultura liberale è l’ingerenza dello Stato nel “cerchio magico” delle libertà personali. E cos’altro sono i Dico se non un intervento che mira alla statalizzazione della libera unione fra due persone? Il governo offre, in cambio della rinuncia alla libertà di stare insieme senza controllo esterno, una serie di vantaggi concreti e richiede qualche assunzione di doveri. E propone un pacchetto di norme che finiscono per dare ragione alle proteste del cardinale Ruini e della Cei. Diritti (in linea di principio, poi si vedrà) di serie A, doveri (teorici) di serie C. &lt;br /&gt;Un’alternativa effettiva al matrimonio, almeno a quello civile, quando i Dico entrassero un vigore. Certo, probabilmente è tutta una bolla di sapone, è possibile che i Dico facciano la fine delle “liberalizzazioni” di Bersani (che in molti casi sono pratiche interventiste a tutela del consumatore in un quadro di mercato asfittico, che tale resta: vedi l’abolizione del ticket sulle ricariche, che slitta a non si sa quando). Ma resta il fatto che si viene a minare contemporaneamente non la famiglia, come dicono i conservatori - perché la famiglia preesiste alle leggi - ma l’istituto del matrimonio civile da una parte e le libere convivenze dall’altra. E lo si fa sia con gli strumenti dello stato sociale, senza neppure sapere se le casse dello Stato reggeranno all’urto, sia con interventi mirati ad alterare le norme che regolano i contratti fra gli individui. Invece, ad esempio, di rendere meno punitive le procedure e i tempi del divorzio consensuale, invece di abolire o rivedere le norme sulla successione “legittima”, si crea una terza forma di matrimonio nel segno della libertà vigilata e dell’irresponsabilità diffusa.&lt;br /&gt;Perché tutto questo pasticcio? Semplicemente perché il Governo “progressista” si è assoggettato all’omofobia di cui è intrisa tanto la tradizione della Chiesa quanto la cultura prevalente a destra come a sinistra. Invece di stabilire norme ad hoc per garantire diritti alle coppie omosessuali che soffrono di una effettiva discriminazione nei confronti di quelle etero, si è preferito scegliere - contro il diritto - la tutela. Una tutela che, per mascherare ancora di più i vantaggi che potrebbero ricavarne le persone omosessuali, ricacciate nell’ombra, viene estesa a quasi tutti i casi possibili e immaginabili di coabitazione. Col bel risultato di dare vita all’ennesima mostruosità statalista e di ridurre ancora un po’ lo spazio delle libertà individuali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-8720930876331109418?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/8720930876331109418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=8720930876331109418&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8720930876331109418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8720930876331109418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/02/dico-un-nuovo-mostro-statalista.html' title='Dico: Un nuovo mostro statalista.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rc7wqv5236I/AAAAAAAAABU/dHEBHPSDxbE/s72-c/1928293-df7957fb0738d819.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2711307236240074984</id><published>2007-01-25T14:46:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:58.365+01:00</updated><title type='text'>Mastella negazionista di se stesso.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rbi1F7J9HNI/AAAAAAAAABI/RxFg80OUZA0/s1600-h/cartoon232.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rbi1F7J9HNI/AAAAAAAAABI/RxFg80OUZA0/s320/cartoon232.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023964497715207378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Alla fine abbiamo scoperto che quella di Mastella sul negazionismo è una bufala. Un po’ come quella di Padoa Schioppa sui Suv. Allora si cominciò a dire che si voleva punire lo spreco individuale e sanzionare adeguatamente i buzzurri col Porsche Cayenne e si finì, come avevamo previsto, ad alzare le tasse automobilistiche su tutti, e specialmente sui più disgraziati, quelli che non ci hanno nemmeno i soldi per comprarsi la Punto Fiat con la generosa sovvenzione del governo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così Mastella: prima minaccia tuoni e fulmini contro i cultori di un genere letterario squalificato e demente, l’antisemitismo in salsa intellettuale, poi fa retromarcia e aggiunge un nuovo comma, il decimilionesimo, al repertorio giudiziario che già abbondantemente sanziona i reati di propaganda nazista, razzista o di istigazione alla violenza in genere (vedi fra l’altro la legge Mancino). Una bufala insomma, con Mastella negazionista di se stesso: “Non intendo perseguire i reati di opinione”. Dicono che con la nuova legge Ahmadinejad potrebbe essere portato davanti a una corte internazionale penale. Come no! Ci manca solo che la Procura di Milano si attrezzi all’uopo. Noi ci accontenteremmo che il Governo di cui Mastella fa parte interrompesse il flirt politico-affaristico col nazislamista di Teheran, ma Prodi e D’Alema non ci pensano nemmeno. Un risultato comunque c’è stato: alla fine Mastella è riuscito nell’impresa di far apparire perfino il ministro Mussi come un fiero avversario del giustizialismo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2711307236240074984?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2711307236240074984/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2711307236240074984&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2711307236240074984'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2711307236240074984'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/01/mastella-negazionista-di-se-stesso.html' title='Mastella negazionista di se stesso.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Rbi1F7J9HNI/AAAAAAAAABI/RxFg80OUZA0/s72-c/cartoon232.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2934535747095218010</id><published>2007-01-25T12:45:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:58.539+01:00</updated><title type='text'>Una Corte Costituzionale sovietica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RbiZfrJ9HMI/AAAAAAAAAA8/y7GmNUfh6Ro/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RbiZfrJ9HMI/AAAAAAAAAA8/y7GmNUfh6Ro/s400/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023934153771261122" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cosa c’è di incostituzionale nel fatto che un cittadino imputato o arrestato, sottoposto a processo, finalmente riconosciuto innocente da un giudice indipendente, possa tornare libero e senza pensieri alla vita civile? Cosa c’è di incostituzionale nel fatto che una persona, la cui vita professionale, affettiva, pubblica, sia stata sequestrata per anni dalla trafila giudiziaria, dalle sue lentezze e dalle sue ansie, le cui finanze sono state munte per anni dai costi processuali, finalmente riconosciuta innocente da un giudice indipendente, possa considerare chiusi i suoi conti con la giustizia dello Stato? Leggeremo cosa c’è di incostituzionale quando la Consulta pubblicherà la sentenza con cui ha ieri cancellato la legge Pecorella che aboliva la possibilità di ricorso in appello da parte della pubblica accusa in caso di proscioglimento nel processo di primo grado. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non condivido affatto il merito della sentenza, e, a occhio e croce, la giudico un ennnesimo atto della guerra politica imbastita, organizzata e condotta con ogni mezzo e agni costo da una parte, piccola forse ma dominante, del potere giudiziario contro Silvio Berlusconi. Al costo anche di sacrificare un principio giuridico fondamentale di libertà. Ma se la Consulta avesse ragione, e se l’Italia fosse così diversa dagli stati liberali del mondo, ci chiediamo se la  Costituzione di cui dispongono i magistrati della Consulta non sia troppo simile a quella che nella vecchia Urss consentiva ai giudici sovietici di tradirne quotidianamente la lettera, e di usare i cittadini come meri strumenti del controllo politico dello Stato&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2934535747095218010?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2934535747095218010/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2934535747095218010&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2934535747095218010'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2934535747095218010'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/01/una-corte-costituzionale-sovietica.html' title='Una Corte Costituzionale sovietica'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RbiZfrJ9HMI/AAAAAAAAAA8/y7GmNUfh6Ro/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-7545289027648540343</id><published>2007-01-23T13:38:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:58.948+01:00</updated><title type='text'>Afghanistan. Ecco perché la Cdl dovrebbe votare no.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RbYD9rJ9HLI/AAAAAAAAAAw/dNBmc2Tl6eA/s1600-h/1918035-133bb0fe9317e0ff.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RbYD9rJ9HLI/AAAAAAAAAAw/dNBmc2Tl6eA/s400/1918035-133bb0fe9317e0ff.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5023206792469748914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se fosse vero quanto scrivono i giornali, e cioè che una decina di senatori della maggioranza sarebbero tutt’ora intenzionati a votare no al rifinanziamento della missione italiana in Afghanistan, mi auguro che il Centrodestra ritiri l’annunciato sostegno al Governo. Se infatti Prodi venisse clamorosamente sconfitto, il voto del Parlamento difficilmente produrrebbe il ritiro delle truppe da Kabul in tempi brevi, ma certamente causerebbe il ritiro immediato del Centrosinistra da Palazzo Chigi. A quel punto si aprirebbero due strade: o la formazione di una nuova maggioranza temporanea di “larga intesa euroatlantica” destinata a portare il paese alle urne in tempi ragionevoli salvaguardandone la collocazione internazionale; oppure si andrebbe a elezioni anticipate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il maggior vantaggio non c’è dubbio che lo ricaverebbe Forza Italia, che potrebbe bloccare sul nascere le manovre che, all’interno del centrodestra, porterebbero alla liquidazione della leadership di Silvio Berlusconi, e quelle che nel centrosinistra puntano all’acquisizione di nuovi alleati intorno a candidature sulla carta stravincenti. Ma anche le altre formazioni dell’opposizione si troverebbero nella condizione migliore per sottoscrivere un nuovo patto di alleanza riformatrice sulla base di proposte di liberalizzazione dell’economia, e di riforma costituzionale, federalista e del sistema giudiziario, bloccando sul nascere le controriforme avviate dal centrosinistra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roma, 23 gennaio 2007&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-7545289027648540343?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/7545289027648540343/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=7545289027648540343&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/7545289027648540343'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/7545289027648540343'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/01/afghanistan-ecco-perch-la-cdl-dovrebbe.html' title='Afghanistan. Ecco perché la Cdl dovrebbe votare no.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RbYD9rJ9HLI/AAAAAAAAAAw/dNBmc2Tl6eA/s72-c/1918035-133bb0fe9317e0ff.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-4895411538869523207</id><published>2007-01-17T17:07:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:59.126+01:00</updated><title type='text'>Europa e Italia complici del nazismo iraniano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Ra5KdzzbRXI/AAAAAAAAAAk/QyaCW3IR-E4/s1600-h/figlidiHitler.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Ra5KdzzbRXI/AAAAAAAAAAk/QyaCW3IR-E4/s400/figlidiHitler.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5021032510547248498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sarà bene che rimanga nella nostra memoria l’intervista al premier iraniano Ahmadinejad pubblicata oggi dal Corriere della Sera, che la riprende da El Mundo. Alla domanda sulla sua intenzione di distruggere Israele Ahmadinejad risponde indirettamente in questo modo: “Se l’Olocausto è stata una realtà, perché non esistono informazioni chiare? Tutti abbiamo potuto vedere che qualunque ricercatore che voglia farsi aprire delle porte per indagare viene condannato. Se effettivamente l’Olocausto è avvenuto, dove è avvenuto?”. &lt;br /&gt;Sono parole che diffondono il tanfo della violenza e del nazismo. E che dovrebbero essere sufficienti per creare un cordone sanitario planetario intorno al regime degli ayatollah. Eppure l’Europa pare indifferente, e l’Italia, anche per i suoi preminenti interessi economici, è la capofila di questa complicità verso l’orrore. Mentre entrambe, Europa e Italia, per non parlare dell’ONU,  grondano d’indignazione ogni volta che Israele viola gli standard etici del pacifismo.&lt;br /&gt;Ps. Il riferimento alla detenzione di Irving, per quanto fasullo nella sua genericità, dimostra quanto sia controproducente (oltre che sbagliato in linea di principio) punire giudiziariamente il negazionismo di qualche intellettuale disarmato. E’ soltanto la via più ipocrita per garantirsi buona coscienza a buon mercato. E legittimare moralisticamente la propria ignavia politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-4895411538869523207?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/4895411538869523207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=4895411538869523207&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/4895411538869523207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/4895411538869523207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/01/europa-e-italia-complici-del-nazismo.html' title='Europa e Italia complici del nazismo iraniano'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/Ra5KdzzbRXI/AAAAAAAAAAk/QyaCW3IR-E4/s72-c/figlidiHitler.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-8683525120963920530</id><published>2007-01-16T15:02:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:01:59.294+01:00</updated><title type='text'>Shoà. Mastella vuol punire il negazionismo. Sbaglia.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RazcKzzbRWI/AAAAAAAAAAY/kJtgYV8O4sM/s1600-h/poljew01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RazcKzzbRWI/AAAAAAAAAAY/kJtgYV8O4sM/s400/poljew01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5020629762873967970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Leggiamo che il ministro Mastella vorrebbe imporre all’Europa la legge francese o austriaca che punisce con il carcere chi nega l’olocausto. La verità come discrimine fra la libera circolazione delle idee e la censura punizionista dello Stato. Lo Stato come suprema istanza della discussione pubblica. L’intenzione è buona, certo, ma l’inferno è in fondo alla strada. &lt;br /&gt;Lo scontro di civiltà è un meraviglioso dono che la storia umana fa a se stessa. Il conflitto fra costumi, valori, divinità, emozioni è la saggezza dell’umanità.  Tutt’altro è lo squallore che promette e premette tragedia. Questa è la guerra che l’inciviltà muove alla civiltà. L’imposizione autoritaria di un’unica legittimità, sia essa teocratica, come oggi predica l’Islam politico, o autocratica, come ieri praticava il nazifascismo e oggi come ieri il comunismo, contro la minuta consapevolezza di un’identità orientata alla curiosità e al desiderio di altro. I confini dell’Occidente sono aperti, e la guerra asimmetrica fra le civiltà e l’inciviltà è il suo campo di battaglia. E’ una guerra che va combattuta senza ignavia. Il pacifismo è l’idolatria del nulla, la pace come assenza, la storia come vuoto, l’individuo come preda del potere. Il pacifismo riempe le prigioni di oppositori, e i lager di diversi. Nel Vangelo c’è scritto “beati i costruttori di pace”, non i pacifici e tanto meno i pacifisti. L’illuminismo liberale ha dato senso storico a quelle parole. E sulla pietra della libera discussione, giustificata dal concetto filosofico e scientifico della fallibilità della conoscenza umana, ha edificato sistemi istituzionali che riducono al minimo il potenziale di violenza del confronto pubblico. Una legge penale che punisca la proclamazione della menzogna e dell’orrore è una forma di resa al nemico, non un’arma contundente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-8683525120963920530?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/8683525120963920530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=8683525120963920530&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8683525120963920530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/8683525120963920530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2007/01/sho-mastella-vuol-punire-il.html' title='Shoà. Mastella vuol punire il negazionismo. Sbaglia.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RazcKzzbRWI/AAAAAAAAAAY/kJtgYV8O4sM/s72-c/poljew01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2159716125536939969</id><published>2006-12-17T15:04:00.000+01:00</published><updated>2008-11-13T14:02:02.212+01:00</updated><title type='text'>Amato e l'Europa che non c'è.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RYVP9GzyXKI/AAAAAAAAAAM/BEFdUEcDLF4/s1600-h/1894822-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RYVP9GzyXKI/AAAAAAAAAAM/BEFdUEcDLF4/s400/1894822-thumb.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5009498071737982114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Interessante l’intervista di Giuliano Amato ad Aspenia, riportata parzialmente dal Corriere di oggi. Soprattutto dove dice: “Possiamo anche avere le idee giuste, come europei; ma senza l’America non decolleranno mai”. Segue un opportuno bagno di umiltà: “Passare dalla sfiducia nell’Europa a un eccesso di fiducia nelle sue capacità internazionali, ci porterebbe davvero fuori strada..”.&lt;br /&gt;Benissimo. Anche dove dice che i repubblicani hanno perso le elezioni di mid-term non perché Bush vuole mantenere l’esercito in Iraq, ma perché non sa bene cosa farne: “In realtà è possibile concludere che gli americani non si siano schierati tanto contro la guerra in quanto tale ma contro la sconfitta in guerra”. &lt;br /&gt;Nasce la domanda: ma perché l’Europa conta così poco, perché non è una potenza, perché non sa assumersi una responsabilità internazionale che sia una? Tranne quella di aprire il dialogo con le dittature, cosa che Amato rivendica come una differenza positiva, ma che a me ricorda piuttosto la politica andreottiana, usa a colmare gli spazi vuoti, o meglio i buchi neri, pronta al dialogo con la Libia di Gheddafi in politica estera come con la mafia siciliana in politica interna.&lt;br /&gt;Perché dunque? Fondamentalmente perché gli Usa, pur divisi al loro interno come e più degli europei, hanno saputo elaborare una teoria dei valori condivisi attraverso la costruzione un sistema politico che riconosce non soltanto la divisione dei poteri ma anche l’esercizio dei poteri. Soprattutto del potere politico presidenziale, ragione e regola di unificazione della nazione grazie alla sua stabilità istituzionale e precarietà elettorale. A questo gli americani sono giunti non senza discordie e tragedie, come una sanguinosissima guerra civile. Ma ci sono giunti. L’Europa ha perso la sua grande occasione nel secondo dopoguerra, quando democrazie fragili ma sicure di sé avviarono il cammino verso la federazione. Quel percorso è da lunghissimo tempo in una fase di imbarazzante stallo, o forse nel bel mezzo di sabbie mobili politiche, culturali ed economiche (tanto che forse è meglio che ormai l’Europa non si muova neppure, per non sprofondare sempre più).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2159716125536939969?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2159716125536939969/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2159716125536939969&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2159716125536939969'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2159716125536939969'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/12/amato-e-leuropa-che-non-c.html' title='Amato e l&apos;Europa che non c&apos;è.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_BzhBHIgi_N0/RYVP9GzyXKI/AAAAAAAAAAM/BEFdUEcDLF4/s72-c/1894822-thumb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-5715001278764245030</id><published>2006-11-29T16:01:00.000+01:00</published><updated>2006-11-29T16:14:54.930+01:00</updated><title type='text'>Censura islamica, il Senato è d'accordo?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2872/2279/1600/222965/nasrallahgirliemanparade.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2872/2279/400/85213/nasrallahgirliemanparade.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si è mai visto in Italia un convegno aperto alla stampa in cui l’organizzazione seleziona a priori i giornalisti cui concedere l’accredito e quelli cui negarlo? Non mi risulta che né il Pci né il Msi dei tempi bui abbiamo mai fatto qualcosa del genere, ma chissà. Succede oggi, in un’aula del Senato, in occasione di un confronto pubblico promosso da un sito internet filo palestinese, infopal.it. Porte aperte per tutti, tranne che per un redattore dell’Opinione, Dimitri Buffa. Sarà un caso, ma sul sito internet degli organizzatori troviamo un’ intervista al leader di Hezbollah Nasrallah, che fra le altre cose dice: “Le bande sioniste, che sono i mercenari dell’imperialismo, utilizzano brillantemente i media. I media occidentali ed in particolare quelli americani sono nelle mani dei capitalisti giudei”. Sarà un caso, ma Buffa è anche uno dei giornalisti più impegnati nella denuncia delle falsificazioni realizzate dai gruppi estremisti islamici e dai loro fiancheggiatori e delle aggressioni che questi portano ai principi e alle pratiche  di libertà e tolleranza. Sarà un caso, ma fra i relatori del convegno c’è anche il segretario dell’Ucoii Hamza Piccardo, che certo non considera Buffa fra i suoi estimatori. &lt;br /&gt;A proposito, qual è il titolo del convegno? Questo: “La Palestina dei media, i media della Palestina. Da un’informazione reticente a un’informazione veritiera”. &lt;br /&gt;Straordinario, il passaggio dalla reticenza alla veridicità non poteva cominciare meglio. Con una censura mirata, in un’aula del Senato. All’insaputa, ovviamente, del presidente Marini, cui però tocca, oggi stesso, di riparare all’offesa portata dagli organizzatori a un principio non negoziabile come quello della libertà di stampa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-5715001278764245030?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/5715001278764245030/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=5715001278764245030&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/5715001278764245030'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/5715001278764245030'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/11/censura-islamica-il-senato-daccordo.html' title='Censura islamica, il Senato è d&apos;accordo?'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-6610710538260367533</id><published>2006-11-29T15:50:00.000+01:00</published><updated>2006-11-29T16:00:33.942+01:00</updated><title type='text'>Deaglio intigna. Lo difendo, ma restituisca il maltolto.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2872/2279/1600/315154/2952713909.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2872/2279/400/485741/2952713909.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che Enrico Deaglio avesse compiuto un falso clamoroso col suo Dvd sui presunti brogli elettorali del Viminale, diffamando l’ex ministro Pisanu, l’avevamo detto subito, con  Peppino Calderisi, e ampiamente spiegato sulla base delle procedure previste dalla legge, che impediscono al ministero dell’interno di avere la benché minima influenza sulla conta e la certificazione dei risultati elettorali. Procedure che Deaglio ha successivamente ammesso di non conoscere nei particolari (e che in realtà non conosceva affatto e non si era per nulla preoccupato di conoscere). Che la magistratura abbia quindi aperto un procedimento per “diffusione di notizie false esagerate e tendenziose atte a turbare l’ordine pubblico” non stupisce affatto. E tuttavia… E tuttavia preferirei vivere in un paese che non prevede reati del genere, o che almeno ne circoscrive l’applicazione a casi specifici. Chi grida al fuoco senza motivo in un cinema pieno di gente va punito con severità, concordo. E Deaglio ha gridato al broglio con la stessa leggerezza di un aspirante piromane e con un tot di faccia tosta in più. Però c’è un bene più importante da tutelare, in questo caso, rispetto all’ordine pubblico. Ed è quello della libertà di espressione. Che, ad esempio, viene tutelato negli Usa come un bene assoluto: altrimenti quante galere riempirebbero i falsari e negazionisti che attribuiscono gli attentati dell’11 settembre 2001 a un complotto governativo? Uno Stato liberale non teme attentati alla logica, al buon senso e alla verità, e  trova nella libertà di espressione il suo baluardo più forte. Quanto a Deaglio faccia un primo passo: si documenti e smetta si raccontare ancora balle, come fa ancora oggi sul Corriere della Sera affermando che la percentuale delle schede bianche è uniforme su tutto il territorio, mentre in realtà varia significativamente da comune a comune. E poi ne faccia un secondo: restituisca in beneficenza, magari alle famiglie delle vittime del terrorismo e della criminalità, il maltolto, ovvero i bei soldi che il suo “Diario” ha guadagnato con questa operazione sconsiderata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-6610710538260367533?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/6610710538260367533/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=6610710538260367533&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6610710538260367533'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6610710538260367533'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/11/deaglio-intigna-lo-difendo-ma.html' title='Deaglio intigna. Lo difendo, ma restituisca il maltolto.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-1545803754596712064</id><published>2006-11-21T13:23:00.000+01:00</published><updated>2006-11-21T13:31:33.049+01:00</updated><title type='text'>I Brogli di Deaglio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2872/2279/1600/96530/images.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2872/2279/400/595793/images.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lettera di Peppino Calderisi e Marco Taradash pubblicata oggi sul Corriere della Sera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il film che uscirà il 24 novembre con Diario, il settimanale di Enrico Deaglio, che ci racconta i presunti (e incompiuti) brogli elettorali della CdL, sta ricevendo grande attenzione anche dal Corriere della Sera. Ma la tesi sostenuta nel film è del tutto priva di fondamento e si basa sulla più assoluta ignoranza della legge e del nostro sistema istituzionale. Vediamo di capire. I risultati ufficiali delle elezioni sono accertati e proclamati dagli Uffici elettorali costituiti presso le Corti d’Appello e la Corte di Cassazione (uffici composti solo da magistrati, 83 in tutto) in base ai verbali trasmessi dai seggi elettorali. Al riguardo il Ministero dell’Interno e l’esecutivo non hanno alcuna competenza perché in Italia vige, almeno in questo caso, il sistema di separazione dei poteri. Il Viminale non viene neppure in contatto con le schede votate e con i verbali dei seggi. La sera dello scrutinio il Viminale diffonde solo risultati ufficiosi senza alcun valore giuridico-formale facendo semplicemente la somma dei dati comunicati via telefono, fax e computer dai Comuni attraverso le prefetture. Quand’anche volesse alterare (con un software malandrino, spiega Deaglio) questi dati, ciò non servirebbe a nulla: il Viminale verrebbe smentito clamorosamente dopo pochi giorni dalle Corti d’Appello e dalla Cassazione. Ma, al contrario, gli 83 magistrati di cui sopra hanno confermato i conti del Viminale. Per cui possiamo dire con certezza che la tesi del film di Deaglio è stata già smentita dalle Corti d’Appello e dalla Cassazione.&lt;br /&gt;La sera dei risultati elettorali è stata proprio la CdL a far presente che i risultati comunicati dal Viminale erano solo ufficiosi e che - in considerazione della differenza minima dello 0,6 per mille e dei possibili errori materiali nella trasmissione dei dati - bisognava attendere i risultati ufficiali della Cassazione prima di poter sapere con certezza chi avesse vinto le elezioni (e forse sarebbe stato bene che a dirlo fosse lo stesso Ministro dell’Interno, ma possiamo immaginare a quale “linciaggio” sarebbe stato sottoposto in tal caso da parte del centrosinistra).  E’ stata ed è ancora la CdL a chiedere una verifica, di competenza della Giunta delle elezioni delle Camera, in particolare proprio sulle  schede bianche e nulle (la cui diminuzione è dovuta ad una serie di ragioni che non abbiamo lo spazio per illustrare, ma soprattutto all’estrema semplicità della scheda di votazione usata stavolta). Finora è stata proprio la maggioranza a opporsi a queste verifiche.&lt;br /&gt;Ci chiediamo: possibile che venga dato tanto spazio ad una tesi del tutto campata per aria che riguarda i risultati ufficiosi che non contano nulla e si presti invece così poca attenzione alle verifiche sui risultati ufficiali da parte della Giunta delle elezioni? Certo, il complottismo è un genere che tira, dall’11 settembre fino al Codice Da Vinci, ma alzare tutto questo polverone su un presunto broglio in primo luogo inutile (e già basterebbe), in secondo luogo smentito da un organo terzo come la magistratura,  in terzo luogo comunque ininfluente sul risultato, non finirà proprio per impedire  quei controlli  dei risultati reali che vengono invece realizzati in tutti gli altri paesi quando la differenza di voti è così esigua?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-1545803754596712064?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/1545803754596712064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=1545803754596712064&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1545803754596712064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1545803754596712064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/11/i-brogli-di-deaglio.html' title='I Brogli di Deaglio'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-1805014952605416233</id><published>2006-11-20T17:32:00.000+01:00</published><updated>2006-11-21T13:34:07.807+01:00</updated><title type='text'>Diliberto? Un capro espiatorio.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2872/2279/1600/159555/lapr_9243773_59090.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/x/blogger2/2872/2279/400/17581/lapr_9243773_59090.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Fare di Oliviero Diliberto il capro espiatorio delle sconcezze che andrebbero a macchiare l’immagine della politica estera governativa è una ipocrisia bella e buona. Diliberto si comporta da comunista coerente con i suoi pregiudizi e la sua storia, va da sé. Ma il problema è nel Governo e in particolare nei Ds, tanto nella politica estera di D’Alema, piena di pregiudizi verso gli Usa e Israele, quanto nella versione edulcorata che ne dà Piero Fassino. D’Alema continua a cercare soluzioni astratte, senza porre nessuna vera condizione ai suoi interlocutori privilegiati, Hamas e Iran, a profondersi in riconoscimenti delle loro buone ragioni, a liquidare come insignificante il problema dei problemi, cioè il riconoscimento del diritto di Israele di esistere. Fassino da parte sua, in una lettera al Corriere della Sera di sabato scorso, ha evitato accuratamente di ricercare origine e cause della ultracinquantennale crisi mediorientale e si è limitato ad un generico e buonista appello alla pace e alla convivenza fra due Stati che riconoscano il diritto all’esistenza l’uno dell’altro. Nel far questo ha citato gli accordi di Oslo fra Rabin e Arafat del 1993, ma ha omesso qualsiasi riferimento al fallimento delle trattative di Camp David, quando Arafat respinse all’ultimo momento l’offerta del primo ministro israeliano Ehud Barak di un compromesso che soddisfaceva per oltre il 90% le richieste territoriali palestinesi. Strana dimenticanza. Se Arafat infatti puntava a liquidare Israele attraverso la via demografica, imponendo il ritorno in Israele dei cosiddetti rifugiati, Hamas non intende riconoscere l’esistenza dello Stato di Israele in nessun caso. Si può essere neutrali sempre e comunque fra chi si difende e chi aggredisce? Fra chi nega il diritto all’esistenza e chi questo diritto già riconosce? Sì, dicono il Governo e la sua maggioranza, in nome della pace. Se questa è la scelta, e se per mantenere il punto occorre di volta in volta respingere le richieste Usa e Israeliane di una comune fermezza occidentale nei confronti di chi ha come obiettivo la distruzione dell’avversario, che senso ha dare addosso al segretario del Pdci? Forse soltanto quello di dirottare le critiche sull’anello debole  di una catena che lega tutti i partiti di governo a una politica estera cinica e inconcludente, oltre che drammaticamente rischiosa per Israele e per l’Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-1805014952605416233?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/1805014952605416233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=1805014952605416233&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1805014952605416233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/1805014952605416233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/11/diberto-un-capro-espiatorio.html' title='Diliberto? Un capro espiatorio.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-2957351563446640883</id><published>2006-11-06T15:24:00.000+01:00</published><updated>2006-11-06T15:35:52.239+01:00</updated><title type='text'>Diamo un'anima al Centrodestra (possibilmente libertaria...)</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger2/2872/2279/1600/chain.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger2/2872/2279/400/chain.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;‘Le Ragioni dell’Occidente’ è un mensile che esce a Forlì, diretto da Franco Fregni e vicediretto da Nicholas Farrell. Nel numero di novembre ha pubblicato una lunga intervista a Marco Taradash, firmata da Gianfranco Angelucci, scrittore e regista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Partiamo dal personale: un padre americano che arriva in Italia come militare dell'esercito di liberazione e una madre italiana. Quale delle due anime prevale?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Mi sento italiano a tutti gli effetti, anche se non in sintonia con la concezione di uno Stato che grava pesantemente sulla società; a questo riguardo appartengo spiritualmente all'America, avendo sempre creduto maggiormente all'individuo rispetto alle organizzazioni sociali e alla Stato. Soprattutto essendo vissuto a Livorno, città comunista e oppressiva, dove il meccanismo è stato sempre quello opposto, di affidare al corpo sociale il destino dell'individuo. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Mi sembra di scorgere sia a destra che a sinistra una certa ansia di rifondazione, come se si avvertisse in Italia la necessità di ricominciare da principio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io credo che sia necessario abbandonare, più che rifondare, le vecchie culture, a cominciare da quella comunista che è da gettare nel cesso della storia rapidamente e senza rimpianti. C'è invece da recuperare la democrazia politica, in un Paese in cui non se ne conoscono il significato né i meccanismi. I cittadini italiani sono molto liberi, hanno pochissimi limiti alla loro libertà, ma sono sudditi politicamente. Cioè non possiedono voce in capitolo nelle scelte politiche.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Chi sono i despoti?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;L'oligarchia dei partiti. Mentre al tempo del regime partitocratico c'era pur sempre la possibilità di diventare partitocrate, naturalmente accettando le regole; oggi ci sono delle oligarchie invisibili, che non hanno sede, luoghi di presenza fisica, accessibilità.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nell'assetto politico attuale non c'è dunque più possibilità di far sentire la propria voce?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Per il cittadino assolutamente no. E per chi vuol far politica l'impresa è una fatica disumana, a meno che non venga accolto - specifico “accolto” - nelle stanze dell'oligarchia. Ed è una situazione che non può reggere perché siamo l'unico Paese “democratico” occidentale del mondo a vivere una situazione di questo genere.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quindi la necessità di un movimento che ripristini la coscienza di questo diritto di far politica.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;La coscienza del diritto di avere non soltanto la gestione della propria vita personale, che oggi è indubbiamente concessa agli italiani, ma anche la padronanza di decisioni completamente in mano ad altri. Faccio un esempio: sulle questioni di coscienza è ormai luogo comune dire: lasciamo libertà di coscienza ai parlamentari. Quando è invece auspicabile che i parlamentari si preoccupino di lasciare libertà di coscienza ai cittadini. Riguardo ai più recenti e complessi problemi di etica quasi tutti i parlamentari, in perfetta buona fede, esprimono una mentalità autoritaria o confessionale o conformista, e dunque in contrasto con l'orientamento dei cittadini comuni. Mi chiedo come possa essere considerata un valore la loro libertà di coscienza.       &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Ma questo sembrerebbe una caratteristica della democrazia rappresentativa nelle società avanzate. Negli Stati Uniti il cittadino medio è lontanissimo dalla politica centrale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E viceversa. Anche la politica in America è molto distante dal cittadino, cosa che non avviene in Italia dove la politica influenza moltissimo persino il costume quotidiano. Inoltre negli Stati Uniti ci sono modi completamente diversi di partecipare alla politica, non attraverso i partiti bensì attraverso le fondazioni, le associazioni, i gruppi di interesse, le lobbies, le associazioni religiose. Esiste una pluralità di strumenti che manca all'Italia.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quali sono le strategie del movimento: come arrivare a far sentire la propria voce?   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto noi abbiamo fatto una scelta di campo privilegiando il Centrodestra del quale condividiamo la quasi totalità dei principi. A cominciare dalla politica internazionale e dalla scelta di schierarsi a fianco dell'America, di Israele, contro i regimi autoritari. Di far parte insomma della coalizione dei volenterosi, quella vera. Sul piano dei diritti civili, anche se con tutte le anomalie italiane, il Centrodestra si pone sul versante del garantismo, mentre il Centrosinistra è sul versante del giustizialismo.  La terza buona ragione è che il Centrodestra crede al mercato, anche se  non sempre lo pratica, e il Centrosinistra non ci crede anche se magari lo pratica più spesso della Destra. Sul piano storico il Centrosinistra è l'erede della Prima Repubblica, e per questo non ci piace; ma ci poniamo in posizione critica anche con  il Centrodestra di cui scorgiamo tutti i limiti di coraggio nel perseguire un programma di autentico liberalismo. Le posizione critiche non vengono mai accettate volentieri; nonostante ciò noi crediamo di giocare un ruolo importante, interloquendo con alcuni milioni di liberali in pectore che in Italia non votano il Centrodestra perché non sono soddisfatti del suo moderatismo. Il compito del Centrodestra dovrebbe essere di riunire moderati e liberali, mentre a noi sembra che la voce dei liberali sia scarsamente rappresentata.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;I tempi di questa sensibilizzazione?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Come strategia abbiamo scelto un rapporto politico privilegiato con Berlusconi. Che però non è ricambiato. Noi crediamo che Berlusconi oggi in Italia rappresenti l'unica garanzia del cambiamento e non, come sostengono i suoi avversari, un elemento di ulteriore chiusura delle oligarchie. E questo proprio in virtù delle sue pretese anomalie; cioè per il fatto che non è un politico di professione, anzi è un anti-politico. I suoi difetti – che per noi sono pregi - in realtà costituiscono nell'attuale situazione italiana l'unica speranza di un radicale cambiamento verso una nuova concezione della politica. In linea con i criteri liberali che gli appartengono direi per istinto. Noi offriamo a FI un rapporto federativo, portando in dote un seguito non trascurabile su cui possiamo contare nel mondo radicale e libertario.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quindi un liberalismo molto diverso da quello storico e conservatore alla Malagodi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Esattamente all'opposto, assimilato piuttosto alla dottrina evolutiva di Pannella, che può riassumersi nel trinomio: liberale, liberista e libertario.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Un liberalismo post- moderno?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non so cosa possa essere la post-modernità per un Paese che non ha conosciuto bene neppure la modernità. Mi accontenterei già di questa: vale a dire il più grande rispetto per l'individuo e nessuna tentazione giacobina al suo interno. L'antigiacobinismo è una caratteristica del nostro liberalismo, di stampo più americano che francese. Non ci piacciono le nostalgie giacobine, la critica a priori alla Chiesa o alla Conferenza Episcopale Italiana (CEI), o alle scuole private cattoliche e tutte le altre polemiche strumentali.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Indichiamo, secondo il vostro modo di vedere, chi è dentro e chi è fuori. Berlusconi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' dentro per default, ad honorem, perché ha creato in Italia la condizione di tale trasformazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Fini?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fini sta facendo progressi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Casini?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Direi che rientra nella tradizione democristiana italiana, la vecchia cultura politica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Nel Centrosinistra?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fra i partiti non salverei nessuno (i radicali sono un caso a parte). Ci sono delle personalità liberali, da Franco Debenedetti che è stato appena cacciato, ad altre figure isolate. Ma la cultura del Centrosinistra e soprattutto la sua mentalità, è decisamente illiberale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Veltroni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' un impasto di tutte le tradizioni paternaliste italiane, da quella democristiana alla comunista, con una venatura di modernità molto spinta.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Giuliano Amato?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' un brillante socialdemocratico. Nella sua cultura comunque lo Stato ha un ruolo preminente rispetto all'individuo. Gli sarebbe impossibile considerarlo come nemico.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;D'Alema?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Assolutamente sull'altro versante, in ogni tempo e in ogni luogo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Prodi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E' un democristianone, un boiardo di stato. E uno dei misteri italiani è come la sinistra possa trovare in lui un fattore di sintesi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Forse una matrice comune.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Certo, la sinistra è fatta anch'essa di boiardi, di apparatnik...&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E la Lega? Bossi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Bossi, come Pannella, è innanzitutto un animale politico. Quanto l'uno è molto colto e generoso, tanto l'altro è dotato di un grande fiuto, ma senza mai uno sforzo convinto di trasformare la furbizia in intelligenza politica.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Eppure anche Bossi è contro lo Stato.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Sì, ma in modo protestatario. Sa aprire degli spazi che poi non si preoccupa di riempire.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Quindi il Senatùr non rientra nella vostra cornice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Rientra in qualità di alleato, come anche Casini, che però rappresenta  la conservazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Di fronte alle grandi scelte, come per esempio l'invasione del terzo mondo, il tuo Movimento come si pone?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Si schiera contro gli intolleranti. Si erge a difesa di Van Gogh, della Fallaci, di Benedetto XVI, di tutti i bersagli dell'oltranzismo fanatico e fondamentalista. Dobbiamo difenderci dalle minacce ai nostri valori, che noi chiamiamo occidentali ma che appartengono indistintamente all'intera umanità. Siamo contro il relativismo rispetto ai valori universali. E, al contrario, siamo per il relativismo che mette in discussione i valori assoluti, che è una posizione ben diversa. Ci schieriamo dalla parte di chi agisce duramente contro i nemici dell'Occidente, e quando è necessario persino dalla parte della CIA che rapisce il terrorista nella sua azione di intelligence. Sono emergenze che non debbono diventare una regola, ma neppure causare assurde lacerazioni nel nostro sistema dei servizi segreti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E la proliferazione di terroristi nelle moschee che si costruiscono in Italia?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Io credo che l'UCOII costituisca un grave pericolo, e dunque sia necessario difendersene, isolandolo e contrastando la sua crescita. Impedire all' UCOII per esempio di costruire moschee che, nelle loro mani, non sono luoghi religiosi, di preghiera, bensì centri di indottrinamento. Nostro compito è quello di salvaguardare i musulmani laici e liberali, i quali vanno appoggiati e difesi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Personalmente lei può essere considerato l'ideologo del Movimento?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;No, assolutamente, cerco soltanto di dotarmi di buone letture finalizzate all'azione politica. Il mio ruolo è di animatore di una iniziativa politica. Con tutta la scomodità che questo ruolo comporta in un'Italia dei partiti che pretende soprattutto obbedienza e certezze. Compreso Berlusconi, che noi adoriamo, mettiamo su un piedistallo, in quanto in grado di buttare all'aria incrostazioni e compromessi alla base della mentalità conservatrice nel nostro Paese. Neppure lui, alla fine, ci prende minimamente sul serio. O forse ci prende troppo sul serio. Tanto che preferisce non aver a che fare direttamente con noi, e evita di darci una rappresentanza parlamentare adeguata, di permetterci una visibilità televisiva.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cosa teme?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ma nulla, è solo diffidente. In un'Italia in cui i partiti vivono di finanziamento pubblico, noi siamo costretti a languire. Mentre potremmo assicurare al suo schieramento un serbatoio di voti che non sono in competizione con  quelli di FI, in quanto rastrellati in partitbus infidelium, cercati cioè nel consenso di quei liberali che magari non votano più perché non trovano in questo Centrodestra una risposta soddisfacente. Penso che per lui il prezzo di questa nostra azione possa valere la candela. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E come fate a sostenervi?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;A fine novembre, se non intervengono fatti nuovi, saremo costretti a chiudere la nostra sede, che è l'unica ricchezza che possediamo oltre al sito internet. Ma non chiuderemo baracca, questo è certo.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Perché un movimento esterno e non interno a un partito, come appunto FI?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Perché FI non è un partito. Se lo fosse ne faremmo parte. Invece si tratta di un non partito, di un non luogo di non comunicazione politica. Sono stato a Gubbio, al seminario di FI che è stato una bellissima immersione di studio e riflessione organizzata magistralmente da Bondi,  un autentico innamorato della politica oltre che di Berlusconi. Ma il giorno dopo era tutto finito, dissolto. Ognuno a casa propria. Manca una coesione di partito.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Proviamo a ipotizzare uno scenario possibile, cosa vi augurate per i prossimi anni?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Intanto che la situazione cambi. Si torni ad apprezzare la democrazia per se stessa e non per ciò che finge di essere. Prendiamo Napoli, a dire di tutti una città ormai fuori controllo. C'è l'emergenza rifiuti, ma alcuni paesi dell'interland non vogliono l'impianto termovalorizzatore. Io penso che gli amministratori locali del centrosinistra siano corrotti dalla camorra, oltre che spaventati; e credo che il cittadino si libererebbe volentieri sia dei rifiuti che della camorra stessa se gli fosse data la possibilità di esprimersi in un voto libero e non controllato. La stessa osservazione vale per il resto d'Italia. Bisogna tornare a sentire l'opinione dei cittadini, è l'unica risorsa che rimane per modificare lo stato delle cose. La politica non è più in grado di ascoltare. I partiti non fanno da filtro, anzi agiscono da blocco, da barriera e la politica vive una vita senza sangue e senza fazione.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;E i media?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E i media sono un'espressione del potere, come è sempre stato in Italia. Io non credo a una democrazia perfetta, ma da noi l'imperfezione ha superato i limiti, sconfinando in una sorta di dittatura. Un regime in cui sono garantite le libertà personali, e ringraziamo il cielo per questo, ma dove il popolo, il demos, non conta più e non possiede nessuna crazia. Tutto il potere è nelle mani di pochi partiti che stanno ben attenti a non creare neppure uno spiraglio nella cittadella ben fortificata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-2957351563446640883?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/2957351563446640883/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=2957351563446640883&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2957351563446640883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/2957351563446640883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/11/diamo-unanima-al-centrodestra.html' title='Diamo un&apos;anima al Centrodestra (possibilmente libertaria...)'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-6414824992607052551</id><published>2006-11-03T15:34:00.000+01:00</published><updated>2006-11-03T15:40:46.460+01:00</updated><title type='text'>La scommessa di Capezzone è persa in partenza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger2/2872/2279/1600/1715218-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger2/2872/2279/400/1715218-thumb.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il segretario uscente dei radicali italiani, Daniele Capezzone, ha detto ieri tante cose giuste: che in economia il criterio del merito va sostituito a quello del censo, che l’ideologia liberalsocialista non ha futuro, che il mantra giacobino della Rosa nel Pugno: “scuola pubblica, scuola pubblica, scuola pubblica” va abbandonato, che occorre allargare la sfera della decisione individuale e privata rispetto a quella della decisione pubblica e collettiva. Una relazione ampiamente condivisibile, a parte la significativa rimozione (con l’eccezione della critica bipartisan sulla Russia di Putin) di ogni accenno alla disastrosa politica estera di equivicinanza fra democrazie e dittature avviata da Prodi e da D’Alema. &lt;br /&gt;Ma Capezzone ha anche riconfermato la scelta di campo nel Centrosinistra, a fianco di un terzo di comunisti o “antagonisti”, un terzo di democristiani di sinistra o di clientela, un terzo di anime perse alla ricerca quotidiana del consenso dei “poteri forti” sindacali o confindustriali. Come da tutto questo possa scaturire una politica riformatrice e liberale (sia pure “di sinistra”, secondo una  mappatura ideologica novecentesca che sarebbe bene aggiornare nel Gps della politica di oggi) non è dato sapere.&lt;br /&gt;C'è chi ha fatto una scelta diversa, i Riformatori Liberali, anche questa certo difficile e certamente non predestinata di per sé al successo, schierandosi con il Centrodestra. Ma se vogliamo restituire lo Stato ai cittadini (e quindi dimezzarlo, a livello nazionale come a quello locale, a partire dall’abolizione delle province e dalla vendita delle municipalizzate), restituire la scuola agli studenti e ai buoni insegnanti, consegnare l’economia ai lavoratori e agli imprenditori, avere una politica estera occidentale e “amerikana” e “israeliana”, aprendo spazi di libertà nei paesi sotto dittatura islamica o comunista, è davvero possibile aspettare che il Centrosinistra cambi radicalmente pelle? Ci vuole molta fantasia per crederlo. Certo, stare a “sinistra” offre molti vantaggi mediatici. Ma la scommessa, per i cittadini, è persa in partenza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-6414824992607052551?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/6414824992607052551/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=6414824992607052551&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6414824992607052551'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/6414824992607052551'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/11/la-scommessa-di-capezzone-persa-in.html' title='La scommessa di Capezzone è persa in partenza'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-471196718278549047</id><published>2006-10-22T17:03:00.000+02:00</published><updated>2006-10-23T12:40:46.422+02:00</updated><title type='text'>La Guardia dell'Islam contro i Riformatori Liberali..</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger2/2872/2279/1600/ScreenHunter_142.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger2/2872/2279/320/ScreenHunter_142.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Update - Certo, hanno oscurato anche il sito dell'ordine nazionale dei giornalisti. Ma l'hanno fatto solo per depistare Giulietto Chiesa...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sito dei Riformatori Liberali www.riformatoriliberali.org è stato oscurato nel primo pomeriggio di domenica dall’attacco di un gruppo hacker islamico. Il gruppo che si presenta come ‘P4r4dox Turkish’ e come "La Guardia della Turchia e dell'Islam" è stato autore dieci giorni fa di un simile attacco contro i siti di alcuni ministeri e università danesi, prendendo a pretesto la pubblicazione sul sito dei giovani del Danish People Party di una vignetta (vedi a fianco) che ritraeva Maometto a fianco di una delle sue mogli, Aisha, di 9 anni (pubblicazione peraltro risalente a 5 mesi fa). Oggi invece il gruppo hacker, che secondo le autorità danesi avrebbe sede nella Turchia e nel Medioriente, dichiara non avercela col sito dei RL, ma di voler richiamare l’attenzione sulle responsabilità della Francia in Algeria, in polemica con la legge recentemente approvata dall’Assemblea Nazionale che punisce col carcere chi neghi il genocidio degli Armeni da parte dei Turchi. Il testo, in inglese e in turco, dice: “Tu Francia! Come puoi dimenticare il tuo genocidio contro l'Algeria e come osi accusare la Turchia con le tue bugie. Tu sei fra quelli che vogliono la guerra. Ecco la guerra.. Noi saremo la tua maledizione nel cyber-world”.&lt;br /&gt;“Premesso che la legge francese ci pare un’aberrazione – ha detto Marco Taradash, portavoce dei Riformatori Liberali- l’attacco contro di noi sarà pure casuale, come dichiarano questi terroristi del web, ma non ci stupiremmo del contrario. Sul nostro sito compaiono quotidianamente denunce contro l’aggressione islamista ai valori e alle istituzioni liberali, abbiamo esposto nei nostri convegni la foto di Theo Van Gog, assassinato da un fanatico musulmano, abbiamo espresso ripetutamente la nostra solidarietà al governo danese, sul sito campeggia lo slogan America Mercato Individuo. Forse non ce l’hanno con noi ma probabilmente ci leggono con attenzione”.  &lt;br /&gt;Il presidente dei RL Benedetto Della Vedova ha aggiunto: “Non vogliamo drammatizzare l’episodio ma emerge la necessità di una risposta intransigente contro ogni attaccco alla libertà e allo stato di diritto in Italia e in Occidente. Questo non comporta alcuna ostilità preconcetta verso il mondo islamico ma richiede di non abbassare mai la guardia di fronte a qualsiasi genere di minaccia”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-471196718278549047?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/471196718278549047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=471196718278549047&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/471196718278549047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/471196718278549047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/10/la-guardia-dellislam-contro-i.html' title='La Guardia dell&apos;Islam contro i Riformatori Liberali..'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-116125602129602720</id><published>2006-10-19T13:03:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.650+02:00</updated><title type='text'>Diamo un'anima libert|aria al centrodestra. Lettera a Feltri</title><content type='html'>Caro Feltri, &lt;br /&gt;Le scrivo per raccontarle il successo del nostro incontro pubblico di sabato, quella promosso dai Riformatori liberali col titolo “Diamo un’anima libertaria al Centrodestra”. E dico “nostro” pensando anche a lei, che ha voluto controfirmarne il manifesto, dandoci un enorme aiuto nel vincere le resistenze dei più scettici sulla possibilità di dare una sveglia al Centrodestra su temi delle libertà civili. Ora ci torno, ma prima mi faccia spendere qualche parola sull’ennesima guerra che si è scatenata intorno al Cavallo (di Troia, in tutti i sensi) di Viale Mazzini e a Mediaset. Premetto: personalmente sono convinto che Mediaset offra a Silvio Berlusconi, in quanto leader del Centrodestra, lo stesso aiuto che la Kriptonite dà a Superman. Mediaset è una grande avventura imprenditoriale, offre pane companatico e qualcosa di più a tantissima gente, proprietari compresi, e si abbia perciò tutto il nostro rispetto. Ma appena i giochi si fanno duri, come ora nel bel mezzo dello scontro fra il  partito Invidia&amp;Tassa e quello del Merito&amp;Libertà, l’azienda di Cologno diventa l’arma definitiva del Centrosinistra per ricacciare Berlusconi ai margini dello scontro politico. E questo noi non dobbiamo permetterlo. Si lanci allora, e soltanto Libero può farlo, una grande campagna per l’apertura delle frontiere televisive, nell’unico modo concreto, la privatizzazione di tutta la Rai. Togliere una rete alla Rai e una a Mediaset come vuole Gentiloni aprirebbe lo spazio all’operazione Telecom 2 la vendetta: fuori, colle cattive, Tronchetti Provera (colpevole di non aver accettato la liquidazione soft, a spese di noi contribuenti, offerta dal consigliori di prodi Angelo Rovati), dentro il gruppo de Benedetti, un pezzo di Rizzoli, uno schizzo di Unipol, ed ecco il braccio telearmato di Prodi in azione. E la chiamano concorrenza. No grazie. E poi, nella Tv piccolo non è bello. Lasciamo al mercato il compito di disegnare il panorama del mercato. E alle Autorità il compito di dettare le regole di base perché il gioco si svolga senza trucchi ma anche senza punizioni per i più bravi. Forza Libero, privatizziamo la RAI.&lt;br /&gt;Torno a bomba, al nostro manifesto per dare un’anima libertaria al Centrodestra. Intorno ad esso si sono ritrovate tante personalità della cultura e della società italiana che, insieme a centinaia di potenziali elettori del centrodestra che hanno cominciato a invadere il nostro sito www.riformatoriliberali.org (a proposito, cari lettori, firmate!) e sono pronti a votare o rivotare Berlusca&amp;co. Ma se lo faranno sarà in nome di quelle libertà economiche e civili che il Centrodestra è stato e, si spera, sarà capace di strappare al controllo dello Stato Padrone,  mentre li ha trattenuti dal voto il sincero fastidio di un Centrodestra che affida allo Stato Padre il compito di custodire le  certezze morali delle persone. Sono due milioni almeno gli  elettori liberali che ad aprile 2006 hanno deciso non versare l’obolo del voto a un Centrodestra che ha così poca fiducia nella loro capacità di distinguere il bene dal male. Non per questo guardano a sinistra, ci mancherebbe: lo sanno bene che ogni volta che i comunisti e i loro affiliati parlano di libertà civili in realtà pensano a diritti sociali a carico dei contribuenti. Dicono Pacs e pensano pensione di reversibilità, dicono libertà di ricerca e pensano a finanziamenti pubblici, dicono eutanasia e pensano a un bel Comitato etico con potere di vita e di morte sull’individuo. Non c’è nulla di libertario nella cultura della sinistra italiana, e sia detto per inciso, anche le mele buone radicali rischiano di guastarsi a fianco delle cattive compagnie attuali: si veda la retromarcia clamorosa sulla scuola libera, o il giacobinismo di ritorno che gli fa scambiare monsignor Ruini con l’Ayatollah Khamenei.  &lt;br /&gt;Caro Feltri, qui si tratta di privatizzare la vita privata. A sinistra, fra aumenti delle tasse, rinazionalizzazioni dell’economia, disprezzo del merito e del guadagno, ci vogliono togliere il gusto di lavorare e di rischiare in proprio. A destra c’è la tentazione di toglierci il gusto del non conformismo e dell’innovazione, facendoci sentire un po’ meno occidentali proprio fra le mura di casa. Per questo ci serve una valanga di firme sul manifesto che anche lei ha sottoscritto, con Giordano Bruno Guerri, Luca Barbareschi, Roberta Tatafiore, Raimondo Cubeddu, Filippo Facci, Nicholas Farrel, Alessandro Cecchi Paone e tanti altri meno noti ai suoi lettori. Le chiedo: cosa può fare Libero per dare voce a questa grande campagna liberale, e per avere tutti noi finalmente voce su questi temi all’interno del Centrodestra?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-116125602129602720?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=808' title='Diamo un&apos;anima libert|aria al centrodestra. Lettera a Feltri'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/116125602129602720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=116125602129602720&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116125602129602720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116125602129602720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/10/diamo-unanima-libertaria-al_19.html' title='Diamo un&apos;anima libert|aria al centrodestra. Lettera a Feltri'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-116083042506851149</id><published>2006-10-14T14:27:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.582+02:00</updated><title type='text'>TV, la merchant bank al lavoro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images-1.2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images-1.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Robin Hood dell’etere, quelli che rubano ai ricchi per regalare ai poveri, hanno di nuovo invaso la foresta di Sherwood delle frequenze. Via una rete Mediaset, via una rete Rai, si abbassa  il soffitto della raccolta pubblicitaria televisiva, si riduce di un paio di miliardi il tetto di quella complessiva e si chiama il tutto liberalizzazione. Come se il problema dello scarso ossigeno dell’informazione italiana avesse un nome e un cognome. Quello, ovviamente, di Silvio Berlusconi.&lt;br /&gt;Non è così, come tutti sanno. Il virus italiano è molto più diffuso: sta nell’intreccio, da una parte, fra potere economico e potere editoriale; da un’altra, nell’intreccio fra potere editoriale e potere politico. La stampa e la televisione in Italia sono una espressione del potere, non il suo antidoto, come capita generalmente nei paesi democratici. Questo è il problema, irrisolvibile fino a quando non sarà affidato al mercato e soltanto al mercato il meccanismo di selezione delle fonti d’informazione.&lt;br /&gt;Il disegno di legge Gentiloni va in questa direzione? Al contrario: il suo scopo è quello di aprire una radura nella foresta della televisione generalista per consentire l’inserimento forzoso di un terzo soggetto capace di sfidare ad armi (quasi) pari l’attuale bipolarismo. Il tutto nel giro di quindici mesi. Il tempo necessario perché l’attuale merchant bank governativa (che almeno 15 lune conta di durare) possa pilotare la nascita e lo sviluppo del terzo polo, sull’esempio, così ben riuscito, delle privatizzazioni di Autostrade e di  Telecom. Con quale vantaggio per la libertà e il mercato è facile prevedere: nessuno. Ma con indubbio rafforzamento del controllo dell’informazione da parte del Centrosinistra. Che già oggi, a ben guardare, ha poco da lamentarsi. Tutti i grandi giornali sono al suo fianco, la Rai è stata risanata no ma risantorizzata sì, dai Tg o dalle trasmissioni di approfondimento di Mediaset (vedi Matrix e la Costanzo Corporation) ha ben poco da temere. &lt;br /&gt;Era possibile intervenire diversamente e più seriamente? Oppure la situazione è così compromessa da rendere inutile ogni tentativo di dare uno scossone liberale all’informazione italiana, televisiva e non? Certo che la soluzione liberale esiste. E’ la liberazione di Nottingham dall’odioso sceriffo governativo (a qualunque schieramento appartenga, sia chiaro), vale a dire la privatizzazione della Rai, Raiuno Raidue e Raitre, e la messa sul mercato di un’azienda che non svolge alcuna funzione di servizio pubblico che non possano svolgere i privati. La strada maestra è questa, armare i banditi della foresta è invece soltanto un artificio conservatore. La nascita di una grande azienda capace di concorrere ad armi pari con Mediaset potrebbe favorire (non garantire, ci mancherebbe altro, siamo in Italia) una crescita qualitativa dell’intero sistema televisivo (informazione e intrattenimento), ed avere ripercussioni positive anche sull’informazione scritta. Ma è proprio questa possibilità che si vuole esorcizzare ad ogni costo. E’ probabile, anzi certo per quanto ne so, che se il Governo Prodi avesse scelto questa soluzione da Mediaset si sarebbero levate proteste ancora  più veementi di quelle odierne. Ma di fronte a un intervento limpido a favore dello sviluppo di un mercato concorrenziale le obiezioni non avrebbero retto a lungo. Oggi invece Fedele Confalonieri ha perfettamente ragione nel denunciare il tentativo di scardinare un’azienda che si è guadagnata sul campo (minato) ogni punto di crescita, e Silvio Berlusconi ha perfettamente ragione di ribellarsi a un colpo basso della maggioranza contro il leader dell’opposizione. Se il progetto del Governo  andasse in porto avremmo aziende meno capaci di crescita e un mercato ancora più recintato. La legge Gentiloni è soltanto l’ennesima puntata dell’interminabile, bruttissima, fiction “Chi controlla la Tv in Italia”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-116083042506851149?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/116083042506851149/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=116083042506851149&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116083042506851149'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116083042506851149'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/10/tv-la-merchant-bank-al-lavoro.html' title='TV, la merchant bank al lavoro'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-116067000111580934</id><published>2006-10-12T18:11:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.501+02:00</updated><title type='text'>Sorpresa. D’Alema non sa parlare di diritti umani.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.19.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images.11.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il ministro degli Esteri D’Alema, ha parlato a Orvieto, al seminario del fantomatico partito democratico, dell'assassinio di Anna Politkoskaja per “denunciare la difficoltà a parlarne”. Il ministro ha rivelato che alla riunione del G8 in Russia la scorsa il collega russo Serghey Lavrov replicò con toni molto duri a chi gli faceva notare la gravità della situazione in Cecenia e chiedeva un radicale cambiamento del Cremlino nei confronti della provincia ribelle: «Pensate a Guantanamo», fu la seccata risposta del capo della diplomazia russa. Quell’episodio “è un segno della difficoltà dell’Occidente che si registra in tutte le occasioni internazionali in cui si affronta il tema dei diritti umani”. Ha spiegato D’Alema: “Dovremmo poter parlare ai russi della Cecenia, anzichè sentirci in imbarazzo quando lo facciamo. La durezza di Lavrov mi ha colpito. Qualche anno fa sarebbe stata impensabile. Oggi purtroppo noi abbiamo meno forza”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Qualche anno fa” dice D’Alema. Può favorire per cortesia la data? Quando mai D’Alema  ha parlato ai russi della differenza fra il trattamento dei diritti umani in Occidente e in Russia? Ai tempi della crisi di Cuba? O all’epoca del colpo di stato in Cile?  Ai tempi della guerra del Vietnam? O all’epoca dello stanziamento degli euromissili in Europa in risposta ai missili nucleari sovietici a medio raggio? No davvero. Allora come oggi l’Occidente aveva le sue colpe e commetteva i suoi crimini; e comunque, anche quando aveva tutte le ragioni, come nel caso di Cuba e degli euromissili, agli occhi di D’Alema l’Occidente era sempre dalla parte del torto marcio. Non ci prenda in giro allora il ministro degli Esteri: per lui il tempo di contrapporre Occidente e Russia, o Iran, o Palestina, non c’è mai stato né mai ci sarà. La differenza fra l’Occidente e la Russia sovietica o putiniana non sta in Guantanamo. Sta nel fatto che le Guantanamo in Occidente sono vissute come un’eccezione alla regola, sono criticate, sono oggetto di denuncia e invettiva. L’Occidente non è mai stato né mai sarà il mondo dei buoni, dei puri, dei virtuosi. E’, più semplicemente, il mondo della libertà di pensiero, di espressione, di azione e organizzazione politica. E’ soltanto la terra dei diritti umani, non il loro paradiso. Un comunista non lo capirà mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-116067000111580934?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/116067000111580934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=116067000111580934&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116067000111580934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116067000111580934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/10/sorpresa-dalema-non-sa-parlare-di.html' title='Sorpresa. D’Alema non sa parlare di diritti umani.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-116065465665982501</id><published>2006-10-12T14:03:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.428+02:00</updated><title type='text'>Suviet News: Il cretino semina, il briccone raccoglie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.16.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/images.6.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;SUVIET NEWS 1 - IL CRETINO DI SINISTRA SEMINA&lt;br /&gt;Il cretino di sinistra lavora indefesso. Sì è accorto che la prima versione della sua “tassa sul gusto” finiva per colpire soltanto i ricchi – che in realtà invidia&amp;ammira – ma non gli arricchiti (quelli che disprezza perché - ne è intimamente convinto – hanno rinnegato il loro destino di classe). Al cretino hanno fatto sapere che, fissato il peso minimo tassabile a 2600 kg,  a pagare sarebbero stati quelli che il Suv lo comprano in leasing ma non quelli che lo comprano a rate, e allora ha preparato l’emendamento bilancia: si sovratassi tutto ciò che si muove e pesa più di 2200 kg (barca di D’Alema esclusa). In questo modo,  spiega oggi il Sole24ore, “si andrebbero a penalizzare veicoli non certo lussuosi o particolarmente inquinanti come la Toyota Rav4, numero uno nella classifica delle vendite di fuoristrada. È poco più grande di una Vw Golf e il suo listino, a partire da 26mila euro, non la fa sicuramente diventare un'auto da nababbi”. Da nababbi no, ma da coatti sì, pensa il cretino, convinto che l’Italia si sviluppi tutta sull’asse Roma-Capalbio-Courmayeur, e che le aree montane o rurali, dove la quattro ruote motrici è spesso una necessità, siano esclusive località di vacanza. E così ha deciso di introdurre una tassa da Stato Estetico, giusto per riaffermare l’equivalenza Stato=Virtù e la conseguenza Guadagno=Vizio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SUVIET NEWS 2 – IL BRICCONE DI SINISTRA RACCOGLIE&lt;br /&gt;Naturalmente non è il cretino a rappresentare l’elite della sinistra italiana. La crema sta nel briccone. Questi aveva deciso di infilare nella finanziaria una sovratassa sulle auto più inquinanti e un incentivo per l’acquisto delle nuove. In altre parole aveva promesso al suo amico Montezemolo di finanziare a spese dei contribuenti una nuova “rottamazione”. Ma non lo poteva dire. In parte perché l’equivalenza Governo Prodi=Rottamazione suona sinistra in tutti i sensi, in parte perché a pagare la sovratassa saranno i più poveri, quelli che l’automobile nuova neppure a rate se la possono comprare. E allora ha sciolto le briglie al cretino, perché rinfocolasse la collera del popolo di sinistra contro gli arricchiti. Che alla fin fine delle piotte in più da pagare se ne fregano. Mentre ad essere fregati saranno quelli che quando gli dici “l’ultima spiaggia” non pensano a Capalbio ma allo strozzino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-116065465665982501?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/116065465665982501/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=116065465665982501&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116065465665982501'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116065465665982501'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/10/suviet-news-il-cretino-semina-il.html' title='Suviet News: Il cretino semina, il briccone raccoglie'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-116048226854193789</id><published>2006-10-10T14:07:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.344+02:00</updated><title type='text'>Diamo un'anima libert|aria al centrodestra</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.15.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images.8.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se per la politica non è più il tempo delle ideologie, è di nuovo il tempo delle idee. Ciò che distingue il centrodestra dal centrosinistra è l’idea di una società in cui a prevalere siano gli individui, le persone, con le loro libertà, le loro responsabilità e i loro meriti; dove il mercato, dei beni come delle idee, prevalga sullo Stato. L’idea di una società basata sul rifiuto di ogni costruzione sociale che imponga dall’alto uno schema di valori e di soluzioni. L’idea di un paese ancorato, anche nelle scelte politiche internazionali, ai valori della propria identità “occidentale” di cui sono parte integrante e costitutiva quelle conquiste civili, eredità dell’umanesimo liberale e cristiano, che oggi marcano la distanza rispetto alle culture teocratiche e autoritarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci riconosciamo in un centrodestra che è liberale innanzitutto perché è antistatalista. Sulle questioni “eticamente sensibili”, concordiamo sulla necessità di una seria riflessione sui limiti della scienza applicata. Ma non pensiamo che, su questi temi, la politica liberale possa assegnare ogni potere allo Stato, senza riconoscere alcun diritto alla libertà dell’individuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il centrodestra non può contrapporsi allo statalismo economico e civile, e costruire allo stesso tempo un fronte compatto a difesa dello “statalismo etico”. Questo sarebbe un errore di carattere culturale, storico, politico ed elettorale. Il rapporto fra tradizione e innovazione, anche nel campo delle convinzioni morali e dei comportamenti privati, può meglio svilupparsi sul piano del conflitto delle idee e del mercato delle soluzioni e non su quello della “conquista dello Stato”. Tutto ciò non pregiudica, anzi esalta, il ruolo pubblico e attivo della tradizione, anche religiosa, proprio perché non la priva di occasioni di verifica reale, e non ne affida una artificiosa immutabilità alla tutela della legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scelgono Forza Italia e la Cdl milioni di antistatalisti, “cattolici” o “laici”, che sulle questioni etiche hanno idee e posizioni che incontrano sempre, salvo eccezioni, l’ostilità del centrodestra. Milioni di persone che, come noi, sono favorevoli, o non ostili a priori, alle unioni civili omosessuali, alla ricerca scientifica sugli embrioni soprannumerari destinati comunque alla distruzione, al testamento biologico o a una regolamentazione dell’eutanasia, a una legislazione sulla droga che non alimenti la mafia e la violenza. E che lo sono, come noi lo siamo, per ragioni quasi sempre diverse da quelle genericamente e scontatamente “di sinistra”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tutti loro una coalizione compattamente schierata su politiche d’ispirazione confessionale per i temi etici finirebbe per chiudere la porta in faccia. Un centrodestra, moderato ma liberale, senza un’anima libertaria finisce per essere zoppo politicamente ed elettoralmente. Diamo un’anima libertaria al centrodestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vittorio Feltri, Giordano Bruno Guerri, Alessandro Cecchi Paone, Tiziana Maiolo, Luca Barbareschi, Roberta Tatafiore, Mauro Mellini, Sofia Ventura, Andrea Marcenaro, Francesca Scopelliti, Mauro Suttora, Emilia Rossi, Raimondo Cubeddu, Dario Fertilio, Filippo Facci, Arturo Gismondi, Maria Luisa Rossi Hawkins, Nicholas Farrel, Ivan Maravigna, Sandra Fei, Ernesto Caccavale, Arturo Diaconale&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-116048226854193789?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.riformatoriliberali.org/dettaglio.asp?id=782' title='Diamo un&apos;anima libert|aria al centrodestra'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/116048226854193789/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=116048226854193789&amp;isPopup=true' title='30 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116048226854193789'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116048226854193789'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/10/diamo-unanima-libertaria-al.html' title='Diamo un&apos;anima libert|aria al centrodestra'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>30</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-116034293818899402</id><published>2006-10-08T23:20:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.271+02:00</updated><title type='text'>Menti&amp;Gabba</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images-2.2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/images-2.2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images-1.1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/images-1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diamo i numeri...&lt;br /&gt;Published: Thursday 5 October, 20:40&lt;br /&gt;Author: Gianni065&lt;br /&gt;di John - www.crono911.org&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E va bene.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ammettiamo per un attimo, con notevole masochismo, che ci sia stato un complotto l'11 settembre. Il complotto dei complotti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché questo complotto? Non si sa... meglio non chiederlo, il complottista risponderebbe che non è compito suo sapere perché, né come, né con quale logica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui non si abbassa a questo genere di pensieri, lui pone domande allo stato puro, è un filosofo esoterico, pone dubbi e vuole risposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma non le risposte che stanno nelle decine di migliaia di pagine scritte dalle commissioni di inchiesta e dagli investigatori e dai gruppi tecnico specialistici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui non le legge nemmeno quelle cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando dice che vuole le risposte, intende dire che vuole che Bush prenda un aereo, poi si metta in macchina, lo raggiunga a casa (possibilmente avvertendo con un certo anticipo per non disturbare troppo) e dia le risposte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho letto di uno che ha scritto: “Io avevo una testimonianza da fare e ho scritto una mail alla Commissione sul 9/11, non mi ha chiamato nessuno” (si chiama Scott Forbes, non me lo sto inventando).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io se scrivo una mail non mi risponde nemmeno l'Ufficio Comunale Rifiuti Solidi Urbani, ma lui pretendeva che la Commissione discernesse e rispondesse a qualche centinaio di migliaia di mail dal contenuto più vario (dalle offese alle minacce alle dichiarazioni millantatorie) inviate da tutto il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Peraltro, se Forbes avesse letto il rapporto della Commissione avrebbe scoperto che c'era la risposta alla sua osservazione (riguardante lavori di manutenzione e sospensione dell'erogazione di energia elettrica al WTC), ma come ho detto, il Complottista esaurisce il suo compito nel chiedere e nel dire che non c'è stata risposta. Se poi questa c'è stata, è dettaglio ininfluente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figuriamoci quindi se il complottista perde tempo a dare lui qualche risposta.&lt;br /&gt;Non se ne parla proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Complottista è chi il complotto lo fa, chiedete a Loro. Sono Loro che devono dare le risposte” - così rispondono tutte le volte che sono in difficoltà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una domanda, però, non possono proprio (ma vorrebbero) evitarla, ed è questa:&lt;br /&gt;“Ma quanta gente ci sarebbe voluta per fare questo complotto?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La domanda è la regina e madre di tutte le altre, per ovvi motivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Migliaia di persone”, dicono i “debunker”. E mi ci metto anch'io. Vediamo perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto dobbiamo decidere quale ipotesi cospirazionista “adottare” (si va dagli UFO alle bombe nucleari alla massoneria... giuro e posso dimostrare che c'è chi crede che ci sia di mezzo anche il Mostro di Firenze...).&lt;br /&gt;La più in voga è quella che vuole:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 aerei passeggeri (AA11 e UA175) in qualche modo diretti contro le Twin Towers ma non pilotati dagli arabi;&lt;br /&gt;1 missile Cruise lanciato sul Pentagono, con il volo AA77 fatto “sparire”;&lt;br /&gt;1 aereo (UA93) abbattuto in volo o fatto sparire, con relativa esplosione di un ordigno a terra;&lt;br /&gt;19 finte identità di terroristi mai saliti a bordo degli aerei, tant'è che molti di loro sono vivi;&lt;br /&gt;Passeggeri del volo AA77 – e forse anche del volo UA93 – fatti atterrare in un aeroporto e imbarcati su un aereo diretto verso ignota destinazione&lt;br /&gt;Difesa aerea complice&lt;br /&gt;Controllo aereo civile complice&lt;br /&gt;Twin Towers e WTC7 demoliti con esplosivi preposizionati in anticipo&lt;br /&gt;Testimoni falsi o costretti a mentire o a stare zitti&lt;br /&gt;Mass media comprati&lt;br /&gt;Governi principali di mezzo mondo (primo fra tutti Israele) complici o consenzienti&lt;br /&gt;Al Qaida al soldo della CIA&lt;br /&gt;Indagini CIA addomesticate&lt;br /&gt;Indagini FBI addomesticate&lt;br /&gt;Larry Silverstein, affittuario del WTC, complice&lt;br /&gt;Servizi segreti complici&lt;br /&gt;Medici che hanno eseguito analisi del DNA complici&lt;br /&gt;Ingegneri ed esperti del FEMA complici&lt;br /&gt;Ingegneri ed esperti del NIST complici&lt;br /&gt;Ingegneri ed esperti dell'ASCE complici&lt;br /&gt;Comandi FAA complici&lt;br /&gt;Responsabili NTSB complici&lt;br /&gt;Telefonate da bordo degli aerei fasulle e falsificate con sistemi di sintesi vocale&lt;br /&gt;Speculatori di borsa complici&lt;br /&gt;Paolo Attivissimo complice...&lt;br /&gt;Bella e lunga lista eh? Pensate che è incompleta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facciamo due conti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto abbiamo un po' di gente a livello di massime autorità governative.&lt;br /&gt;Ne vogliamo mettere almeno 100 tra Presidenza, Vice Presidenza, Consiglieri, Segretari, insomma almeno i principali attori dello staff presidenziale, compresi quelli capaci di denunciare un Presidente se vedono la sua segretaria inginocchiata sotto la sua scrivania?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La CIA, che ha coperto le notizie, costruito le identità dei dirottatori ecc.... quanti operatori avrà impegnato? 100 ce li mettiamo, che dite?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I servizi segreti, che hanno attestato orari, spostato e scortato autorità dello staff presidenziale, telefonato alle basi aeree per impedire il decollo degli aerei da caccia ecc.... Almeno 50 ce li mettiamo (troppi? oh... che questi mica lavorano 24 ore su 24, devono pur dormire e darsi il cambio in turni...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E l'FBI, che ha chiuso occhi e orecchie, lasciato scorrazzare in USA i dirottatori, disseminato di indizi i luoghi del crimine, lanciando passaporti e bandane di qua e di là? 100 ce li mettiamo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i responsabili della difesa aerea, almeno i grandi capi e i loro più stretti collaboratori, 10 ce li mettiamo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo a 360.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i tecnici e gli esperti di NIST, FEMA e ASCE che hanno esaminato i collassi? Quelli non c'è da fare ipotesi, sono minimo 250, con tanto di nomi e cognomi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I responsabili e i controllori civili della FAA? Altri 50 ce li vogliamo mettere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E quelli dell'NTSB, che dicono di aver esaminato le scatole nere? E i medici legali? Una quarantina, tanto per fare cifra tonda, li aggiungiamo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo a 650.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per caricare un missile su un bombardiere (i missili Cruise possono essere lanciati solo da bombardieri e non da caccia) o preparare un aereo senza pilota tipo Global Hawk, con tanto di colori American Airlines, tirarlo fuori dal deposito, spostarlo, cancellarne la matricola dai registri, programmarlo per farlo schiantare sul Pentagono... minimo 50 persone ce le vogliamo mettere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E per prelevare 100 o 200 passeggeri da un aereo fatto atterrare su un aeroporto, sotto tanti potenziali testimoni, caricarli su un altro aereo e spostarli chissà dove, e poi eliminarli.... almeno 100 persone ce le vogliamo mettere?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E siamo a 750.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i mass media? I governanti di altri paesi? Saranno un 500 persone in tutto il mondo, Mossad compreso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i demolitori? Tre grattacieli, in cui piazzare le cariche approfittando di una sola giornata di energia elettrica staccata (circostanza falsa, ma lo dicono i complottisti, mica io), penso che un centinaio di persone ci vorranno, comprese quelle che devono maneggiare e trasportare gli esplosivi ecc...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E Silverstein? Ha detto “Pull it” a un nugolo di pompieri, come fosse la cosa più normale del mondo. Quindi oltre a lui un bel po' di responsabili dei pompieri sapevano delle cariche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E i testimoni?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E la Commissione di Inchiesta, i suoi consulenti, i suoi testi “privilegiati”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Potremmo continuare a lungo, e pur mantenendoci molto stretti non riusciremmo a stare sotto le 3000 persone minimo, con un valore di5.000 molto più realistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I complottisti, ovviamente, non sono d'accordo (anche perché cifre simili sono incompatibili con qualsiasi ipotesi di complotto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I complottisti più prudenti, quelli più assennati, cercano di limitarsi a qualcosa nell'ordine delle centinaia di persone, ma questi complottisti non hanno vita facile: il numero che essi ipotizzano è comunque troppo basso in relazione alla grandezza del complotto, e troppo alto in relazione al fatto che sinora nessuno ha deciso di diventare eroe dell'umanità sostenendo (con qualche straccio di prova) di aver fatto parte del complotto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I complottisti più “duri” invece, abbassano drasticamente il numero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'ennesimo “Speciale 11 settembre” che Matrix ha mandato in onda il 2 ottobre 2006, un cospirazionista autore di una specie di film-apologia delle teorie complottiste ha affermato che secondo lui ne bastavano una cinquantina (sul sito di Matrix dovrebbe essere presto disponibile la registrazione della puntata).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il cospirazionista su Matrix appare – usando un eufemismo - “audace”, c'è chi lo supera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo qui, Professor A. K. Dewdney, infatti, è ancor più categorico: 36 persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dicasi TRENTASEI persone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è dubbio che non si tratta di un errore di battitura (36 anziché 136 o anziché 366), perché Dewdney è uno che sa dare i numeri: è un matematico, biologo e scienziato di computer (così lo definiscono qui (no... non chiedetemi cosa c'entri la biologia con la matematica e i computer, né cosa c'entrino le tre cose con l'11 settembre...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E difatti Dewdney calcola candidamente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 agenti su ogni aereo (evidentemente suicidi...) per un totale di 8 agenti&lt;br /&gt;10 agenti alla “Base Operativa”&lt;br /&gt;4 agenti per piazzare le cariche di demolizione al WTC&lt;br /&gt;4 tecnici per piazzare radiocomandi sugli aerei e per gestire i radiocomandi stessi.&lt;br /&gt;Io a questo punto gli direi: “Ma scusa, tutto questo spreco?”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli agenti sugli aerei non servono (se sono radiocomandati a che servono gli agenti? Questi matematici... sempre così confusi...).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;10 agenti alla “Base Operativa” a scroccare soldi senza far niente.... Uno basta e avanza!&lt;br /&gt;4 agenti per piazzare le cariche.... vabbé quelli li lasciamo.&lt;br /&gt;4 tecnici per piazzare radiocomandi e giocare con le levette? Uno basta!&lt;br /&gt;Così tagliamo a sei persone e non se ne parla più!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torniamo seri. Non so quanto valga Dewdney come matematico, ma come comico avrebbe fatto fortuna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proviamo invece, con una cinquantina di persone, come diceva l'ospite di Matrix.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo come potrebbero quadrare...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bush è sicuro: 1&lt;br /&gt;Cheney, Rice e una mezza dozzina di grossi capi, inevitabile: 6&lt;br /&gt;Il comandante del NEADS? Certissimo: 1&lt;br /&gt;Il comandante della FAA? E dove scappa...: 1&lt;br /&gt;Il comandante del NORAD? Manco a dirlo: 1&lt;br /&gt;Capo della CIA? Mettilo, mettilo...: 1&lt;br /&gt;Capo dell'FBI ? Di corsa...: 1&lt;br /&gt;Capo del Mossad ? Yessss....: 1&lt;br /&gt;Servizi segreti? Almeno un paio, che diamine....: 2&lt;br /&gt;Qualcuno esperto in sintesi vocale per le telefonate? Ci vuole: 1&lt;br /&gt;Uno che si vernicia il missile nel garage di casa? Per forza: 1&lt;br /&gt;Un esperto di radiocomandi per gli aerei? Indispensabile: 1&lt;br /&gt;Capo dei pompieri? Necessario: 1&lt;br /&gt;Capo dell'NYPD? Scontato: 1&lt;br /&gt;Sindaco di New York? Sicurissimo: 1&lt;br /&gt;Larry Silverstein? E' ebreo, basta quello...: 1&lt;br /&gt;Uno che smanetta in Borsa? Almeno uno: 1&lt;br /&gt;Uno che preme il bottone per lanciare il missile al Pentagono? Bè sì...: 1&lt;br /&gt;I medici per l'esame del DNA? Uno per crash site...: 3&lt;br /&gt;Bin Laden? Altroché: 1&lt;br /&gt;Ingegneri FEMA? Proprio un paio... : 2&lt;br /&gt;Ingegneri NIST? Idem: 2&lt;br /&gt;Ingegneri ASCE? Idem: 2&lt;br /&gt;Il direttore di Popular Mechanics? Assolutamente sì: 1&lt;br /&gt;Blair? Non si può lasciarlo fuori...: 1&lt;br /&gt;Quello che ha messo il passaporto del dirottatore al WTC? Eccolo: 1&lt;br /&gt;Quello che ha messo la valigia di Atta all'aeroporto? Ci sta: 1&lt;br /&gt;Quelli che hanno firmato le licenze di volo? Sì: 4&lt;br /&gt;Quelli che hanno sequestrato le telecamere? Certo...: 2&lt;br /&gt;Qualcuno che ha imbrogliato nel processo Moussaoui? Minimo: 2&lt;br /&gt;Quelli che hanno preso i passeggeri del volo 93 ecc...? Decisamente sì: 4&lt;br /&gt;Fermi così... siamo arrivati a oltre una cinquantina....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Però un attimo... mancano i più importanti... quelli che hanno piazzato le cariche al WTC.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo punto massimo massimo ne possiamo concedere 4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, andavano bene a Dewdney, che in quanto matematico avrà certamente calcolato questo numero sulla base del totale dell'esplosivo necessario, ed il tempo a disposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eh... ma qui abbiamo la chiave del mistero, perbacco!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti questi 4 dovremmo trovarli molto facilmente.... devono essere quattro con la fisionomia di Hulk, impossibile non riconoscerli !!!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché questi 4, nei soli due giorni a disposizione in cui sarebbe stata “staccata” l'energia elettrica al WTC (in modo da disattivare le inopportune telecamere), hanno dovuto trasportarsi a spalla migliaia di chilogrammi di esplosivo, sciroppandosi centinaia e centinaia di piani tra WTC1, WTC2 e WTC7.... a piedi! Senza ascensore! Perché se manca l'energia elettrica... mica manca solo per le telecamere.... Vi dico io che fatica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se li vedete in giro, devono essere più o meno così:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E così con i quattro Hulk abbiamo chiuso il conto, siamo poco oltre la cinquantina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, questi farabutti complottatori si sono dovuti un po' adattare.... fare tutte quelle cose, una cinquantina di persone... ognuno ha dovuto fare qualcosa..... magari Bush e Cheney hanno dato una mano a spingere il missile nel garage per la verniciatura... la Rice ha buttato una scatola nera di qua e un taglierino di là.... ma si sa che per mantenere il segreto bisogna sapersi arrangiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto a posto allora?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non proprio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C'è un conto che non torna.... grosso e ingombrante.....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si è detto che il Pentagono è stato colpito da un missile tipo Cruise.... o da un Global Hawk teleguidato... quindi niente Volo 77.... niente passeggeri del Volo 77 che sono stati invece trasbordati verso chissà quale base della NASA dove sono stati nebulizzati....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... ma allora, a chi diamine appartengono quei 64 corpi trovati nel Pentagono, in più rispetto ai 125 dipendenti rimasti uccisi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abbiamo capito che gli esami del DNA sono truccati... ma sempre 64 corpi in più sono!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non possono essere 64 dipendenti del Pentagono.... le mogli si saranno ormai accorte che sono cinque anni che il marito non è tornato dal lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per mettere altri 64 cadaveri, o hanno saccheggiato un po' di cimiteri alla ricerca di cadaveri freschi o hanno tolto di mezzo un po' di barboni per strada.... ma poi chi li ha messi lì tra le macerie del Pentagono? Avranno chiamato i 4 Hulk per fare anche questo lavoro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poveracci, prima qualche tonnellata di esplosivo da portare per 267 piani (110+110+47) senza ascensore e al buio, poi 64 cadaveri da piazzare nel Pentagono....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... altro che Hulk o Superman... questi sono i Fantastici Quattro!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-116034293818899402?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/116034293818899402/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=116034293818899402&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116034293818899402'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/116034293818899402'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/10/mentigabba.html' title='Menti&amp;Gabba'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115981805089626560</id><published>2006-10-02T20:38:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.209+02:00</updated><title type='text'>Commercio e libertà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.14.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images.7.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Emma Bonino ha giustificato in una lettera al Foglio la sua scelta di non inserire, se non in termini generali, la questione dei diritti umani in Cina durante la missione Prodi-Montezemolo. “Ma a chi, e a cosa, servirebbe un Ministro del commercio internazionale che rifiuti d'interloquire con paesi che non superano tutti i canoni di osservanza del diritto internazionale?” chiede Bonino, e fa l'esempio di Israele con le sue bombe a grappolo, dell'India delle caste, del medioriente della sharia. Sono d’accordo. Credo che l’ ”interlocuzione” sia necessaria e che la parte libera del mondo debba favorire il più possibile l’integrazione nel sistema mondiale del commercio anche delle peggiori dittature, in nome dell’interesse certo delle democrazie e di quello eventuale dei popoli soggetti a tirannia. &lt;br /&gt;Però c’è modo e modo. Avevamo chiesto a Prodi - come Riformatori Liberali - di ottenere quanto meno notizie certe sull’essere in vita e sulle condizioni di detenzione del più autorevole dissidente cinese, Gao Zinsheng, prelevato in agosto e da allora scomparso. Ci pareva un atto esemplare e significativo, anche per evitare che in futuro la politica italiana si trovi prigioniera della sua rete di interessi commerciali, come accade per i rapporti con l’Iran del nazislamista Ahmadinejad. Quanto alla Bielorussia, l’ultimo paese dittatoriale d’Europa, il Foglio poneva una domanda esplicita su uno scambio di favori fra Italia e altri due paesi europei, cui il governo Prodi avrebbe ceduto. Non è così, immagino, ma Bonino non è stata altrettanto esplicita nella sua risposta.&lt;br /&gt;Una parola infine sulla la scelta di inserire Israele fra i paesi coi quali non si dovrebbero avere rapporti commerciali se prevalesse l’idea di anteporre i diritti umani agli interessi economici. Israele è stata accusata da Kofi Annan e da Human Rights Watch di aver utilizzato bombe a grappolo in zone popolose del sud del Libano. Concordo sulla critica, a patto che si citino i fatti per come sono: uno, le bombe a grappolo (che scaricano granate sul territorio circostante l’esplosione dell’ordigno principale) non sono state ancora messe al bando dalla comunità internazionale, ma del loro uso si parla soltanto quando è possibile mettere sul banco degli imputati gli Usa o Israele; due, il loro utilizzo in Libano da parte di Israele ha provocato in tutto un morto e sette feriti, il che dà l’idea di un uso del tutto sporadico. Mi chiedo se Bonino non avrebbe potuto evitare la tentazione equivicina di strizzare l'occhio agli alleati di governo accostando Israele ai paesi dove domina la sharia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115981805089626560?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115981805089626560/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115981805089626560&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115981805089626560'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115981805089626560'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/10/commercio-e-libert.html' title='Commercio e libertà'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115979669637810139</id><published>2006-10-02T15:38:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.143+02:00</updated><title type='text'>Centrosinistra fra Tafazzi e Bracardi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/tornaImmagine.jsp.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/tornaImmagine.jsp.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Prodi rappato, cerchiamo il reato. Quattro autorevoli esponenti della maggioranza di Governo, fra cui un capogruppo, due membri della vigilanza sulla Rai, una segretaria di presidenza, non trovano niente di meglio, nel loro repertorio ideologico e culturale, se non invocare i tribunali contro il Tg2. Colpevole di aver trasmesso un video irriverente verso il premier, un Prodi “rappato”. Qual è l’ipotesi di reato? Verifichi la magistratura se il Tg2 di Mauro Mazza non sia incorso nel reato di “vilipendio delle istituzioni” dicono i quattro esponenti di Margherita, Rifondazione, Verdi e Ds. Vilipendio, mica Tafazzi. I quattro si ispirano a  Bracardi e al suo grido centrosinistro: “in galeeraaa”. &lt;br /&gt;Qualcuno glielo spieghi, a Lorcompagni, che in Italia esiste tuttora la libertà di stampa. Che alle volte capitano abusi e storture (anche nella Rai sinistrata) ma che mai, ripetiamo mai, si era vista una reazione così bigotta, così da mozzaorecchi,  così triviale a uno scherzo innocuo come quello trasmesso dal Tg2. Tranne che in Iran o in Corea del Nord, ovviamente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115979669637810139?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115979669637810139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115979669637810139&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115979669637810139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115979669637810139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/10/centrosinistra-fra-tafazzi-e-bracardi.html' title='Centrosinistra fra Tafazzi e Bracardi'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115952831708456607</id><published>2006-09-29T13:05:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.076+02:00</updated><title type='text'>Organizziamo i SUVIET (Suv Incazzati e Terribili)!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/suv.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/suv.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La tassazione dei Suv, che verrà introdotta nella prima finanziaria Padoa-Schioppa,  non ha alcun senso logico. I Suv sono veicoli a quattro ruote come gli altri, che a parità di cilindrata inquinano come gli altri poiché sono obbligati a rispettare le stesse regole, che vanno a benzina a Diesel o a Gpl o metano come gli altri, che costano come gli altri. E consumano quanto o meno delle normali auto di lusso. Sono usati nell’Italia rurale o montana per ragioni pratiche, in quella urbana per ragioni che non spetta allo Stato sindacare.  &lt;br /&gt;L’unica spiegazione di un provvedimento punitivo nei confronti dei possessori di Suv la si può trovare nella subcultura nasi-maoista (sic) che infetta la maggioranza: ancora una volta la sinistra al governo esprime  la sua unica ideologia residua, quella della “puzza al naso” contro chi non ha “classe”, e cerca di attribuire ad essa dignità di politica fiscale.&lt;br /&gt;Ma la stupidità non passerà. Di fronte a questa ennesima manifestazione di intolleranza nei confronti di chi non soltanto ha fatto i soldi ma lo dà pure a vedere, così offendendo i veri ricchi (che votano a sinistra, e girano in Ferrari e cabriolet Mercedes) e i falsi poveri (che votano a sinistra, e gli girano), noi Riformatori Liberali ci costituiamo da oggi in Suviet (SUV Incazzati E Terribili). Chiamiamo perciò all’appello contro la tassazione di “classe” tutti i Suvieti d’Italia per manifestazioni popolari e un po’ burine a difesa della libertà, del mercato, e perfino della Nazione (visto che soltanto da pochi mesi l’industria automobilistica italiana ha messo in commercio, con colpevole ritardo, i suoi primi modellli di Suv). &lt;br /&gt;Non crediate che scherziamo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115952831708456607?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115952831708456607/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115952831708456607&amp;isPopup=true' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115952831708456607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115952831708456607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/organizziamo-i-suviet-suv-incazzati-e.html' title='Organizziamo i SUVIET (Suv Incazzati e Terribili)!'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115927824321514915</id><published>2006-09-26T15:37:00.001+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:32.011+02:00</updated><title type='text'>E' un decreto salva-magistrati?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.13.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/images.5.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dice Claudio Scajola, presidente del Copaco (l’organo parlamentare che controlla i servizi segreti) a Porta a Porta, ieri sera, che nell’inchiesta Telecom avviata dalla magistratura milanese non c’è traccia di intercettazioni illegali. Trasalisco. Ah no? E allora di cosa stiamo parlando, mi chiedo. No, dice Scajola, andatevi a guardare l’ordinanza. Aggiunge: se non ci sono intercettazioni illegali non c’è nulla da distruggere, e il decreto legge del Governo, scritto a quattro mani con l’opposizione, non ha senso.&lt;br /&gt;Aspetto reazioni e commenti. Nulla, sinora tutto tace. Allora provo io a fare qualche ipotesi.&lt;br /&gt;A) Scajola si sbaglia. Semplicemente non tiene conto che un’indagine per intercettazioni illegali si apre soltanto a querela di parte, e quindi la formula adoperata dai magistrati è la sola che consentirà, facendo emergere i nomi contenuti nei dossier, la querela da parte dei soggetti lesi e l’apertura della conseguente indagine sulle intercettazioni.&lt;br /&gt;B) Dato che Tronchetti Provera ieri ha ripetuto che Telecom non ha mai fatto intercettazioni illegali, dato che l’avvocato di Tavaroli Massimo Dinoia si è premurato di tranquillizzare il guardasigilli Clemente Mastella sul fatto che "non esistono intercettazioni illegali da distruggere o da conservare in questa inchiesta"… va’ un po’ a vedere che Scajola non abbia ragione. In questo caso le conseguenze sarebbero devastanti.&lt;br /&gt;1) Vorrebbe dire che Tavaroli &amp; Co. Non hanno mai abusato del potere di cui disponevano dentro l’azienda telefonica, ma, al più (grave, ma meno grave di quanto segue) hanno approfittato della situazione, fotocopiando (elettronicamente) a proprio vantaggio intercettazioni disposte legalmente. Legalmente? Dalla magistratura dunque. Che avrebbe, se Scajola ha ragione, deliberato di mettere sotto controllo decine di migliaia di persone e di trascrivere centinaia di migliaia di telefonate, senza motivazione apparente (almeno a scorrere i nomi degli intercettati).&lt;br /&gt;2) Di più. Se questo fosse vero le intercettazioni non potrebbero essere distrutte, come vuole il decreto bipartisan, perché non esse sarebbero illegali, ma criminale sarebbe soltanto l’uso che Tavaroli &amp; Co ne avessero fatto nei dossier. In questo le intercettazioni sarebbero davvero corpo del reato, e da valutare una per una nell’ambito di ogni dossier.&lt;br /&gt;3) Ma la cosa più devastante è un’altra. Se Scajola, e Tronchetti, hanno ragione allora il decreto del Governo non è un “salva-privacy” ma un “salva-magistrati”. Perché la distruzione di telefonate legittimamente disposte eviterebbe agli autori della disposizione di spiegarne le motivazioni. &lt;br /&gt;4) Soprattutto eviterebbe di portare alla luce una prassi di cui molti hanno ragionevole contezza ma che è stata finora indimostrabile: che la magistratura (una sua parte, of course) è abituata a disporre (non legittimamente) intercettazioni a strascico, facendo conto su settori - come chiamarli, mhm, deviati? - della catena tecnologica. Questi, oltre a prelevare di quando in quando qualche gemma a proprio disdicevole fine, consentirebbero ai magistrati, sulla base dei dati sensibili forniti dalle centrali di ascolto, di indicare una data d’inizio e una di fine delle intercettazioni. Insomma intercettazioni nate fuori legge verrebbero “legalizzate” a posteriori.&lt;br /&gt;5) Ecco perché, caro lettore, tu potrai essere intercettato per tutta la vita, ricattato, spiato, rovinato, ma se per tua disgrazia sei una persona per bene e non commetti reati, non lo saprai mai.&lt;br /&gt;6) Ma forse Scajola si è spiegato male. Capita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115927824321514915?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115927824321514915/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115927824321514915&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115927824321514915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115927824321514915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/e-un-decreto-salva-magistrati_26.html' title='E&apos; un decreto salva-magistrati?'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115926793501414701</id><published>2006-09-26T12:50:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:31.797+02:00</updated><title type='text'>Manuele II. Futurologo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/121.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/121.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Diciamocelo fra noi. Questo Papa non ha la forza delle sue idee. &lt;br /&gt;- Perché mai? Non si è mica scusato.&lt;br /&gt;- Non ha il coraggio delle sue azioni. Ha intelletto ma non ha anima. &lt;br /&gt;- Ripeto, non si è scusato.&lt;br /&gt;- Aveva detto, forse maldetto, quello che pensa Manuele II Paleologo quando professoreggia, noi quando ci astraiamo dalla politica e dal suo rispetto per l’evoluzione della cultura religiosa, tutti in Occidente quando ci troviamo di fronte la faccia da feroce-saladino-Buitoni-Perugina in chemio di Bin Laden o quella intrimalcionata di Nashralla o quella smunta&amp;unta di Khamenei. &lt;br /&gt; - Che il Cristianesimo s’incarna sui chiodi di una croce mentre l’Islam gli infedeli li scarna sul filo della scimitarra. Manuele II aveva previsto tutto, lo ribattezzo Futurologo.&lt;br /&gt;- Ma dopo aver detto o maldetto ha pure maledetto il momento e il luogo in cui la verità di fede gli era sfuggita, all’interno di un discorso mirabile per profondità filosofica sebbene un pochino carente di senso storico…&lt;br /&gt;- …beh sì, qualche omissione sulle guerre sante cristiane, dai Manichei agli Albigesi, agli Hussiti agli Ugonotti, alle Streghe a Giordano Bruno a Tommaso Campanella a…&lt;br /&gt; - … ma non è questo il punto, aveva fatto una splendida apologia della ragione contro l’arbitrio. Ma da allora sta facendo più danni lui alla religione cristiana, all’Occidente laico cristiano e libero e al buon senso universale, più danni e più devastanti di quanti i tre sunnominati non ci possano scaricare addosso coi loro katiuscia, kalashnikov e kazzate.&lt;br /&gt;- La prudenza è una virtù politica oltre che cristiana.&lt;br /&gt;- Sì, ma il ricevimento a  una moltitudine di ambasciatori portapène…&lt;br /&gt;- guarda che hai sbagliato la pronuncia della e…&lt;br /&gt;- …dell’Oriente tirannico, illiberale, simoniaco cui si è piegato ieri mattina delatrinizzando anche illustrissimi tagliagole in nome del comune status di coloro che “cercano di sottomettersi con tutto il cuore ai decreti anche nascosti di Dio”, è segno non di prudenza ma di appeasement. E non servirà a nulla. “Il Papa non ha chiesto scusa” hanno subito smitragliano le televisioni arabe e figurarsi la ‘libera stampa’ iraniana sudanese o wahabita. &lt;br /&gt;- Torna a suo merito. Non si è scusato. E in mezzo ai tuoi portapene c’erano anche cinque donne vestite all’occidentale e che hanno porto la mano al Papa senza difendere la loro diversità maomettana, no?&lt;br /&gt;- Ma che desolazione quell’ammucchiata: pareva una foto da incubo di quando l’occidente volgeva al tramonto, coi cristiani Francisco Franco, Benito Mussolini, Adolf Hitler fianco a fianco ai cristiani Winston Churchill, F.D. Roosevelt, Charles De Gaulle. Ma questa foto non la troverai da nessuna parte, lo sai. Nessuno li aveva mai convocati tutti assieme e comunque all’udienza papale tre di loro, vista la compagnia, non ci sarebbero mai andati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115926793501414701?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115926793501414701/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115926793501414701&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115926793501414701'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115926793501414701'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/manuele-ii-futurologo.html' title='Manuele II. Futurologo'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115868235734956898</id><published>2006-09-19T18:07:00.001+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:31.577+02:00</updated><title type='text'>Bin Laden rassicura Prodi</title><content type='html'>Ma è mai posibile che l’unica cosa che Prodi è stato in grado di dire sulle esecrabili reazioni del fronte islamico (fra cui l’assassinio di una missionaria) di fronte alle parole del Papa è che non vi è alcuna minaccia su Roma da parte di Al Quaeda! A parte il fatto che vorremmo conoscere le sue fonti – Bin Laden in persona, il suo amico Ahmadinejad?- Prodi continua a non spendere una parola sull’intimidazione costante che pende sulla libertà di espressione, ogni qualvolta venga pronuciata una frase sgradita al fondamentalismo religioso islamico. Il fatto che ad essere oggetto di minacce gravissime sia oggi il capo della Chiesa Cattolica è un segnale di allarme di eccezionale preoccupazione che richiede ben altro che il bonario paternalismo di Prodi. Noi denunciammo l’attacco alla Danimarca quando dopo la pubblicazione delle famose vignette il primo ministro danese disse che non poteva offrire scuse a nessuno perché nel suo paese la libertà di stampa è un diritto inalienabile. Allora il Vaticano scelse la dissociazione, oggi si trova nella stessa situazione il Papa. Dovrebbe essere ormai chiaro, come scrive oggi il Washington Post, che è tempo di unirsi tutti, indipendentemente dal condividere o no questa o quella frase o disegno, indipendemente dallo schieramento politico, a difesa della libertà di espressione, in occidente come altrove. Prodi come primo ministro del paese che ospita il Vaticano, avrebbe oggi il dovere di dare l’esempio. Ma è ormai evidente che non lo può fare, perché la sua maggioranza non glielo consente. E questa è una vergogna per l’Italia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115868235734956898?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115868235734956898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115868235734956898&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115868235734956898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115868235734956898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/bin-laden-rassicura-prodi.html' title='Bin Laden rassicura Prodi'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115860097042994388</id><published>2006-09-18T19:30:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:31.444+02:00</updated><title type='text'>Vaticano sotto assedio. E Roma(no) se fà li cazzi suoi</title><content type='html'>Io sono favorevole alle unioni civili omosessuali, all’applicazione della legge sull’aborto attraverso metodi, come la pillola ru486, che minimizzano il danno fisico e psicologico, alla ricerca scientifica sugli embrioni sovranumerari per cercare di sconfiggere alcune fra le più gravi malattie, al testamento biologico. Combatto il relativismo non in nome di una verità assoluta, ma dei valori universali acquisiti nel corso della civilizzazione umana. Non comprendo le accuse che la Chiesa Cattolica rivolge incessantemente al “soggettivismo”, al liberalismo, alla piena espressione della libertà di coscienza. Ma proprio in nome di queste convinzioni mi offende assistere passivamente all’attacco teocratico, assolutista, fanatico e pretestuoso che sta subendo il Pontefice. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E mi indigna il silenzio del governo italiano, direttamente coinvolto, suo malgrado, nella vicenda a causa delle minacce rivolte contro la città di Roma e i luoghi sacri del cristianesimo. E’ inaccettabile che la politica neutralista e opportunista nei confronti di tutte le dittature del pianeta, appena riconfermata da Prodi in Cina, non sia neppure in grado di esprimere una ferma e inequivocabile difesa della libertà di espressione del Papa, e una condanna delle reazioni che giungono da innumerevoli paesi islamici, in primis dall’Iran. Il primo ministro Romano Prodi ha il dovere di farci sapere il suo pensiero su quanto sta accadendo e di aggiungere, quanto meno, la sua voce a quella dell’Unione Europea che ha denunciato con chiarezza la strumentalizzazione di una sola frase di un discorso, quello di Ratzinger a Ratisbona, che aveva inequivocabilmente il senso della ricerca di un dialogo fondato sulla ragione universale prima che su una fede particolare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio di Prodi e del Governo rappresenta una tacita giustificazione dell’indegna gazzarra promossa da tiranni e fanatici contro la cultura liberale, prima ancora che contro la Chiesa di Roma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115860097042994388?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115860097042994388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115860097042994388&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115860097042994388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115860097042994388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/vaticano-sotto-assedio-e-romano-se-f.html' title='Vaticano sotto assedio. E Roma(no) se fà li cazzi suoi'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115858816275991897</id><published>2006-09-18T15:53:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:31.373+02:00</updated><title type='text'>Piazza Tienanmen ribattezzata piazza Prodianmen. Una sola Cina, bene armata, dice l'Italia. Nomisma studierà la traslazione di Taiwan in Tibet</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/xin_150903181736160320182.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/xin_150903181736160320182.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Italy prone to EU lifting arms ban on China, appreciation for Italy's one-China policy.&lt;br /&gt;(Xinhua)&lt;br /&gt;Updated: 2006-09-18 19:07&lt;br /&gt;BEIJING -- Italy is prone to EU's lifting of arms sales embargo against China, said visiting Italian Prime Minister Romano Prodi here on Monday.&lt;br /&gt;Prodi made the remarks when meeting the press after holding official talks with Chinese Premier Wen Jiabao.&lt;br /&gt;The EU enacted its arms embargo on China after the events of 1989. China considers the embargo a barrier to the smooth development of normal relations between China and the EU, both of whom have vowed to deepen a strategic partnership.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"China is willing to expand cooperation with Italy on economy and trade, investment and especially on small and medium-sized enterprises (SMEs)," said Chinese President Hu Jintao in a meeting with Italian Prime Minister Romano Prodi.Calling the Year of Italy in China "a big success", Hu proposed that the two nations intensify exchanges in the sectors of science and technology, education and culture.&lt;br /&gt;Hu also expressed appreciation for Italy's one-China policy.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115858816275991897?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115858816275991897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115858816275991897&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115858816275991897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115858816275991897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/piazza-tienanmen-ribattezzata-piazza.html' title='Piazza Tienanmen ribattezzata piazza Prodianmen. Una sola Cina, bene armata, dice l&apos;Italia. Nomisma studierà la traslazione di Taiwan in Tibet'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115849728611611418</id><published>2006-09-17T14:41:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:31.290+02:00</updated><title type='text'>Viva il Papa!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/pope.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/pope.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non è nostro compito entrare nelle dispute teologiche. Ma se ci fosse stata la necessità di una controprova sulla verità racchiusa nel discorso pronunciato a Ratisbona da Benedetto XVI, oggi ce l’abbiamo. Il Papa ha messo a confronto le religioni che utilizzano il Logos, la ragione, per acquisire anime a Dio, e quelle che usano la spada per conquistarle. Si sarà pure espresso imprudentemente, o avrà pure usato una citazione sbagliata. Non è questo che a noi, laici e volterriani, e comunque cittadini delle democrazie liberali importa. Ciò che rileva è  che la risposta del mondo musulmano, fondamentalista, moderato e persino democratico, è stata l’immediato metter mano alla spada, diplomatica o terroristica che fosse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò che deve terribilmente preoccuparci è che oggi non è più permesso a nessuno (né a Theo Van Gogh, né a Oriana Fallaci, né agli intellettuali musulmani laici e liberali) esprimere un dubbio sulla lettura che di sé dà chi oggi si ritiene interprete della civiltà islamica nel suo complesso, al di là delle letture spesso contrapposte che ne vengono offerte. La replica alle opinioni controverse non è mai nei termini di uno scontro polemico che si mantiene sul terreno della ragione, ma si arma di indignazione, offesa, intimidazione e minaccia. Sembra non esserci altro riflesso che la  repressione e la censura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Benedetto XVI ha tutta la nostra solidarietà per la reazione violenta di cui è stato vittima da parte di governi e organizzazioni islamiche. Ma anche per le sue riflessioni sui secoli bui delle guerre di religione, quando il mondo cristiano sostituì la spada alla Croce e i roghi allo Spirito, e per il richiamo che rivolge a tutte le religioni perché rinuncino alla violenza e all’odio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115849728611611418?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115849728611611418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115849728611611418&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115849728611611418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115849728611611418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/viva-il-papa.html' title='Viva il Papa!'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115840017602954736</id><published>2006-09-16T11:40:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:31.209+02:00</updated><title type='text'>Dacia Valent ci scrive</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.10.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images.4.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Marco è fatto così: una vera roccia, inscalfibile... Gli piace da morire che lo piglino per il culo e quindi, perchè negargli questo piccolo diletto? &lt;br /&gt;Anche se ama fare il buzzurro, ha la grazia e la raffinatezza di un giovane Valentino Garavani (è solo un po' maniaco, ma basta dargli un po' di valeriana). &lt;br /&gt;Il suo mito è Nico (Tomas Milian). &lt;br /&gt;Ma anche a voi - a leggerlo - viene voglia di ricoprirlo di stracchino di bufala e farne un oggetto sessuale???&lt;br /&gt;Dacia Valent&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La portavoce nazionale della Islamic Antidefamation League è intervenuta così a commento del post in cui criticavo rudemente il presidente della Camera Bertinotti per aver concesso l'11 settembre scorso una sala di Montecitorio a lei e ai suoi sodali, facendo commemorare in Parlamento la strage delle Torri Gemelle da coloro che non esprimono apertamente il loro sostegno ai terroristi solo perché affermano che l'attentato gli americani se lo sono confezionati da soli, con la complicità israeliana.&lt;br /&gt;Come vedete lo stile di Dacia Valent è un impasto di intimidazione e dadaismo. Noi gli perdoniamo la prima perché siamo cristiani, e ci divertiamo col secondo perché siamo liberali. Eppoi Dacia Valent è donna, e dopo tutto qualche utile consiglio può offrire alle sue correligionarie che vivono - ma che fortuna! - nei paesi islamici: almeno su cosa fare dei loro mariti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115840017602954736?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115840017602954736/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115840017602954736&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115840017602954736'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115840017602954736'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/dacia-valent-ci-scrive.html' title='Dacia Valent ci scrive'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115832988537494259</id><published>2006-09-15T16:00:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:31.141+02:00</updated><title type='text'>Date a Prodi un telefono. Ma tutta la rete no!</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/telefono.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/telefono.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non serve a nulla che Prodi vada in Parlamento a ripetere che di Telecom nulla seppe, nulla sentì, nulla vide, come chiede gran parte del mondo politico. Come potrebbe infatti il nostro modificare una versione che prima ha messo nero su bianco e poi declamato in italiano e cinese? Leggete però cosa scrive oggi Il Messaggero: “No, non è piacevole, anzi è alquanto irritante, apprendere dai giornali dell’esistenza di piani più o meno segreti su un’azienda come Telecom, piani che in un modo o nell’altro rimandano a palazzo Chigi e quindi al governo di cui fai parte e quindi ancora, ma questo è solo sussurrato, al tuo premier. Questi e altri pensieri sono frullati nella testa di Piero Fassino..”. Prodi faccia come Fassino all’epoca della famosa conversazione con il presidente di Unipol Consorte (“E allora, siamo padroni di una banca?” ricordate..): faccia una telefonata per saperne di più. Ma addirittura prendersi tutta le rete telefonica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto lo scontro pubblico senza esclusione di colpi sotto la cintura fra Prodi e Tronchetti Provera e il retroscena segreto ora venuto alla luce sull’ ingerenza diretta di Palazzo Chigi (il terzo ufficio a sinistra nel sottoscala vicino al bagno, certo) nella gestione di una grande azienda privata quello che serve davvero è un accertamento pubblico e immediato della verità. Lo strumento più appropriato per fare chiarezza, almeno e proprio per la pubblicità dei suoi lavori,  è una commissione d’inchiesta parlamentare. Sulla magistratura, al di là dei tempi lunghi propri di un’indagine penale, c’è poco da far conto, visto quanto sembra perplessa sul da farsi (viva il sussulto garantista!). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al di là dei risvolti penali, la questione è politica, e riguarda direttamente il presidente del Consiglio. Troppe domande sono senza risposta (si leggano Oscar Giannino e Davide Giacalone su Libero, fra gli altri). E’ vero che il Governo è stato lo sponsor delle proposte del banchiere prodiano Claudio Costamagna volte a far nascere dall’unione di Telecom e Sky un grande polo multimediale filogovernativo? E’ vero che a questo fine sono state promesse ingentissime risorse pubbliche, quelle della Cassa depositi e prestiti, al fine di riportare sotto controllo governativo la rete fissa telefonica? E’ vero che il progetto prevedeva l’accorpamento di Terna, Snam e telefoni per dare vita a un nuovo gigantesco carrozzone statale dell’elettricità, dell’energia e della telefonia? E’ questo che oggi la sinistra di governo chiama ritorno alla programmazione? Se sì, ci si vuol dire quale parlamento ha autorizzato queste mosse? E quale autorità di controllo della Borsa o delle Telecomunicazioni, o della Concorrenza ne è stata informata, anche al fine di evitare che l’intervento governativo favorisse speculazioni a borse aperte provocando danni agli azionisti, come puntualmente avvenuto? Se perfino il diretto interessato, Prodi, continua a dire di non saperne nulla, non sarebbe un bel gesto che la stessa maggioranza facesse la prima mossa nel varare la commissione d’inchiesta?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115832988537494259?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115832988537494259/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115832988537494259&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115832988537494259'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115832988537494259'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/date-prodi-un-telefono-ma-tutta-la.html' title='Date a Prodi un telefono. Ma tutta la rete no!'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115832116886798190</id><published>2006-09-15T13:46:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:31.073+02:00</updated><title type='text'>Sofri, Prodi, Bonino, noi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/striscione-small.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/striscione-small.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Srive oggi Adriano Sofri sul Foglio: “Conosci tu il paese dove fioriscono i difensori dei diritti umani? Dove politici e giornalisti, tranne Emma Bonino, mettono al primo posto la difesa dei perseguitati? Dove, tranne Emma Bonino, giornalisti e politici antepongono la legalità e i diritti degli ultimi a qualunque prospettiva di affari e di guadagni materiali? Dove, con l'eccezione di Emma Bonino, politici e giornalisti sono pronti a isolare il governo cinese e inchiodarlo alle sue violazioni? Dove la mobilitazione contro la pena di morte è ininterrotta e unanime, salva Emma Bonino? Dove lo sdegno contro la repressione della inerme testimonianza Falun Gong sarebbe universale, se non fosse per Emma Bonino? Dove politici e giornalisti digiunerebbero a oltranza per rivendicare la libertà di accesso dei cinesi a Internet ma Emma Bonino no? Lo conosci tu bene? Laggiù, laggiù, vorrei con te, o mia amata, andare: a condizione di non incontrarci Emma Bonino”.&lt;br /&gt;Siamo d’accordo. Proprio per questo non vorremmo che Romano Prodi e il suo governo approfittassero del passato e del futuro di Emma Bonino per non fare nulla, ma proprio nulla, oggi. I movimenti politici cui gran parte del Centrosinistra guarda con simpatia, entusiasticamente ricambiata, fanno abitualmente uso di scudi umani. Non vorremmo che l’esempio facesse scuola anche da noi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115832116886798190?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115832116886798190/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115832116886798190&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115832116886798190'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115832116886798190'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/sofri-prodi-bonino-noi.html' title='Sofri, Prodi, Bonino, noi'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115824483498255488</id><published>2006-09-14T16:39:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:31.011+02:00</updated><title type='text'>Chi l'ha detto?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.9.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images.3.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Ho ottenuto un altissimo ascolto. E questo è ciò che conta".&lt;br /&gt;Chi l'ha detto?&lt;br /&gt;a) Luciano Moggi&lt;br /&gt;b) Adolfo Ahmadinejad&lt;br /&gt;c) Enrico Mentana&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115824483498255488?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115824483498255488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115824483498255488&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115824483498255488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115824483498255488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/chi-lha-detto.html' title='Chi l&apos;ha detto?'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115815916523341498</id><published>2006-09-13T16:50:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.945+02:00</updated><title type='text'>La Cina e i Radicali</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/2005-11-09-gaozhicheng-thumb.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/2005-11-09-gaozhicheng-thumb.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La missione Prodi, Bonino + mille è dunque approdata in Cina. Noi ci auguriamo che vengano fatti buoni affari, che l’Italia divenga un partner primario del colosso asiatico, che gli imprenditori italiani nel loro complesso cerchino finalmente (e siamo sicuri che allora li troveranno) sbocchi importanti sul mercato cinese. Ma, al tempo stesso, ci auguriamo che l’Italia sappia muoversi in modo da non diventare, in prospettiva, prigioniera dei suoi affari in Cina, diversamente da quel che capita oggi per i rapporti con l’Iran. Perché quando si ha a che fare non con una società di mercato, ma con uno Stato di mercato, il rischio di essere truffati economicamente e di venire schiacciati politicamente è sempre altissimo. Questo vale in specie per un paese che è riuscito a unire comunismo politico e capitalismo economico, creando una innovativa forma di dirigismo fasciocomunista (che a noi sembra l’unica proiezione oggi possibile del comunismo internnazionale, con buona pace dei nostalgici e dei rifondatori).&lt;br /&gt;Per questo abbiamo sollevato il caso di Gao Zhisheng, il Gandhi o il Mandela cinese, colui che ha avuto il coraggio di rivolgersi alle autorità del suo paese scrivendo che è incomprensibile che “quando il Nazismo uccise 6 milioni di ebrei fu condannato dal mondo intero, mentre durante il regno del Partito Comunista Cinese 80 milioni di persone sono state uccise senza che il mondo dicesse niente”. Gao, convertitosi al cristianesimo dopo una lunga militanza comunista (nel 2001 fu proclamato dal Ministro della Giustizia uno dei 10 più meritevoli avvocati della Cina) ha difeso negli ultimi anni le minoranze religiose, cristiane ma soprattutto dei Falun Gong, dalle terribili persecuzioni che hanno subito da parte della polizia speciale cinese, denunciando gli assassinii, le torture, i rapimenti spesso conclusi con la definitiva sparizione delle vittime. Più volte Gao e la sua famiglia sono stati minacciati di morte, è sfuggito a un attentato, gli è stato chiuso un anno fa lo studio legale. Infine, lo scorso agosto è stato arrestato e da allora non si hanno più notizie di lui. &lt;br /&gt;Abbiamo chiesto a Prodi di intervenire presso il governo cinese per ottenere la liberazione di Gao Zhisheng o comunque notizie precise sul luogo della sua detenzione, sulle sue condizioni di salute e sulla possibilità di incontrarlo e assicurargli assistenza legale. Fino a questo momento dalla presidenza del Consiglio nessuna risposta. Parlano invece i radicali della Rosa nel Pugno. Il ministro Bonino ha dichiarato a radio Radicale che certamente durante la missione si discuterà con le autorità cinesi del rispetto dei diritti umani. E, rivolta ai critici, ha replicato: “Ma che cosa vogliono che facciamo, ce lo dicano”. &lt;br /&gt;Credevamo di averlo fatto.&lt;br /&gt;Oggi Sergio D’Elia, deputato radicale, prima di dare una risposta nel merito dell’appello e dell’iniziativa proposta, replica sul metodo e sulle persone: “Che cosa avete fatto quando Berlusconi tre anni fa andò in Cina?”. Non ci pare la reazione migliore, comunque abbiamo la risposta: Della Vedova allora era nel Parlamento Europeo, eletto della lista Bonino, e non sosteneva certo il governo Berlusconi. Taradash non faceva politica attiva, le uniche tessere che aveva erano quelle delle numerose associazioni radicali, a partire dal Partito Radicale Transnazionale, cui resta, come Benedetto, iscritto. &lt;br /&gt;Nel merito D’Elia ci annuncia che in Cina si è aperto un dibattito promettente sulla pena di morte, cosa citata anche dal ministro Bonino. Ottima cosa, ne siamo convinti, anche se è difficile che una discussione limitata alle gerarchie del Partito possa produrre buoni risultati. Ciò detto, cosa c’entra la pena di morte con la violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali? Esistono fior di paesi democratici che hanno avuto nel loro ordinamento o conservano tuttora la pena di morte. Questa è una battaglia politica che attraversa trasversalmente il campo delle democrazie liberali e quello delle dittature. Paradossalmente si potrebbe osservare che le sentenze di morte in Cina sono fra le poche cose legali che il regime consente al suo sistema di repressione penale, e che ci sono centinaia di migliaia di persone che preferirebbero affrontare un processo pubblico, anche a costo del rischio di una sentenza di morte, piuttosto che languire nei lager o nei sotterranei vittime di torture, denutrizione o di lavori forzati dall’alba al tramonto, nascosti ad ogni sguardo e privati di qualsiasi assistenza legale o affettiva.&lt;br /&gt;Insistiamo dunque: si faccia una cosa concreta, che abbia un valore simbolico e una risonanza interna ed esterna alla Cina: si salvi la vita di Gao Zhisheng. La missione italiana in Cina può fare molto a questo scopo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115815916523341498?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115815916523341498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115815916523341498&amp;isPopup=true' title='13 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115815916523341498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115815916523341498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/la-cina-e-i-radicali.html' title='La Cina e i Radicali'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>13</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115807449505109233</id><published>2006-09-12T17:15:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.879+02:00</updated><title type='text'>Cazzoni, fighette e rottinculo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/kiss-me_team-america.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/kiss-me_team-america.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E bravo Mentana. Ha fatto il 25 per cento di share e una media di 1.416.000 spettatori, il programma più visto fra quanti hanno celebrato ieri l’11 settembre. E brava Dacia Valent, che ha celebrato alla Camera dei Deputati, in una sala richiesta immagino dai Comunisti italiani (o da Rifondazione? O dai Verdi? O dal correntone Ds? O da chi?) l’11 settembre a nome della Lega Antidiffamazione Islamica insieme a Moreno Pasquinelli, il boss del campo antimperialista che raccoglieva fondi per la “resistenza” irakena nei giorni della strage di Nassirya: anche lei ha fatto il massimo dello share sui quotidiani italiani, che solo di questa manifestazione praticamente oggi parlano. &lt;br /&gt;Bella questa Italia, che nel quinto anniversario dell’attentato che ha fatto qualcosa come 3000 morti fra ospiti delle torri gemelle e passeggeri dei quattro aerei pilotati dai kamikaze, non trova niente di meglio che innalzare agli onori della cronaca politica e della leggenda televisiva quattro farabutti che, oltre a riempirsi le tasche di quattrini pubblicando tutta la spazzatura che riescono a raccogliere nei cassonetti delle reti “antimperaliste” (vale a dire comuniste, fasciste, naziste, islamiste) di mezzo mondo, oggi acquistano anche fama e caratura di interlocutori delle persone serie in televisione e nei palazzi delle istituzioni.&lt;br /&gt;Bravo Fedele Confalonieri, che raccoglierà ancora più pubblicità consentendo ai suoi cavalieri della controinformazione di speculare senza pudore sulla memoria e sul dolore di migliaia di innocenti e delle loro famiglie. Bravo Fausto Bertinotti, che non ci ha pensato nemmeno un minuto a consegnare le sale della Camera a un’iniziativa carica di disprezzo verso la  verità e “negazionista” di quel minimo di responsabilità senza di cui una democrazia liberale diventa la caricatura di se stessa. &lt;br /&gt;Al  25 aprile mancano pochi mesi. Ci aspettiamo un bel Matrix sul confronto fra le “verità contrapposte” di un sostenitore dello sterminio ebraico, un negazionista e, dall’altra parte un paio di gentiluomini di passaggio, troppo educati per fare di fronte al pubblico l’unica cosa che ieri sera, ascoltando Giulietto Chiesa e Maurizio Blondet, era normale fare, avere conati di vomito. E ci aspettiamo che il presidente Bertinotti offra la Camera agli eredi di Salò, che ci vengano a spiegare che sì è vero, allora il complotto demogiudoplutocratico ebbe successo, ma che oggi ci sono buone probabilità che, con Ahmadinejad e la Corea del Nord alleate, la parte migliore del mondo possa avere la sua rivincita. Ma non fatevi l’animo troppo amaro. L’antidoto c’è. Un film: “Team America” di Parker &amp; Stone (quelli di South Park). Guardatelo e poi guardatevi intorno e decidete a quale gruppo, fra i tre lì ben classificati, appartengono certi giornalisti e certi uomini politici: i cazzoni? Le fighette? O i rottinculo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115807449505109233?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115807449505109233/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115807449505109233&amp;isPopup=true' title='44 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115807449505109233'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115807449505109233'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/cazzoni-fighette-e-rottinculo.html' title='Cazzoni, fighette e rottinculo'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>44</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115797888246187936</id><published>2006-09-11T14:31:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.816+02:00</updated><title type='text'>Da Mediaset spazzatura su Ground Zero</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/11settembre_01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/11settembre_01.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lo speciale Matrix sull’11 settembre, condotto da Enrico Mentana, avrà stasera i suoi ospiti il giornalista Maurizio Blondet, autore di una serie  di volumi dedicati a illustrare la tesi del complotto e a smascherare le cosiddette verità ufficiali. Blondet è un caso particolare fra i complottisti. Infatti non si limita semplicemente, come fanno gli altri, alla ripetuta falsificazione dei dati di fatto e all’invenzione di sana pianta di cosiddette “verità alternative”; Blondet aggiunge a tutto questo la salsa velenosa dell’antisemitismo e la convinzione che sia in corso un complotto ebraico per la conquista del potere economico e politico su tutto il pianeta, di cui l’11 settembre sarebbe stato un passaggio essenziale. Vedi fra l'altro www.undicisettembre.blogspot.com&lt;br /&gt;Visto il titolo della trasmissione di Matrix, ”Le verità contrapposte”,  che offre a priori un crisma di serietà al lavoro di Blondet, siamo sgomenti nel riscontrare con quanta pietas verso i morti dell’11 settembre e con quanto rispetto verso la verità e la decenza Canale 5 e Mediaset abbiano inteso celebrare l’anniversario di una tragedia politica e umana così devastante. Non si poteva proprio evitare di rovesciare proprio oggi spazzatura sulle tombe delle vittime dell’11 settembre?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115797888246187936?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115797888246187936/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115797888246187936&amp;isPopup=true' title='25 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115797888246187936'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115797888246187936'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/da-mediaset-spazzatura-su-ground-zero.html' title='Da Mediaset spazzatura su Ground Zero'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>25</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115789793334152519</id><published>2006-09-10T16:04:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.739+02:00</updated><title type='text'>Berlusconi atto terzo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/reagan-thatcher.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/reagan-thatcher.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma davvero il problema di Forza Italia sta oggi nella sua organizzazione interna, nella sua leadership, nei meccanismi di successione? Io vedo le cose in modo diverso. Ricorro a una metafora. Immaginiamo Berlusconi come il factotum autore-regista-protagonista di un’opera in tre atti, o se vogliamo di uno sceneggiato in tre puntate, di cui fino ad ora sono state prodotte soltanto le prime due parti. Manca la terza, quella decisiva, ma la trama è a buon punto, anche se è necessario sfrondare il testo già scritto. Atto primo: Berlusconi entra in scena e trova il palcoscenico nudo, senza attori e senza scenografia. Sono tutti altrove: i grandi protagonisti del passato si sono appena ritirati dalla scena, i migliori fra i superstiti, o almeno i più famosi, sono stati scritturati dall’impresario rivale. Traduco: siamo in piena stagione di tangentopoli, , il pool dei magistrati di “mani pulite” ha liquidato tutti i partiti di governo, un referendum ha travolto il sistema proporzionale, è nato il bipolarismo. Ma esiste solo un polo, quello di centrosinistra, guidato (allora come oggi) dai post-comunisti. Non c’è un solo partito in grado di contrapporvisi. Berlusconi fonda Forza Italia e la porta nel giro di poche settimane e di molti sondaggi a conquistare la simpatia di quasi un terzo dell’elettorato, prima ancora di darle un minimo di struttura.&lt;br /&gt;Atto secondo, che è molto più lungo. Forza Italia non era in grado da sola di sconfiggere la “gioiosa macchina da guerra” dei superstiti e dei continuatori della Prima Repubblica. Berlusconi si guarda intorno e cosa trova? Un partito solido ma poco attraente, in tutti i sensi (politicamente ed elettoralmente), il Msi di Gianfranco Fini, erede della mitologia fascista e del conservatorismo postfascista, chiuso nel ghetto dei suoi confini politici, da una parte; un partito ribelle, intriso di buone intenzioni federaliste e di cattive letture secessioniste, chiuso nel ghetto dei suoi confini geografici, dall’altra.  Berlusconi scrittura tutti quanti, non impartisce lezioni di recitazione liberaldemocratica a nessuno perché non ne ha il tempo, strappa al loro destino di insignificanza o di mera sopravvivenza alcuni pochi superstiti dell’armata democristiana in rotta. Sul versante opposto, quello laico e liberale, stringe un patto con un altro movimento considerato “non coalizzabile”, i radicali di Marco Pannella. In questo modo crea una strana e fino a poche settimane prima impensabile alleanza e, incredibile a dirsi, vince le elezioni. E’ il 1994, il sistema bipolare non è più monco, c’è un Centrosinistra ma anche, inaspettatamente, anche un Centrodestra. &lt;br /&gt;Da allora sono passati 12 anni, difficili e controversi. Forza Italia ha acquisito e consolidato i connotati di un partito moderato nei valori, pluralista ma dominato spesso da riflessi confessionali, liberale ma piuttosto conservatore in economia, euroatlantico in politica estera, aperto alla modernità ma troppo pressato da alleati e lobbies;  e, fattore critico, le sue fortune restano legate a doppio filo a quelle di Berlusconi. Alleanza Nazionale da parte sua ha prodotto un leader di prestigio come Gianfranco Fini ma sembra aver interrotto la sua evoluzione, tanto da essere considerato da molti una zavorra per il suo leader. La Lega ha definitivamente maturato una scelta democratica ma non ha acquisito né sul piano politico né su quello del personale politico una dimensione nazionale; la parte democristiana scalpita; i radicali di Pannella hanno scelto l’alleanza col Centrosinistra; i liberali radicali che hanno fatto una scelta diversa a sostegno del Centrodestra sono ancora vissuti da molti come un corpo estraneo e rischiano la scomparsa nonostante si rivolgano ad un elettorato laico e individualista diffidente verso scelte politiche confessionali ed essenziale per il successo del Centrodestra.&lt;br /&gt;Atto Terzo. Cosa resta da fare e chi lo può fare? Alcuni nomi servono come pietre miliari: Thatcher, Reagan, Aznar, Merkel (quella della campagna elettorale soprattutto). Gli uomini e le donne (ah vedi!) che hanno cambiato la destra occidentale, trasformandola definitivamente in moderni partiti delle opportunità, della difesa delle libertà individuali contro le concezioni collettivistiche di qualsiasi tipo, della laicità politica irrobustita dalla tradizione religiosa, della giustizia intesa come riconoscimento del merito e non redistribuzione di diritti, di uno stato sociale rivolto non alla proliferazione della burocrazia ma al servizio dei cittadini. Partiti che di fronte alla sfida del terrorismo islamico si attivano per disseminare quelle radici di libertà, di democrazia e di mercato che l’Occidente ha conquistato e difeso con tanto sacrificio. &lt;br /&gt;A che punto è il Centrodestra su questa strada? Le valutazioni posso divergere, ma non c’è dubbio che il percorso  non è compiuto, e che una strada diversa non porta lontano.&lt;br /&gt;Chì può guidare questa decisiva fase e completare la svolta avviata alla fine del 1993? Si accettano candidature. Personalmente dubito che ci possa riuscire altri da chi dei due atti precedenti è stato autore, regista e protagonista. Certo non sarà facile. Ma oggi siamo in condizione di dire che la costruzione di uno schieramento di Centrodestra moderno, europeo, americano, riformatore e liberale oltre che attento alla tradizione religiosa e del costume, moderato ma allergico al moderatismo, è possibile. A Berlusconi spetta il compito già realizzato dai grandi leaders conservatori di far comprendere che la laicità è il segno non della contrapposizione ma della convivenza fra i valori liberali e quelli tradizionali (che, ad esempio, le unioni civili omosessuali, o la ricerca sugli embrioni destinati al macero, o la depenalizzazione del consumo di droghe non sono in contrasto con la cultura liberale, anzi), che le corporazioni, dai tassisti ai magistrati ai farmacisti agli avvocati ai giornalisti, sono in quanto tali ostili al mercato e al merito e quindi avversarie di fatto del Centrodestra, che la globalizzazione dei mercati crea più occasioni di quante ne distrugge.  Eccetera. Berlusconi ha la credibilità per portare a conclusione la sua opera. Ne avrà anche la forza? Si riorganizzi allora Forza Italia a questo scopo, intorno a una concreta teoria degli obiettivi e non a un’astratta  ideologia del perfetto partito liberaldemocratico, e si lavori per realizzare se possibile anche l’unità politico-organizzativa della coalizione a partire da un piano d’azione chiaro a tutti gli elettori. Vedrete che alla lunga si accorcerà anche la distanza da quella parte importante della cultura e dell’economia italiana che non si è aggregata al carrozzone della sinistra ma ancora non riesce a credere alla durata e alla consistenza del progetto berlusconiano. Noi Riformatori liberali, se ci vorranno, siamo pronti a sfidare sul terreno della modernità con Forza italia e gli altri l’arroganza della sinistra e i suoi privilegi di casta travestiti da egemonia culturale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115789793334152519?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115789793334152519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115789793334152519&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115789793334152519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115789793334152519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/berlusconi-atto-terzo.html' title='Berlusconi atto terzo'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115738287732947892</id><published>2006-09-04T16:57:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.673+02:00</updated><title type='text'>Rai-Troia. Fuori (Tg) uno: Mimun</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images-5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images-5.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ci Raisiamo. Il presidente della Rai preannuncia il licenziamento del direttore del Tg1, Clemente Mimun, adducendo la vaga giustificazione secondo cui Mimun si trova alla direzione da troppo tempo ed è necessaria una nuova scelta editoriale. Ma il tempo, se è tempo ben utilizzato, non è mai troppo. Quanto alla evocata scelta editoriale, Petruccioli ha il dovere, gestendo un servizio pubblico, di spiegare quali siano a suo giudizio le carenze dell’attuale direzione e quali le innovazioni editoriali che intenne proporre. Ma di questo non dice e non può dire. Il Tg1 non è un modello di telegiornalismo forse, ma esempi migliori non se ne trovano in giro. O forse Petruccioli ha in mente Raisat e le sue quotidiane bufale?&lt;br /&gt;La banale verità è che il centrosinistra ha un’ansia famelica di occupare ogni spazio disponibile in Rai. Questa non è una novità, certamente, della politica italiana. Ma la rimozione di un direttore che ha riportato il Tg1 alla leadership degli ascolti deve essere motivata (Berlusconi dette le sue ragioni quando chiese di liquidare giornalisti che a suo parere violavano costantemente le regole di imparzialità, e lo facevano, e subì per questo una quotidiana criminalizzazione). Petruccioli nemmeno questo, anche se è nota la richiesta dei Ds di far fuori Mimun. Allora si chiami la cosa col suo nome: epurazione politica e fame di bottino elettorale. Da parte una maggioranza che per giunta conta su 25mila elettori di scarto sull’opposizione. Ancora una volta dalla pancia del cavallo di viale mazzini escono a uno a uno i guerrieri dell'informazione di parte. Povera Rai-Troia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115738287732947892?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115738287732947892/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115738287732947892&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115738287732947892'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115738287732947892'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/09/rai-troia-fuori-tg-uno-mimun.html' title='Rai-Troia. Fuori (Tg) uno: Mimun'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115511953069715352</id><published>2006-08-09T12:26:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.534+02:00</updated><title type='text'>Ennesima strage israeliana</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/anchorwoman.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/anchorwoman.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gentili telespettatrici e telespettatori ecco le ultime notizie di TVEuropaLibre. &lt;br /&gt;Libano, nuova rappresaglia israeliana. Dal nostro corrispondente Cristiano Ecumenico. &lt;br /&gt;- Buongiorno, ancora sangue provocato dalla sproporzionata reazione ebraica al festoso oltre che fastoso lancio di petardi della comunità Hezbollah. I bombardamenti israeliani hanno colpito il canile municipale di Beirut facendo strage soprattutto, soprattutto, di tenerissimi bastardini, oltre che di qualche smagrito doberman di origine siriana. Ecco le agghiaccianti immagini riprese dai nostri operatori subito dopo il blitz. Sangue e ossicini dappertutto. Sono immagini da destinare alla storia per l’orrore che suscitano per cui vi raccomandiamo di non allontanare i bambini perché è bene che vedano gli effetti dell’offensiva dell’esercito Tsahal. I soccorsi predisposti da Croce Rossa, Veterinari senza frontiere, Mezza luna rossa, Armata Suicida di Pace della della Mezza Luna in Croce, Amnesty International, Gilda degli Attori Yankee (Gay),  Onu e Collettivo Ultima Spiaggia di Capalbio sono risultati vani. La spedizione punitiva ebraica è stata decisa dal governo Olmert prendendo a pretesto l’ultimo lancio di festoni katiusha sui villaggi turistici della parte settentrionale di Israele, allestiti dagli strateghi del Mossad con intenti giudicati provocatori dal Partito di Dio a causa dei numerosi topless esibiti davanti ai telescopi dei militanti islamici. A seguito dell’incidente, che ha causato soltanto un ferito leggero (oltre a 15 vittime fra i passanti probabilmente distratti dalle stesse armi psicologiche adoperate), l’ennesima rappresaglia ebraica, che ha provocato sdegno in tutto il mondo civile. L’associazione delle Maestre d’Asilio Isteriche Per l’Infamia Unilaterale (MAIPIU) ha promosso imponenti cortei di bambini in tutta Europa, naturalmente a settembre, quando i genitori pacifisti torneranno dalle vacanze al mare o in montagna. Intanto a Teheran il ministro dell’Informazione ha dichiarato che le scorte di petrolio sono appena appena sufficienti per i prossimi centocinquant’anni e quindi le centrali nucleari si arricchiranno presto di nuove tecnologie all’uranio. La provvista di energia per l’Europa, seriamente allarmata dal minacciosissimo Asse Russo-Algerino sul gas, è quindi garantita anche per il futuro, se qualche bastardo non si mette di mezzo. E’ tutto”. &lt;br /&gt;Grazie Cristiano, siamo tutti sconvolti. Cambiamo argomento. Il prossimo calendario Pirelli…&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115511953069715352?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115511953069715352/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115511953069715352&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115511953069715352'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115511953069715352'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/08/ennesima-strage-israeliana.html' title='Ennesima strage israeliana'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115436442031975123</id><published>2006-07-31T18:42:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.453+02:00</updated><title type='text'>Libano/Israele: Taradash, Pietà pelosa contro Israele</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/chriac46.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/200/chriac46.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ora che tonnellate di pietà pelosa e ipocrita si abbattono su Israele dalle cancelleria e dagli editoriali di mezzo mondo bisogna chiedere all’Onu e all’Europa in particolare, che cosa abbiano fatto in questi anni per smantellare l’organizzazione terroristica degli Hezbollah, per prevenire il riarmo nucleare dell’Iran e per impedire che si creassero le condizioni per l’aggressione dal sud del Libano nei confronti di Israele. La domanda precisa è che cosa Onu e Europa hanno fatto in concreto, a che cosa ad esempio un  paese come la Francia, ora impegnata in una indecente iniziativa diplomatica contro Israele, abbia  rinunciato dei suoi interessi economici.  Poiché in realtà nulla di concreto è stato fatto, l’Europa si è cullata come d’abitudine nella quiete prima e dopo le tempeste americane, nella speranza che le cose si mettessero a posto da sole, senza dover rinunciare ad una sola ora di bel tempo o una sola ora di vacanze prepagate. E’ naturale che la rabbia si scarichi ora su Israele, colpevole agli occhi dell’Onu e dell’Europa di difendere le proprio ragioni di esistenza, di libertà  e di democrazia anche per conto di un’Europa che i suoi conti spera di non pagarli mai.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115436442031975123?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115436442031975123/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115436442031975123&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115436442031975123'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115436442031975123'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/libanoisraele-taradash-piet-pelosa.html' title='Libano/Israele: Taradash, Pietà pelosa contro Israele'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115348663889834372</id><published>2006-07-21T14:54:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.380+02:00</updated><title type='text'>Governo: Taradash, Fiducia o non fiducia la Cdl voti no</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/gotine.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/gotine.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La decisione del consiglio dei ministri di chiedere (se necessario, quindi di chiedere) la fiducia al Senato sul rifinanziamento della missione in Afgahanistan, è un atto di saggezza e di responsabilità da parte del Governo. Non avere una maggioranza autonoma sulla politica estera sarebbe infatti condizione sufficiente e necessaria per le dimissioni in qualsiasi paese del mondo democratico.&lt;br /&gt;Mi auguro che altrettanta saggezza e responsabilità ritrovi l’opposizione. Poniamo caso che alla fine il Prodi  decidesse di non porre la questione di fiducia: sarebbe allora un atto illogico e autolesionista da parte dell’opposizione un voto di sostegno a un Governo senza maggioranza, come da alcuni  ipotizzato; e anche una assenza dal voto, come ieri ventilato,  si tradurrebbe di fatto nel salvataggio del governo Prodi.&lt;br /&gt;Il voto bipartisan sugli impegni di politica internazionale è una cosa seria. Ma a un patto: che maggioranza di Governo e opposizione condividano quella politica. Ma se il Governo non è in grado di esprimere una maggioranza l’opposizione ha un solo dovere: costringerlo alle dimissioni. Così fan tutti, nelle democrazie.&lt;br /&gt;Oltretutto sulla politica estera nel suo complesso non solo non vi è accordo bipartisan fra Governo e opposizione ma c’è al contrario un contrasto insanabile. L’”equivicinanza”  fra il mondo democratico e i suoi nemici praticata da Prodi e D’Alema è infatti la più radicale messa in discussione della politica estera filoatlantica e amica di Israele che ha felicemente caratterizzato nella scorsa legislatura la linea di governo del presidente Berlusconi e del ministro degli Esteri Fini. E quindi il nostro auspicio è che, fiducia o non fiducia, la Cdl voti no.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115348663889834372?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115348663889834372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115348663889834372&amp;isPopup=true' title='28 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115348663889834372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115348663889834372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/governo-taradash-fiducia-o-non-fiducia.html' title='Governo: Taradash, Fiducia o non fiducia la Cdl voti no'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>28</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115339265007697011</id><published>2006-07-20T12:49:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.315+02:00</updated><title type='text'>Oggi in Israele, domani in Europa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/150-5015_IMG.JPG.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/150-5015_IMG.JPG.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ernesto Galli della Loggia ha scritto ieri sul Corriere della Sera che c’è un’effettiva sproporzione fra la reazione di Israele e il rapimento di tre soldati nella striscia di Gaza e ai confini del Libano ma “ciò che in Israele altera tutte le misure, deforma tutte le proporzioni, è la dimensione simbolica che abita quei luoghi, che spira da quei nomi”. Galli della Loggia dà ragione al ministro degli Esteri D’Alema (anzi: “ragione da vendere”) sul fatto che il comportamento israeliano di questi giorni è segnato da “un’evidente e irragionevole mancanza di misura”. Il paradosso è che GdL sta dalla parte di Israele.  Che reagirebbe così per “il significato simbolico del suo popolo, di cui proprio noi europei, se non sbaglio, dovremmo sapere qualcosa: qualcosa che faremmo bene a non scordare”. &lt;br /&gt;E’ una chiave di lettura che non mi convince per nulla. Israele secondo me reagisce in misura del tutto proporzionata alla minaccia che incombe sulla sua esistenza ora e lì. &lt;br /&gt;Chi agisce in nome di simboli, e ad essi è disposto a sacrificare vite umane e prospettive di pace sono i suoi nemici islamici, non Israele, e l’Europa farebbe bene non a “deformare le proporzioni” della realtà, come viene suggerito, ma ad affrontare con lucidità e coraggio l’ennesima crisi mediorientale. Come sta facendo Israele. Vediamo i fatti. Dopo aver smobilitato a prezzo di una grave crisi interna le colonie sulla striscia di Gaza e averla consegnata al governo palestinese, Israele ha visto la demolizione in quei territori non soltanto delle sinagoghe ma anche delle fattorie modello costruite dai coloni, un atto, quello sì simbolico, di intolleranza razzista oltre che di autolesionismo da parte dei palestinesi. E passi. Poi ha assistito alla vittoria del partito terrorista di Hamas nelle prime elezioni palestinesi, e all’insediarsi di un governo che non accetta l’esistenza del suo Stato. E passi. Intanto osservava il riarmo del “partito di Dio”  degli Hezbollah ad opera dei siriani, as usual. E passi. Ma anche alla novità dell’aiuto, consistentissimo, offerto ad Hezbollah da parte dell’Iran di Amahdinejad, quel seguace di Hitler che nega l’esistenza dell’olocausto e si ripromette pubblicamente un giorno sì e l’altro pure di cancellare Israele dalla mappa del MedioOriente, mentre si dispone a fabbricare l’arma atomica destinata alla soluzione finale. &lt;br /&gt;Ecco: gli attacchi contro i  militari israeliani e la pioggia di razzi sul territorio di Israele dal Libano non sono apparsi al governo israeliano atti generici di ostilità simbolica, ma il segnale che il programma di liquidazione dello stato israeliano ha avuto inizio. Questa è la convinzione di Israele e, nell’impossibilità di controprova, anche di quanti fra noi non intendono assistere alla convocazione, fra qualche anno, di una Norimberga Due chiamata a sanzionare le responsabilità criminali di Amahdinejad, Al Quaeda e Hamas nella seconda distruzione del popolo ebraico. Per scongiurare questa prospettiva Israele sta operando, in modo molto misurato, per respingere la nuova offensiva concentrica del terrorismo islamista. E non fa nulla di più di ciò che è necessario: distrugge le infrastrutture che in  territorio libanese consentono la fornitura di munizioni e assistenza agli Hezbollah, e tenta di liquidare le postazioni missilistiche rifornite da Siria e Iran. &lt;br /&gt;Nel comportamento del governo Olmert c’è sì per noi europei un esempio da seguire. Un esempio che non appartiene al culto della memoria, troppo spesso alimento di sacrifici umani e di tragedie politiche incalcolabili. L’ha spiegato benissimo Olmert davanti alla Knesset: “Lottiamo per tutto quello che ogni cittadino del mondo dà per scontato, per cui mai si sarebbe immaginato di dover lottare: il diritto a una vita normale”. E’ la difesa della libertà e della democrazia che è in gioco. Oggi in Israele, domani in Europa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115339265007697011?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115339265007697011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115339265007697011&amp;isPopup=true' title='171 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115339265007697011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115339265007697011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/oggi-in-israele-domani-in-europa.html' title='Oggi in Israele, domani in Europa'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>171</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115330065273815824</id><published>2006-07-19T11:15:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.252+02:00</updated><title type='text'>Chi l'ha detto?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.8.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images.2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Chi l’ha detto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Taxi&lt;/span&gt;: 'Anche alla luce delle notizie che vengono dall'incontro di ieri al ministero dello Sviluppo economico, a me sembra che sia molto apprezzabile lo sforzo del Ministro Bersani, e che vi sara' senz'altro un qualche miglioramento del servizio’. &lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Israele&lt;/span&gt;: 'Non posso non vedere che, anche dopo l'intervento di D'Alema, resta una qualche (e non lieve) ambiguita'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) Giulio Andreotti&lt;br /&gt;b) Pierferdinando Casini &lt;br /&gt;c) Daniele Capezzone&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115330065273815824?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115330065273815824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115330065273815824&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115330065273815824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115330065273815824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/chi-lha-detto.html' title='Chi l&apos;ha detto?'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115307376360932790</id><published>2006-07-16T20:07:00.001+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.191+02:00</updated><title type='text'>Prodi indecente. Ma perché non interroga lo spirito di Al Zarqawi?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/250px-Munich_agreement.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/250px-Munich_agreement.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Grande idea quella di Prodi. Il presidente del Consiglio ha telefonato oggi al segretario generale della sicurezza iraniana, Ari Larijani, e, dopo averlo fraternamente informato sull’andamento del G8 in corso a San Pietroburgo, gli ha chiesto di svolgere una mediazione sulla crisi fra Israele e il gruppo terrorista degli Hezbollah, armati e finanziati dallo stesso Iran oltre che dalla Siria. Ma perché nessuno ci aveva pensato prima! &lt;br /&gt;Quella di rivolgersi all’Iran per fare da mediatore in una crisi internazionale su cui è stampata come una croce uncinata la responsabilità dell’Iran stesso è, da parte del presidente del consiglio Prodi, un’idea indecente, va da sé. Inutile richiamare il precedente di Monaco e della lunga letale ignavia europea di fronte al riarmo della Germania hitleriana e alla sua proclamata volontà di guerra. Qui, va da sé, siamo di fronte a un atto di irresponsabilità, di complicità e di vigliaccheria nei confronti dell’Iran del dittatore islamonazista Amahdinejad, a un tradimento dei legami che uniscono le democrazie europee a Israele e a una obiettiva pericolosa inadeguatezza personale.&lt;br /&gt;E però l’idea potrebbe essere rilanciata con vantaggio in altre situazioni drammatiche. Prodi potrebbe ad esempio chiedere al successore di Provenzano di intervenire per porre fine al controllo mafioso del territorio siculo; oppure chiedere a Bin Laden di partecipare alla gara di appalto per la ricostruzione delle Torri Gemelle; o, valorizzando le sue note competenze specifiche, interrogare lo spirito di  Al Zarqawi per farsi indicare la località in cui si trovano sequestrati i soldati israeliani rapiti dagli Hezbollah.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115307376360932790?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115307376360932790/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115307376360932790&amp;isPopup=true' title='88 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115307376360932790'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115307376360932790'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/prodi-indecente-ma-perch-non-interroga_16.html' title='Prodi indecente. Ma perché non interroga lo spirito di Al Zarqawi?'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>88</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115278896781773997</id><published>2006-07-13T13:08:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:30.060+02:00</updated><title type='text'>W l'Italia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/Italia%20e%20Israele.gif"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/Italia%20e%20Israele.gif" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115278896781773997?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115278896781773997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115278896781773997&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115278896781773997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115278896781773997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/w-litalia.html' title='W l&apos;Italia'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115270926588526369</id><published>2006-07-12T14:58:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.997+02:00</updated><title type='text'>Procurami una password che passo in Procura...</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images-1.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images-1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ma no, non è possibile! Ci sono dunque in Italia cronisti giudiziari che dispongono delle password che danno accesso ai documenti delle Procure su cui grava il vincolo di segretezza o comunque quello della riservatezza. Noi non ci crediamo. E’ vero che ci eravamo stupiti nel leggere quasi in tempo reale su Repubblica le trascrizioni degli interrogatori della povera Gregoraci a Potenza, ma che c’entra? La vecchia talpa del giornalismo a schiena dritta scava, scava, e ci restituisce fra virgolette le “confessioni” della soubrette. E però il ministro dell’Interno Amato è stato informato dal prefetto di Potenza di una situazione che si è venuta a creare proprio nella Procura di RJ Woodkock, quello di Vittorio Emanuele e di Salvatore Sottile, dove appunto il gadget della password sarebbe da tempo fornito ai cronisti (o solo ad alcuni di essi). Amato ha aggiunto che “si tratta di una prassi talmente consolidata che alcuni giornalisti mi dicono esistono ‘contratti di fatto’ tra cronisti e chi fornisce le notizie, e collegamenti tra Procure e giornali per cui viene data al giornalista una password per entrare nel momento in cui un atto viene dato ai difensori”. &lt;br /&gt;La Repubblica che - non si sa perché - si sente chiamata in causa, scrive che si tratta di una grave denuncia che inquieta, ma poi ironizza sulla fonte del ministro che, a dire di Giuseppe D’Avanzo, non sarebbe il prefetto ma un giornalista, uno solo. E ipotizza, in un modo che suona un pochinino intimidatorio, che Amato si sia comportato con “sprovveduta leggerezza” . Per quanto non sia noto un solo caso di “provveduta leggerezza”, Repubblica può aver ragione. E per ora, noi che pure riconosciamo ad Amato ogni qualità tranne quella della “sprovveduta leggerezza”, neutrali e  bipartisani restiamo, e giudici terzi come il Gip di Potenza dottor Raffaele Jannuzzi ci sentiamo. Ma, in nome della par condicio, chiediamo non soltanto, come abbiamo fatto ieri, che vengano resi noti i nomi di chi fosse stato a qualunque titolo affittato da Sismi, Digos, Dia e via dicendo, ma anche di coloro che fossero stati pagati in natura dalle Procure attraverso la dotazione di queste preziosissime password. I tempi cambiano: “Francia o Spagna purché se magna”, si diceva da noi quando eravamo poveri; ora che siamo campioni del mondo trionfa la versione sexed-up: “Sismi o Procura purché la lotta sia dura e pura”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115270926588526369?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115270926588526369/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115270926588526369&amp;isPopup=true' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115270926588526369'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115270926588526369'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/procurami-una-password-che-passo-in.html' title='Procurami una password che passo in Procura...'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115269856617231060</id><published>2006-07-12T11:50:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.937+02:00</updated><title type='text'>Vendola e le oscure forze della reazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.6.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/images.4.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Arroganza del potere. Fenomeno comune. Ma spesso, quando riguarda la sinistra, relegato fra le cronache di costume. Come le tamarrate di calciatori e veline. Ma è qualcosa di più, perché si fonda generalmente sulla convinzione che la critica è un episodio di un gioco più complesso, interno a un complotto contro il progresso e la civiltà orchestrato dalle forze oscure della reazione E' bene allora tenerne una cronaca. Cominciamo con Niki Vendola, rifondarolo, presidente della Regione Puglia, che si è scagliato con violenza contro un giornalista, peraltro bravo, del Corriere della Sera, Carlo Vulpio. Ecco come ne riferisce il Corriere:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO - «Nel villaggio neolitico spuntano due discariche». È il titolo dell’articolo pubblicato dal Corriere della Sera il 7 luglio. Nella sua cronaca da Spinazzola, in Puglia, un giornalista di questa testata, Carlo Vulpio, racconta di come sia stata individuata proprio in quell’area, dove sorge un sito archeologico che risale al neolitico, la sede che dovrà ospitare due nuovi stabilimenti da un milione di metri cubi per lo smaltimento di rifiuti solidi urbani e di rifiuti speciali non pericolosi. Il servizio ricorda anche che in Puglia di politiche in materia di rifiuti si occupa il presidente della Regione, Nichi Vendola, Commissario straordinario per l’emergenza ambientale. E ricostruisce una complicata vicenda, fatta di documenti spariti, giornalisti malmenati, appelli al Consiglio di Stato e pronunciamenti dell’Unione europea.&lt;br /&gt;Vendola si arrabbia e, quello stesso 7 luglio, affida la sua replica a un comunicato che parla di «pericolose insinuazioni», elenca una «serie di imprecisioni», non chiede che la sua lettera venga pubblicata sul Corriere e chiude dicendo che «si sta provvedendo a verificare eventuali azioni legali nei confronti della testata giornalistica e del suo redattore».&lt;br /&gt;Fin qui si potrebbe parlare di normale dialettica, magari un po’ aspra, tra politica e giornalismo. Ma il giorno dopo, sabato scorso, l’agenzia di stampa Ansa batte una notizia dal tono molto diverso. Il fatto, questa volta, è che su una spiaggia del brindisino è stato trovato un finto ordigno con un messaggio indirizzato al presidente della Puglia. Che commenta così: «Non so se si tratti di un atto di goliardia o di intimidazione. Ma so che questi "messaggi speciali" avvengono in un contesto di grande delicatezza: quello della transizione dal regime di emergenza al regime ordinario nella gestione del ciclo dei rifiuti». Poi Vendola spara ad alzo zero: «Ci sono sullo sfondo - dice - interessi economici enormi e nell’ombra si muovono interessi illeciti... Per questo denuncio con energia il ruolo di disinformazione e provocazione politica del cronista del Corriere della Sera , Carlo Vulpio, che, con la tecnica dell’insinuazione e con lo stravolgimento dei fatti, tende ad attribuire alla mia persona un ruolo a favore del cosiddetto "partito delle discariche". Falsità che alimentano un clima pesante e pericoloso». E qui, purtroppo, non siamo più nell’ambito di una normale dialettica tra politici e giornalisti.&lt;br /&gt;I colleghi del CdR del Corriere Elisabetta Soglio, Marco Letizia e Sebastiano Grasso hanno deciso di rispondere alle parole di Vendola spiegando che «giudicano inaccettabile l’attacco del presidente della giunta della regione Puglia al collega Carlo Vulpio, "colpevole" soltanto di aver svolto il proprio mestiere di cronista impegnato a garantire ai lettori un’informazione documentata, corretta e trasparente. È inaccettabile e incomprensibile il tono quasi intimidatorio usato da un politico che dovrebbe avere tra i propri interessi quello di favorire la trasparenza dei propri atti. Chiunque si senta leso può tutelarsi con strumenti idonei nelle sedi opportune, ma non può essere consentito a nessuno, men che meno a chi ricopre un ruolo istituzionale, di avere come obiettivo una testata e un giornalista con accuse gravissime e generiche come quelle avanzate da Vendola».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115269856617231060?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115269856617231060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115269856617231060&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115269856617231060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115269856617231060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/vendola-e-le-oscure-forze-della.html' title='Vendola e le oscure forze della reazione'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115262880764314971</id><published>2006-07-11T16:33:00.001+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.878+02:00</updated><title type='text'>Farina degli angeli (2)</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/1manuale-giovani-marmotte.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/1manuale-giovani-marmotte.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Hai visto? Farina fu reclutato da D’Alema..&lt;br /&gt;- Da D’Alema?&lt;br /&gt;- Beh, all’epoca del governo D’Alema, nel 1999.&lt;br /&gt;- E per far che?&lt;br /&gt;- Per aiutare Milosevic a non farsi bombardare dalla Nato.&lt;br /&gt;- Ma che dici! Chi lo scrive?&lt;br /&gt;- Repubblica, che riporta la sua confessione.&lt;br /&gt;- E come l’ha avuta?&lt;br /&gt;- Non lo so, anche se lo immagino.&lt;br /&gt;- Ma non sarà come la confessione della Gregoraci, che poi ha smentito tutto?&lt;br /&gt;- Spataro sta a Woodcock  come la traversa sta a Trezeguet, direi. Ma si vedrà. Intanto si legge che Farina era molto amico del ministro degli esteri Dini, all’epoca.&lt;br /&gt;- E volevano evitare la guerra?&lt;br /&gt;- Sì, ma a Milosevic evidentemente non erano bastati i fondi dell’operazione Telekom Serbia.&lt;br /&gt;- O forse gli sembrò che fossero sufficienti per riarmare l’esercito.&lt;br /&gt;- Forse, ma Farina agiva a fin di bene.&lt;br /&gt;- Non ne dubito. Ma non aveva detto che faceva il doppio lavoro per salvare la civiltà cristiana?&lt;br /&gt;- Beh, intanto i musulmani erano quegli altri, i kossovari, eppoi le guerre bisogna sempre scongiurarle.&lt;br /&gt;-E’ vero, anche su quella contro Saddam i militanti cattolici furono in prima linea, contro. Formigoni, ad esempio, si diede tanto da fare allora.&lt;br /&gt;- Specie i suoi amici. Barili e barili di interventi umanitari contro l’aggressione americana.&lt;br /&gt;- Farina c’entra anche in quell’operazione?&lt;br /&gt;- No, o almeno Repubblica non ne parla. Però si è dato da fare per la liberazione delle due Simone e della Sgrena.&lt;br /&gt;- Epperò. E cos’altro ha raccontato ai Pm?&lt;br /&gt;- Un sacco di cose sembra, da rifornire Bonini e D’Avanzo per un bel po’ di giorni.&lt;br /&gt;- Epperò.&lt;br /&gt;- Cosa?&lt;br /&gt;- Ma non c’è scritto sul manuale delle giovani talpe quel famoso antico brocardo umanista?&lt;br /&gt;- Quale? Quello che dice “Salus rei publicae suprema lex?”. C’è, credo.&lt;br /&gt;- No, quello che dice: “Il silenzio è talvolta la migliore risposta”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115262880764314971?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115262880764314971/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115262880764314971&amp;isPopup=true' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115262880764314971'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115262880764314971'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/farina-degli-angeli-2_11.html' title='Farina degli angeli (2)'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115262552343189338</id><published>2006-07-11T15:42:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.747+02:00</updated><title type='text'>Non c'è resa senza spie</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/spies%20unlimited%20cover.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/spies%20unlimited%20cover.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una piccola richiesta al governo (quale esso sia). Potrebbe per favore fornirci i nomi dei giornalisti a qualunque titolo reclutati, rimborsati, salariati dai servizi segreti, militare e civile, dalla polizia, dalla Dia o da qualsiasi altro apparato di sicurezza dello Stato? Così, giusto per darci una regolata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115262552343189338?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115262552343189338/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115262552343189338&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115262552343189338'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115262552343189338'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/non-c-resa-senza-spie.html' title='Non c&apos;è resa senza spie'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115254119676458740</id><published>2006-07-10T16:17:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.681+02:00</updated><title type='text'>W Materazzi. Viva</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images512483_lazio_inter_maze_ct.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images512483_lazio_inter_maze_ct.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Islam, musulmani contro Materazzi: "Merita di essere ucciso"&lt;br /&gt;da Google News&lt;br /&gt;"Sporco musulmano": secondo numerosi siti web arabi sarebbe questo l'insulto rivolto da Marco Materazzi a Zinedine Zidane, che ha provocato la violenta reazione del campione francese e la sua espulsione dalla finalissima per la coppa del mondo tra Italia e Francia.&lt;br /&gt;E non è mancata la reazione degli utenti arabi su molti siti. I messaggi di sdegno e rabbia per "la grave offesa recata all'Islam" si contano a centinaia. Addirittura, alcune teste calde sono convinte che "Materazzi merita di essere ucciso", per la grave offesa recata all'Islam.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115254119676458740?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115254119676458740/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115254119676458740&amp;isPopup=true' title='46 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115254119676458740'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115254119676458740'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/w-materazzi-viva.html' title='W Materazzi. Viva'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>46</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115253790607850371</id><published>2006-07-10T15:10:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.573+02:00</updated><title type='text'>La farina degli angeli va (pure) in crusca. Ovvero se il moralismo travestito da cinismo sia meglio del suo contrario.</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/825885_main.0.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/825885_main.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- Un vero patriota!&lt;br /&gt;- Cannavaro o Gattuso?&lt;br /&gt;- Ma no, Renato Farina. Ha difeso l’Italia dal terrorismo e la civiltà cattolica dall’Islam.&lt;br /&gt;- Ah sì, e come?&lt;br /&gt;- L’ha spiegato lui stesso. Si è messo al servizio dei servizi per combattere le procure che minano la stabilità dell’Occidente. L’ha detto anche Pera che c’è la guerra e molti fanno finta di niente.&lt;br /&gt;- Si l’ho letto. Ma non sarebbe stato più patriottico raccontare i fatti senza diventare un fatto lui stesso? Così il servizio l’ha reso alla procura.&lt;br /&gt;- Che c’entra. Lui ha fatto il suo dovere. &lt;br /&gt;- Di giornalista?&lt;br /&gt;- Di italiano.&lt;br /&gt;- Bel risultato.&lt;br /&gt;- Mica poteva immaginare che le procure intercettassero pure il Sismi e trovassero le ricevute dei suoi rimborsi!&lt;br /&gt;- In effetti. Farina è un ingenuo. Ma forse gli agenti segreti dovrebbero frequentare un corso di aggiornamento professionale.&lt;br /&gt;- Ma insomma, si tratta di cinquemila euro. Mica era al soldo del Sismi!&lt;br /&gt;- Al saldo semmai. Quattro lire di rimborsi spese per non gravare sul bilancio del suo giornale.&lt;br /&gt;- Più che ingenuo qui è stato coglione. &lt;br /&gt;- Già. Puoi pure deviare dalle strade dell’etica coi pugni in tasca alla Rimbaud, ma se stringi qualche monetina diventi meno credibile. Ma non è questo il problema. &lt;br /&gt;- Ah no? E qual è?&lt;br /&gt;- Quando gli hanno chiesto l’aiutino doveva spiegare a quelli del Sismi che è puerile illudersi di farla franca ficcando il naso nelle stanze della procura.&lt;br /&gt;- E cosa doveva fare allora?&lt;br /&gt;- Il suo mestiere di giornalista e il suo dovere di intellettuale militante, visto che lo è.&lt;br /&gt;- E cioè?&lt;br /&gt;- Raccontare ai lettori che dietro lo scontro fra servizi e procure c’è la questione delle questioni: chi si assume la responsabilità politica della guerra al terrorismo internazionale e delle sue modalità. Il Governo o i magistrati?&lt;br /&gt;- Non mi pare granché come ‘mission’.&lt;br /&gt;- Può darsi. Ma il mestiere di giornalista non è fatto per cambiare il mondo, ma per prendergli le misure. &lt;br /&gt;- Sarà, però a destra Farina lo difendono tutti.&lt;br /&gt;- Omnia munda mundis.&lt;br /&gt;- Su questo siamo d’accordo allora.&lt;br /&gt;- Sì, purché non passi l’idea che per un giornalista di destra è normale – anzi, peggio - è giusto beccare informazioni o fornire notizie e note spese agli apparati dello Stato.&lt;br /&gt;- Pensi a Ferrara e alla sua campagna contro il moralismo della sinistra?&lt;br /&gt;- Il giornalismo di sinistra è impregnato di moralismo, certo. Ma io sono convinto che in genere si tratta di cinismo travestito da moralismo. &lt;br /&gt;- Bravo!&lt;br /&gt;- Grazie. Ma secondo te è bene che a destra prenda piede un moralismo travestito da cinismo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115253790607850371?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115253790607850371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115253790607850371&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115253790607850371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115253790607850371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/la-farina-degli-angeli-va-pure-in.html' title='La farina degli angeli va (pure) in crusca. Ovvero se il moralismo travestito da cinismo sia meglio del suo contrario.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115253264905892694</id><published>2006-07-10T13:56:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.500+02:00</updated><title type='text'>Il fardello del calciatore bianco</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/08.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/08.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115253264905892694?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115253264905892694/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115253264905892694&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115253264905892694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115253264905892694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/il-fardello-del-calciatore-bianco.html' title='Il fardello del calciatore bianco'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115228020476467836</id><published>2006-07-07T15:48:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.427+02:00</updated><title type='text'>Il corpo separato non è il Sismi, sono i PM</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/Sean-Connery.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/Sean-Connery.png" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Procura di Milano opera sulla base delle leggi. Che contemplano da  un lato l’obbligatorietà dell’azione penale, dall’altro il reato di sequestro di persona. Azione penale legittima, dunque, quella contro i vertici del Sismi. &lt;br /&gt;Che però solleva due questioni cruciali per la democrazia e per la sicurezza del nostro paese.&lt;br /&gt;Primo: l’obbligatorietà dell’azione penale è, lo sappiamo bene, una finzione giuridica, che permette ai magistrati di selezionare discrezionalmente i fascicoli su cui intervenire, visto che non è umanamente possibile indagare su tutti i reati. E’ allora legittimo domandarsi se davvero i magistrati italiani siano così certi che il Sismi, per fare un esempio, abbia rispettato integralmente le leggi dello Stato quando ha dovuto negoziare per la liberazione delle due Simone o di Giuliana Sgrena. Perché anche in quel caso di “renditions” si trattava. E dal punto di vista della legge poco importava se la si violasse per liberare gli ostaggi dei terroristi in Iraq piuttosto che per sequestrare un terrorista che operava a Milano. Se reati ci fossero stati sarebbero stati compiuti in territorio italiano. Ma si è preferito chiudere un occhio, probabilmente. Una valutazione di opportunità che non c’è stata nel caso di Abu Omar.&lt;br /&gt;Secondo: la legge che regola i rapporti fra i servizi segreti e il governo è del tutto sbilanciata a favore delle garanzie, della trasparenza, del controllo parlamentare. Eredità di un’epoca finita, quella dello scontro fra i blocchi, quando i servizi dovevano vigilare sulla quinta colonna interna e si prestavano a deviazioni di vario genere. Nell’epoca della guerra asimmetrica e delle minacce alla sicurezza nazionale portate dal terrorismo islamico la legge deve prevedere una responsabilità diretta da parte del governo sull’operato dei servizi. La riforma deve essere fatta rapidamente perché l’aspetto più inquietante di tutta la vicenda è che al momento sull’attività dei servizi segreti pende la spada di Damocle di Procure di fatto sottratte a qualsiasi controllo di legalità, e abituate troppo spesso ad operare sulla spinta di interessi ideologici o di impulsi esibizionistici. Oggi in Italia il vero corpo separato non sono i servizi segreti ma le Procure e ciò mette a repentaglio la sicurezza degli italiani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115228020476467836?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115228020476467836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115228020476467836&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115228020476467836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115228020476467836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/il-corpo-separato-non-il-sismi-sono-i.html' title='Il corpo separato non è il Sismi, sono i PM'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115218293144122725</id><published>2006-07-06T12:34:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.358+02:00</updated><title type='text'>L'intifada contro Ichino. Ora il presidente della commissione Lavoro si dimetta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images.0.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Non è l’ultimo proclama di Nadia Desdemona Lioce, la fondatrice delle nuove Brigate Rosse, dalla sua cella di cinque volte ergastolana. Neppure  un nuovo “delirante” messaggio anarchico-insurrezionalista. Tutt’altro. Ma leggiamo queste righe, pubblicate sul Corriere della Sera del 4 luglio: “Ho letto l’articolo di Pietro Ichino sul Corriere del 3 luglio. Sono rimasto da un lato esterrefatto, dall’altro ho invidiato l’autore di un simile capolavoro, per l’eloquenza e la retorica che ha saputo mettere al servizio di un attacco feroce e mirato alla Cgil e al mondo del lavoro; ho ammirato la malizia con cui ha voluto processare una parte del sindacato e importanti settori della maggioranza di governo. Davvero un capolavoro di cattiva informazione, sferrato con la sottigliezza e il cinismo di chi sa sputare sentenze con la facilità di chi non prova rimorsi”. E così via. Firmato Gianni Pagliarini.&lt;br /&gt;Se è vero che le parole sono pietre, queste sono pietre da intifada, scagliate addosso per far male. Chi è Pietro Ichino, l’obiettivo di tanto livore? E’ un professore di diritto del lavoro, un giuslavorista, come si dice, e un riformista. Appartiene a quella rara specie di studiosi che rifiutano gli agi economici e psicologici che offre l’obbedienza alla propria ideologia unita alla deferenza verso gli interessi del padrone (perfino quando il padrone è un sindacato). &lt;br /&gt;Ce ne sono, per fortuna, anche nel nostro paese. Ma di alcuni fra loro resta poco più che la memoria dei familiari e dei giusti e una lapide al cimitero: Enzo Tarantelli, Massimo D’Antona, Marco Biagi. &lt;br /&gt;Non a caso Ichino vive da tempo sotto scorta. E’ probabilmente l’uomo più odiato dagli aspiranti guerriglieri del terrorismo comunista (e speriamo che la loro aspirazione sfumi in una vanesia peregrinazione negli inferni delle fantasie sadiche) ora che la mano è passata alla sinistra. Ieri potevano esserlo indifferentemente Marco Biagi o Maurizio Sacconi, come ha spiegato la terrorista “pentita” Cinzia Banelli. Per giunta Ichino è da sempre iscritto alla Cgil, e per due volte è stato eletto in Parlamento nelle file del vecchio Pci, per cui non sfugge all’accusa di essere un “rinnegato”, un “nemico del popolo”. La polemica da sinistra nei suoi confronti non conosce mezze misure. Alla vigilia dell’ultimo congresso della Cgil, il responsabile giuridico del sindacato, Giovanni Naccari, diffuse una circolare interna che a molti suonò come una “fatwa”  nei confronti di Ichino, accusato di essere, coi suoi libri e  articoli “parte di una campagna che si pone in netta antitesi soprattutto con le politiche sindacali, contrattuali e con le politiche del diritto, anche prospettiche della nostra organizzazione”, una “insidia -aggiungeva - acutizzata dalla autorevolezza accademica, dalla pacatezza dei toni, dalla ampiezza  delle argomentazioni, dalla presunta neutralità della scienza, dall’”aura” tecnocratica degli autori che, con sagacia, evidenziano e modulano fatti e tesi in una dialettica funzionale alle finalità di natura sostanzialmente politica che pregiudizialmente si sono posti. Il tutto contando sulla presunta impreparazione dell’uditorio ad affrontare o sostenere l’impatto di tanta sapiente costruzione". &lt;br /&gt;I contenuti della circolare erano talmente settari e intolleranti che lo stesso segretario confederale Guglielmo Epifani dovette sconfessarla. Ma questo non impedì a Gianni Rinaldini, segretario generale della FIOM di ribadire che le posizioni espresse da Ichino erano “incompatibili” con quelle della Cgil. Tutto questo accadeva soltanto lo scorso febbraio. Quale la colpa del professor Ichino? Semplicemente di ritenere necessarie riforme liberali del mercato del lavoro, di criticare il conservatorismo del sindacato, di essere addirittura convinto che la legge Biagi abbia migliorato le condizioni di vita dei precari. Imperdonabile. Ed ecco che di nuovo ieri leggiamo che Ichino “ha messo la sua retorica e la sua eloquenza al servizio di un attacco feroce e mirato alla Cgil” eccetera.&lt;br /&gt;Ma dunque chi è l’autore di questa incredibile lettera, e soprattutto, perché il Corriere l’ha pubblicata? &lt;br /&gt;Non ci crederete, ma l’autore sta in Parlamento. Non ci crederete, ma l’autore è un Presidente di Commissione parlamentare. Si chiama Gianni Pagliarini, fa parte del Partito dei Comunisti Italiani (quello di Diliberto, per capirsi). È stato segretario nazionale della sindacato Cgil per la Funzione Pubblica, ora presiede la Commissione Lavoro della camera dei Deputati.&lt;br /&gt;Io non so nulla di Gianni Pagliarini, al di là di quello che lui scrive di se stesso sul suo sito (contro la guerra in Iraq, contro la devolution, contro il precariato, eccetera, come si può ben immaginare, e come gli garantisce la felice diversità di opinioni che la democrazia liberale non solo autorizza ma anzi raccomanda). Immagino che sia persona civile, rispettosa delle opinioni altrui, amante del dialogo e delle istituzioni. E’ bene immaginare del prossimo tutto il bene possibile, fino a prova del contrario. &lt;br /&gt;Non so nulla dell’on. Presidente della Comissione Lavoro, dunque. Ma so che dopo aver scritto questa lettera al Corriere della Sera, dove si produce in un’aggressione personale di diretta derivazione stalinista contro il suo avversario, dove per confutare idee che contrastano con le sue ritiene necessario prima di tutto confutare il loro autore, additarlo al pubblico disprezzo, denudarlo della sua dignità; dove usa le parole come come in alcuni paesi si usano le pietre contro le adultere; ecco, io so che l’onorevole Gianni Pagliarini non può restare alla presidenza della Commissione Lavoro, e che se questo accadesse proverei vergogna per il Parlamento e per chi in quella posizione lo mantiene.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115218293144122725?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115218293144122725/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115218293144122725&amp;isPopup=true' title='58 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115218293144122725'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115218293144122725'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/lintifada-contro-ichino-ora-il.html' title='L&apos;intifada contro Ichino. Ora il presidente della commissione Lavoro si dimetta'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>58</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115193587430816274</id><published>2006-07-03T15:55:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.276+02:00</updated><title type='text'>Taxi a Kabul. Perché dire no a Bersani e Parisi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images-6.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images-6.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il pacchetto Bersani è un’ottima cosa, a prima vista. Ne hanno scritto benissimo, anche distinguendo fra luci e ombre, Nicola Porro sul Giornale, l’editoriale del Foglio, Alberto Mingardi su Libero, Mario Seminerio sul suo blog. Sono le cose che avrebbe dovuto fare il centrodestra, che stanno nei principi e nelle attese suscitate dalla Cdl.&lt;br /&gt;Non sono state fatte perché le pressioni conservatrici sono state fortissime, perché la destra sociale di An è socialista preistorica, perché An nella sua parte postmissina è un aggregato di categorie protette, perché l’Udc ha ramificazioni clientelari, perché Forza Italia non ha mai espresso una sua politica, perché Berlusconi ha dovuto mediare i contrasti piuttosto che governarli. E così provvedimenti liberali, necessari al rilancio della competitività interna e della competizione nel mercato globale sono rimasti nel cassetto, se mai vi sono arrivati, per 5 anni. Il Governo Prodi è dunque riuscito dove la Cdl aveva fallito, nel liberalizzare settori importanti della vita economica. E noi siamo lietissimi che queste misure sulle farmacie, le banche, i notai, i tassì, siano state finalmente prese. Però.&lt;br /&gt;Però non vorremmo che il merito, e i meriti, del provvedimento oscurassero i rischi del gioco politico messo in moto dal Governo.&lt;br /&gt;Primo: si è scelto lo strumento del decreto legge, per evitare il confronto parlamentare. In pratica il CS dopo aver promosso il referendum contro la riforma costituzionale del CD si comporta come se in quel referendum avesse trionfato il SI e l’esecutivo avesse nuovi e effettivi poteri di decisione; ma così non è, e difficilmente tra le materie contenute nel decreto legge si potrebbero riscontrare quei criteri di straordinarietà, necessità e urgenza che sono costituzionalmente imposti per la decretazione d'urgenza. Napolitano lo controfirmerebbe? Se recasse la firma, che so, di Martino, ne dubito molto.&lt;br /&gt;Secondo: il Governo sceglie questa via perché in parlamento una maggioranza trasversale avrebbe inevitabilmente massacrato le misure adottate (non con l’aiuto dei comunisti magari, che sono liberali contro i gruppi sociali avversari, ma di Mastella che mi dite, e di tanti parlamentari che sono i terminali di questa o quella asssociazione?).&lt;br /&gt;Terzo: il decreto è una specie di richiamo per le allodole per tutti i parlamentari del centrodestra che la pensano come noi; difficile sottrarsi alla tentazione di votarlo comunque, in nome degli interessi generali del paese, e di supplire così alle palline nere che saranno depositate da parlamentari della maggioranza.&lt;br /&gt;Quarto: si ricreerà una situazione simile a quella che si va verificando sul rifinanziamento delle missioni miliatari italiane; da un lato un sincero richiamo all’interesse nazionale, dall’altra la speculazione di chi, nell’opposizione, vuole spaccare gli equilibri attuali del CD senza mettere in discussione direttamente Berlusconi e, soprattutto, senza mettersi in discussione.&lt;br /&gt;Quinto: il Governo Prodi, che non ha la maggioranza su nessun  provvedimento concreto, ha trovato la formuletta magica per farsi forte della sua debolezza; “agitare prima dell’uso” i vincoli di maggioranza e opposizione e bersi il liquore così shakerato, per giunta ubriacando gli astemi. Botte piena e moglie ubriaca, il sogno di tutti i furfanti.&lt;br /&gt;Dico questo non per diminuire il valore e l’importanza del pacchetto Bersani, né per trovare attenuanti a una CDL che è stata poco liberale e poco liberista, e per questo ha perso il governo. Ma per richiamare noi tutti noi (come Benedetto Della Vedova ha subito fatto, anche in relazione al liberismo selettivo, e forse anche punitivo del centrosinistra, e come tanti nei commenti hanno sottolineato) alla responsabilità di non alimentare con faciloneria, offrendo un aiuto gratuito caso per caso, una politica complessiva che risultasse contrastante con ciò per cui lottiamo. Come si rischia di fare coll’eventuale voto a favore sulle missioni all’estero: benzina ai soldati da un lato e benzina sul fuoco delle polveri in Medio Oriente e in casa di Israele dall’altro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115193587430816274?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115193587430816274/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115193587430816274&amp;isPopup=true' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115193587430816274'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115193587430816274'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/07/taxi-kabul-perch-dire-no-bersani-e.html' title='Taxi a Kabul. Perché dire no a Bersani e Parisi'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115158691627303029</id><published>2006-06-29T11:03:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.197+02:00</updated><title type='text'>Scirocco. La nuova (?) politica estera italiana.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/1643960-eceb1ca8ba5f27c4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/1643960-eceb1ca8ba5f27c4.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel silenzio (stralunato forse, comunque lunare) dell’opposizione il governo Prodi-D’Alema piccona giorno dopo giorno la politica internazionale costruita da Berlusconi, restituendo del nostro paese l’immagine consueta: una penisola schiaffeggiata dal vento del sud-est, lo scirocco, e agganciata al resto d’Europa da una rete di affari del tutto avulsa da un qualsiasi progetto politico. Si torna a Andreotti (che almeno sapeva intrufolarsi nelle zone grigie del confronto fra i blocchi) , al filo-petrolarabismo, alla pedestre antipolitica dell’equivicinanza fra dittature e democrazie, fra teocrazie e civilità occidentale.&lt;br /&gt;Le prime mosse di D’Alema su Iran e Israele sono significative (e più eloquenti delle baruffe su Iraq e Afghanistan). Mentre l’Unione Europea e gli Usa sono impegnati in una estenuante trattativa col governo iraniano per imporre la rinuncia al progetto di arricchimento dell’uranio, che porterà l’Iran a possedere un’arma atomica, il ministro degli Esteri incontra il suo collega iraniano Mottaki e sottoscrive un documento congiunto. Nel testo viene riprodotto testalmente l’abracadabra dietro cui si celano le smanie di potenza dell’emulo di Hitler, il presidente islamonazista Ahmadinejad, quello che giudica l’olocausto “un mito” (e che si accinge a nominare una commissione “indipendente” per accertarne definitivamente la falsità) e che vuole cancellare Israele, “un tumore”, dalla carta geografica del pianeta: l’Italia riconosce  “il diritto inalienabile dell' Iran ad accedere all'energia nucleare a scopi pacifici”, una formuletta usata da tutte le canaglie islamiche a tutela del riarmo iraniano. D’Alema per giunta si affretta a far sapere che l’Italia non potrebbe mai accettare, per il danno che ne ricaverebbe, eventuali sanzioni contro l’Iran. E fa questo mentre l’Onu esercita una fortissima pressione sull’Iran, porgendo con la mano destra la carota di aiuti economici in cambio di un accordo mentre con la sinistra agita dietro la schiena il bastone delle sanzioni. Il dissenso pubblico del governo italiano ha reso ridicola la minaccia. &lt;br /&gt;Sul conflitto israelo-palestinese il criterio è analogo. L’altro ieri il sottosegretario Vernetti ha ripreso un’idea dell’ex premier spagnolo Aznar: allargare la Nato a Israele, per rafforzare l’alleanza contro il terrorismo internazionale e per offrire a Israele quella garanzia concreta  di sicurezza davanti alla minaccia atomica iraniana che è la premessa di ogni gesto di generosità verso i palestinesi. D’Alema avrebbe potuto considerare l’ipotesi, valutarne i pro e i contro. Da lui soltanto gelo, invece, e una frase liquidatoria: “ipotesi irrealistica”. Nel consenso generale del centrosinistra, e in particolare del sottosegretario rosapugnone Ugo Intini: “E’ giusta l’equivicinanza fra israeliani e palestinesi – ha detto - perché da tutte e due le parti è mancata una volontà politica per la pace”. Equivicinanza. Fra l’unico paese democratico del medio-oriente e il quasi-stato palestinese, governato da chi vuole distruggere Israele. Un quasi-stato che  resta tale  soltanto per la maniacale volontà di Arafat e dei suoi successori di mantenere aperto il conflitto, attraverso una guerra quotidiana le cui armi sono bambini cui è stato insegnato ad amare la morte e ad odiare l’ebreo, alimentata da uomini e donne farciti di esplosivo e  drogati dagli onori e dai quattrini postumi che frutta il  sacrificio della vita per la patria e per Allah. Dio salvi i palestinesi, soprattutto loro, dall’equivicinanza italiana.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115158691627303029?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115158691627303029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115158691627303029&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115158691627303029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115158691627303029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/06/scirocco-la-nuova-politica-estera.html' title='Scirocco. La nuova (?) politica estera italiana.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115143267798863203</id><published>2006-06-27T19:50:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.117+02:00</updated><title type='text'>Prima sì all'Iran, poi no a Israele. D'Alema non perde un colpo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/1750994-20f1bc4441e0cb64.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/1750994-20f1bc4441e0cb64.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Perché far cadere subito l’ipotesi del sottosegretario Vernetti di proporre l’ingresso di Israele nella Nato? Passi finché a dire no sono i gruppi della sinistra antagonista e un sottosegretario ccome Bobo Craxi che, per mascherare il suo pregiudizio antiisraeliano, riduce la politica estera a semplice rapporto di forze in campo, come se la caduta dell’impero sovietico prima, il deflagrare del terrorismo islamico poi, non avessero drammaticamente messo fuori gioco la teoria classica dell’equilibrio della forza. Ma quando è lo stesso ministro degli Esteri D’Alema a troncare sul nascere la discussione con argomenti di realismo spicciolo, nasce il sospetto che effettivamente la politica estera italiana abbia abbandonato qualsiasi ipotesi di disseminazione dei principi democratici nei paesi a regime autocratico o teocratico. Il primo passo di cordiale non interferenza è stato compiuto qualche giorno fa verso l’Iran. Ora la strizzata d’occhio rivolta al governo palestinese. Siamo di fronte a  inaccettabili passi indietro. Noi riteniamo invece che la proposta Vernetti, finalmente una voce fuori dal coro,  debba essere raccolta con interesse e quanto meno sottoposta al giudizio della Nato e del governo israeliano.&lt;br /&gt;L’idea dell’adesione di Israele alla Nato peraltro non è nuova. Nello scorso marzo l’ha sostenuta l’ex primo ministro spagnolo Josè Maria Aznar, secondo cui è necessaria una profonda riforma della Nato per rafforzare la lotta all’estremismo islamico e al terrorismo. Aznar chiede a questo scopo l’integrazione nella Nato anche di Giappone e Australia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[El ex presidente del gobierno español José María Aznar instó a que la OTAN realice profundas reformas a fin de combatir al extremismo islámico y que se amplíe para admitir a Israel, Japón y Australia.   En un escrito publicado el jueves por el Instituto para los Asuntos Contemporáneos de Jerusalén, Aznar dijo que ''resulta imperativo defender nuestros valores y nuestro estilo de vida contra una nueva amenaza: el extremismo islámico y el terrorismo''. El artículo tenía como base una presentación que hizo Aznar en el instituto el 16 de marzo.   Para transformar a la Organización del Tratado del Atlántico Norte de una alianza militar contra el ahora extinto bloque oriental, a una fuerza que pueda contrarrestar la actual amenaza, escribió, ''la OTAN debe cambiar la mira hacia la lucha al terrorismo, que es la principal amenaza actual. En realidad, se trata de una amenaza existencial''.  Aznar señaló que la alianza, que se formó después de la Segunda Guerra Mundial con el objeto de contrarrestar al surgimiento de la Unión Soviética y de sus aliados, debe cambiar de rumbo de su definición geográfica y ''ampliar su membresía, abrir sus puertas a aquellas naciones que comparten nuestros valores, que las defienden sobre el terreno y que desean unirse a la lucha contra el islamismo radical. Por lo tanto la OTAN debería invitar al Japón, Australia y a Israel, a fin de que sean miembros integrales'']. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115143267798863203?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115143267798863203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115143267798863203&amp;isPopup=true' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115143267798863203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115143267798863203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/06/prima-s-alliran-poi-no-israele-dalema.html' title='Prima sì all&apos;Iran, poi no a Israele. D&apos;Alema non perde un colpo'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115143056633827914</id><published>2006-06-27T19:46:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:04:29.015+02:00</updated><title type='text'>Napolitano, fallo da rigore</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/FOTO20.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/FOTO20.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se è vero che il presidente Napolitano ha telefonato subito dopo la vittoria del No a Oscar Luigi Scalfaro, come da questi riferito, per “fare gli auguri” (di che?) e dargli “un abbraccio” in nome dell’antica amicizia, va quanto meno detto che ha sbagliato l’ora e il giorno della chiamata. Il suo è stato un intervento inopportuno e falloso. Al di là dell’esito del referendum. il presidente Napolitano avrebbe dovuto astenersi dal congratularsi con chi ha giocato una parte da protagonista nella campagna referendaria. Tutte le prediche piovute da sinistra sui pericoli incombenti, a causa della riforma della costituzione, sulla neutralità e terzietà del capo dello Stato si sono rivelati subito per quello che erano: una triste opera di disinformatia che serviva a mascherare l’uso spregiudicato che delle istituzioni viene fatto a sinistra, da Bertinotti fino, purtroppo, a Napolitano. Speriamo sia questa una scivolata occasionale, ma certo, vista l’occasione, meriterebbe almeno un calcio di rigore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115143056633827914?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115143056633827914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115143056633827914&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115143056633827914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115143056633827914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/06/napolitano-fallo-da-rigore.html' title='Napolitano, fallo da rigore'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115101401303012341</id><published>2006-06-22T23:55:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:03:51.061+02:00</updated><title type='text'>Ops.. Gregoraci smentisce laRepubica, il quotidiano cazzofichista.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images-3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/images-3.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il virgolettato de laRepubica, quotidiano cazzofichista, era falso.&lt;br /&gt;«Non ho avuto nessun rapporto sessuale con Salvatore Sottile nè ho subito alcuna pressione, le uniche pressioni che ho subito le ho ricevute dal pubblico ministero Henry John Woodcock». Ad affermarlo è Elisabetta Gregoraci in relazione a notizie di stampa sul suo coinvolgimento nell'inchiesta di Potenza.&lt;br /&gt;«Sono stata interrogata per delle ore da tre persone in una stazione di polizia - prosegue Gregoraci - ed è un'esperienza che non auguro a nessuno. Altro che pressione». «Le notizie diffuse dalla stampa sono completamente false - aggiunge la soubrette - Sono vittima di una campagna diffamatoria che ha distrutto la mia vita. Ho incaricato i miei legali di tutelare la mia immagine e di attivare tutte le procedure necessarie affinchè mi siano risarciti i danni avuti».&lt;br /&gt;HJW dice che la registrazione dell'interrogatorio gli dà ragione. E chi se ne frega. Noi ci fidiamo soltanto delle intercettazioni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115101401303012341?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115101401303012341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115101401303012341&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115101401303012341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115101401303012341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/06/ops-gregoraci-smentisce-larepubica-il.html' title='Ops.. Gregoraci smentisce laRepubica, il quotidiano cazzofichista.'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115099717852927840</id><published>2006-06-22T19:24:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:03:50.997+02:00</updated><title type='text'>Ma la Gregoraci ha mentito</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images-2.1.jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/images-2.1.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/images.3.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Lei “confessa”. Però Sottile nega tutto. Mai stato a letto, o su un divano ministeriale, con la Gregoraci. Siamo in grado di provare, attraverso una documentazione fotografica inoppugnabile, che è Sottile a dire la verità. A sinistra c’è la foto del portavoce di Fini prima dell’incontro con la bella, a destra Sottile subito dopo. E’ molto più brutto. Il bacio evidentemente non c’è stato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115099717852927840?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115099717852927840/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115099717852927840&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115099717852927840'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115099717852927840'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/06/ma-la-gregoraci-ha-mentito.html' title='Ma la Gregoraci ha mentito'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115099688123099966</id><published>2006-06-22T19:13:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:03:50.936+02:00</updated><title type='text'>Giustizia Antelucana</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images.4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/400/images.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;“Ho conosciuto il dottor Salvo Sottile attraverso Cristiano Malgioglio, io volevo sfondare in Rai, l’ho contattato. Sapevo che per raggiungere quell’obiettivo dovevo dare qualcosa in cambio. Ho ceduto, ho avuto rapporti sessuali col dottor Sottile, alla Farnesina, a Palazzo Chigi ed in altri posti. Ma lui non mi ha mai costretta, minacciata o violentata. Ero consenziente, sapevo quello che facevo”. Virgolettato della “confessione”  di Elisabetta Gregoraci davanti al Pm di Potenza Woodcock, da laRepubblica di oggi (il termine confessione è del quotidiano romano). Ma Woodcock non è un padre confessore. E’ un Pm duro e rigoroso, tant’è che, scrive laRepubblica, per arrivare alla verità “alza la voce”. Concussione sessuale è l’accusa. Verso la Gregoraci? No, verso Sottile. Ma come, la conduttrice televisiva ammette di aver “contattato”, ossia di essere andata a cercare Sottile con la precisa idea di “dare qualcosa in cambio” dell’obiettivo di “sfondare in Rai” e ai ferri ci sta Sottile? Qualcosa non torna. Chi è in questo caso la vittima e chi il colpevole? E, se non c’è vittima, anzi entrambi escono assai soddisfatti dall’incontro, è possibile che ci sia un colpevole?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115099688123099966?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115099688123099966/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115099688123099966&amp;isPopup=true' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115099688123099966'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115099688123099966'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/06/giustizia-antelucana.html' title='Giustizia Antelucana'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115098014288901520</id><published>2006-06-22T14:28:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:03:50.872+02:00</updated><title type='text'>Premio Scalfaro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/vanna.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/vanna.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Premio Strega alla Costituzione. Lo ritira Oscar Luigi Scalfaro. Premio Scalfaro alla Costituzione. Lo ritira Vanna Marchi&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115098014288901520?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115098014288901520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115098014288901520&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115098014288901520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115098014288901520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/06/premio-scalfaro.html' title='Premio Scalfaro'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-18672440.post-115028179696513316</id><published>2006-06-14T12:37:00.000+02:00</published><updated>2006-10-19T13:03:50.808+02:00</updated><title type='text'>Sì al Referendum, minchia!</title><content type='html'>&lt;a href="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/1600/images-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;" src="http://photos1.blogger.com/blogger/3462/1833/320/images-2.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Lega Coop è per il No, la Compagnia delle Opere per l'astensione. Non ci resta che sperare nel Sì della terza associazione di interessi del genere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/18672440-115028179696513316?l=riformatori.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://riformatori.blogspot.com/feeds/115028179696513316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=18672440&amp;postID=115028179696513316&amp;isPopup=true' title='18 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115028179696513316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/18672440/posts/default/115028179696513316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://riformatori.blogspot.com/2006/06/s-al-referendum-minchia.html' title='Sì al Referendum, minchia!'/><author><name>marco taradash</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10608639624732311966</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry></feed>
